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B) Interrogazione
spontaneamente, impianti di ripetizione televisiva privi della necessaria autorizzazione ministeriale, al solo fine di garantirsi il diritto all'informazione;
alcune estese aree del territorio comunale della città di Messina sono escluse dalla ricezione dei segnali televisivi Rai;
nonostante il contratto di servizio stipulato fra la concessionaria Rai ed il ministero delle comunicazioni preveda, a carico della concessionaria, l'onere di estendere i servizi ai centri abitati con popolazione non inferiore a 300 abitanti, gli agglomerati urbani di Galati, Pezzolo, Altolia, Villaggio Bordonaro, Molino, Santo Stefano Briga, Mili S. Marco e Mili S. Pietro, individuati ed inseriti nel piano degli impianti da realizzare in obbligo di convenzione, non sono ancora raggiunti dal servizio di radiodiffusione televisiva;
i cittadini di detti agglomerati, nel caso particolare di Mili S. Marco e Mili S. Pietro, costretti al pagamento del canone di abbonamento per un servizio non fruibile, hanno subito provvedimenti di natura penale per avere provveduto ad acquisire, installare ed esercire, consorziandosi
tali impianti abusivi risultavano collocati in fondi della stessa concessionaria, che ne aveva acquistato la proprietà addirittura negli anni settanta;
il comune di Messina ha inoltrato al ministero delle comunicazioni le domande, corredate dai necessari progetti tecnici, al fine di ottenere le autorizzazioni di legge -:
quali iniziative urgenti si intenda assumere affinché la concessionaria Rai, nel pieno rispetto degli obblighi richiamati dagli articoli 16, commi 2 e 34, del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 2001, realizzi impianti specifici che assicurino la ricezione dei programmi televisivi Rai in tutte le località citate. (3-00643)
(4 febbraio 2002)