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è in corso il dibattito, conseguente all'approvazione in Irlanda del referendum sul trattato di Nizza, sull'allargamento dell'Unione europea e sulla necessità di consentire ai cittadini di potersi esprimere attraverso una consultazione elettorale su questi temi;
è in corso lo svolgimento dei lavori della Convenzione europea, che dovrà cercare di definire l'assetto istituzionale della nuova Europa;
appare non compatibile la richiesta della Turchia di entrare a far parte dell'Unione europea con la possibilità di costruire un'Europa coesa dal punto di vista politico, economico, storico-culturale ed in grado di valorizzare le libertà di tutti i popoli europei;
è da sottolineare la sostanziale estraneità della Turchia al mondo europeo, così come è stato conosciuto sino ad oggi, estraneità approfondita dal fatto che oltre 65 milioni di abitanti di religione islamica vorrebbero far parte di un'entità politica culturalmente e religiosamente cristiana, così come sottolineato in più riprese da Giovanni Paolo II;
sono da apprezzare le dichiarazioni in merito rilasciate dall'ex cancelliere tedesco Helmut Kohl, gradito ospite della Camera dei deputati il 30 maggio 2002;
sono da tener presenti le dichiarazioni del sottosegretario per gli affari esteri, senatore Roberto Antonione, in audizione presso le Commissioni riunite affari esteri e politiche dell'Unione europea di Camera e Senato, rese il 23 ottobre 2002 -:
quale sia la posizione del Governo italiano sulla possibile adesione della Turchia all'Unione europea.(3-01535)
(29 ottobre 2002)