Allegato A
Seduta n. 214 del 30/10/2002


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(Sezione 6 - Posizione del Governo italiano sull'adesione della Turchia all'Unione europea)

CÈ, GUIDO GIUSEPPE ROSSI, DARIO GALLI, LUCIANO DUSSIN, BALLAMAN, BIANCHI CLERICI, BRICOLO, CAPARINI, DIDONÈ, GUIDO DUSSIN, ERCOLE, FONTANINI, GIBELLI, GIANCARLO GIORGETTI, LUSSANA, MARTINELLI, FRANCESCA MARTINI, PAGLIARINI, PAROLO, POLLEDRI, RIZZI, SERGIO ROSSI, STUCCHI e VASCON. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che:
è in corso il dibattito, conseguente all'approvazione in Irlanda del referendum sul trattato di Nizza, sull'allargamento dell'Unione europea e sulla necessità di consentire ai cittadini di potersi esprimere attraverso una consultazione elettorale su questi temi;
è in corso lo svolgimento dei lavori della Convenzione europea, che dovrà cercare di definire l'assetto istituzionale della nuova Europa;
appare non compatibile la richiesta della Turchia di entrare a far parte dell'Unione europea con la possibilità di costruire un'Europa coesa dal punto di vista politico, economico, storico-culturale ed in grado di valorizzare le libertà di tutti i popoli europei;
è da sottolineare la sostanziale estraneità della Turchia al mondo europeo, così come è stato conosciuto sino ad oggi, estraneità approfondita dal fatto che oltre 65 milioni di abitanti di religione islamica vorrebbero far parte di un'entità politica culturalmente e religiosamente cristiana, così come sottolineato in più riprese da Giovanni Paolo II;
sono da apprezzare le dichiarazioni in merito rilasciate dall'ex cancelliere tedesco Helmut Kohl, gradito ospite della Camera dei deputati il 30 maggio 2002;
sono da tener presenti le dichiarazioni del sottosegretario per gli affari esteri, senatore Roberto Antonione, in audizione presso le Commissioni riunite affari esteri e politiche dell'Unione europea di Camera e Senato, rese il 23 ottobre 2002 -:
quale sia la posizione del Governo italiano sulla possibile adesione della Turchia all'Unione europea.(3-01535)
(29 ottobre 2002)