Allegato A
Seduta n. 226 del 20/11/2002


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(Sezione 4 - Iniziative per fronteggiare episodi di intolleranza e violenza negli stadi)

LA RUSSA, AIRAGHI, ALBONI, AMORUSO, ANEDDA, ARMANI, ARRIGHI, ASCIERTO, BELLOTTI, BENEDETTI VALENTINI, BOCCHINO, BORNACIN, BRIGUGLIO, BUONTEMPO, BUTTI, CANNELLA, CANELLI, CARRARA, CARUSO, CASTELLANI, CATANOSO, CIRIELLI, COLA, GIORGIO CONTE, GIULIO CONTI, CORONELLA, CRISTALDI, DELMASTRO DELLE VEDOVE, FASANO, FATUZZO, FIORI, FOTI, FRAGALÀ, FRANZ, GALLO, GAMBA, GERACI, GHIGLIA, ALBERTO GIORGETTI, GIRONDA VERALDI, LA GRUA, LAMORTE, LANDI DI CHIAVENNA, LANDOLFI, LA STARZA, LEO, LISI, LO PRESTI, LOSURDO, MACERATINI, MAGGI, MALGIERI, GIANNI MANCUSO, LUIGI MARTINI, MAZZOCCHI, MENIA, MEROI, MESSA, MIGLIORI, MUSSOLINI, ANGELA NAPOLI, NESPOLI, ONNIS, PAOLONE, PATARINO, ANTONIO PEPE, PEZZELLA, PORCU, RAISI, RAMPONI, RICCIO, RONCHI, ROSITANI, SAGLIA, SAIA, GARNERO SANTANCHÈ, SCALIA, SELVA, SERENA, STRANO, TAGLIALATELA, TRANTINO, VILLANI MIGLIETTA, ZACCHEO e ZACCHERA. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
il più venduto quotidiano d'Italia, riferendosi all'attuale situazione del campionato di calcio, che allarma tutti gli osservatori oltre che per la disastrosa crisi economica anche per i rischi connessi all'ordine pubblico, scrive testualmente: «è il calcio dei sospetti, delle polemiche, delle diffamazioni, dei poteri contrapposti, dei conflitti di interesse. Ma ora anche delle invasioni di campo, delle aggressioni ai calciatori, di stadi trasformati in polveriere»;
il presidente del sindacato calciatori Sergio Campana (e con lui tra gli altri il portiere della nazionale italiana di calcio Gigi Buffon) ipotizza come misura necessaria lo stop al campionato per sei mesi;
è divenuta significativa la frequenza del ricorso alla magistratura ordinaria per episodi relativi a dichiarazioni di tesserati, oltre che come necessaria conseguenza degli episodi di violenza dentro e fuori gli stadi o addirittura dentro il perimetro di gioco, come nel caso dell'aggressione a freddo al portiere del Messina Emanuele Manitta da parte di uno spettatore;
persino alcuni tra gli stessi protagonisti del gioco, atleti e tecnici, sembra abbiano la tendenza, certo involontaria ma incontestabile, a inasprire gli animi dei più facinorosi con comportamenti sicuramente censurabili -:
se non ritenga che si debba operare per diminuire sensibilmente i rischi per l'ordine pubblico oggi evidenti e, in particolare, con quali iniziative si intenda fronteggiare l'escalation degli episodi di intolleranza e di violenza fuori e dentro gli stadi, che, stante l'importanza assunta dal calcio, che coinvolge l'interesse di milioni di italiani, non può certo essere considerata questione di secondaria importanza. (3-01601)
(19 novembre 2002)