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PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Duca. Ne ha facoltà.
EUGENIO DUCA. Signor Presidente, sarò breve, quindi non vi è bisogno che consegni il testo del mio discorso.
Quando giungono all'esame dell'Assemblea proposte di legge che recano la firma dei colleghi del mio gruppo in aggiunta alla mia, credo che ognuno di voi convenga sul fatto che vi sia una sensazione di ovvia soddisfazione. Infatti, si sta portando a termine un lavoro che trova il consenso dei gruppi parlamentari e dell'Assemblea nel suo complesso. Eppure, proprio per questo, ritengo doveroso, per obiettività, ricordare ai colleghi che un'analoga proposta di legge venne esaminato quasi due anni fa dalla IX Commissione trasporti, poste e telecomunicazioni e non se ne completò l'iter a causa della fine della legislatura. Si era arrivati ad un buon punto, alla votazione del testo finale in Commissione, ma ormai l'incalzare dello scioglimento delle Camere ci convinse a non forzare fino all'ultimo poiché, in ogni caso, il lavoro svolto sarebbe risultato vano.
Anche per questo credo sia giusto rendere merito ai colleghi che allora lavorarono a questo progetto; ringrazio quindi il collega Antonio Attili e il collega Michele Giardiello in qualità di primo firmatario e di relatore del provvedimento. Ringrazio inoltre il sottosegretario dell'epoca, l'onorevole Giordano Angelini, che collaborò per il Governo e il collega Paolo Mammola che allora collaborò per l'opposizione affinché si giungesse ad un esito comune. Il sottosegretario attuale Paolo Mammola collaborò allora come membro dell'opposizione ed oggi si trova, a ruoli invertiti, a collaborare per l'approvazione essendo rappresentante del Governo.
Oggi, anche se i ruoli sono invertiti, si è giunti ad un testo unanimemente condiviso ed, al riguardo, un particolare apprezzamento - non è solo una mia opinione perché penso di interpretare anche quella dei colleghi degli altri gruppi - deve essere espresso nei confronti del lavoro svolto dal relatore, l'onorevole Marco Susini.
Del resto, come i colleghi hanno potuto ascoltare nella discussione sulle linee generali del provvedimento e nel corso della seduta odierna, si è svolto un utile e laborioso lavoro di approfondimento, instaurando un buon rapporto con le organizzazioni sindacali dei lavoratori, delle imprese piccole e medie e delle imprese artigiane e cooperative. Pertanto, le norme che ci apprestiamo a licenziare sono anche rispettose delle modifiche introdotte al titolo V della Costituzione, quindi delle prerogative e delle competenze delle regioni e degli enti locali.
A tale esito si è giunti grazie al lavoro comune fatto di una lunga serie di audizioni informali, in un rapporto di concertazione e di collaborazione anche con soggetti esterni al Parlamento i quali hanno trovato nel lavoro della Commissione
un utile referente che ha permesso di giungere al testo che oggi è al nostro esame. È un settore che ha conosciuto uno sviluppo notevole e che auspichiamo possa crescere ulteriormente, anche attraverso questi provvedimenti, per le ridenti connessioni che questo settore ha con una delle principali attività economiche del nostro paese qual è appunto il turismo, il turismo di massa e di qualità. Le varie tipologie di turismo si servono di tali mezzi al fine di consentire ai turisti di visitare i luoghi più belli delle nostre città ed offrire un certo benessere ai clienti, vale a dire ai turisti, agli utenti del servizio.
Il provvedimento innova profondamente norme di lunga data, essendo in vigore da oltre sessant'anni e, quindi, presenta un contenuto innovativo che, sicuramente, potrà contribuire a migliorare un settore così importante per il nostro paese. Esso presenta anche altri elementi di qualità: combatte l'abusivismo, fenomeno, purtroppo, ancora diffuso in particolari località anche se non presenta ancora un carattere generalizzato; premia e premierà quelle imprese che punteranno sulla qualità, sulla sicurezza, su strutture adeguate, su mezzi sicuri, su personale, dipendente o socio, regolare dal punto di vista normativo, contrattuale, contributivo e fiscale.
Anche in tale caso, è una legislazione che consente di coniugare la necessaria duttilità delle prestazioni, di cui un settore come questo necessita, con la tutela dei diritti dei lavoratori, con le regole relative ai contributi previdenziali e assicurativi, nonché con gli adempimenti fiscali.
Si tratta di una normativa che introduce elementi di liberalizzazione con la necessaria gradualità, in modo tale da non provocare sconquassi nel settore del trasporto delle persone. È una proposta parlamentare che si muove nella direzione degli utenti, dei lavoratori, delle imprese piccole e medie e di quelle cooperative e dell'innovazione.
Pertanto, anche per tale motivo, oltre ovviamente che per la soddisfazione di cui ho parlato all'inizio del mio intervento, preannuncio l'espressione di un voto convintamente favorevole (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Lusetti. Ne ha facoltà.
RENZO LUSETTI. Signor presidente, onorevoli colleghi, siamo giunti al termine di un percorso importante che ci ha condotto a definire in termini normativi la disciplina sul trasporto di viaggiatori mediante noleggio di autobus con conducente. La normativa è scaturita da un'ampia ed intensa discussione in sede di Commissione, anche dopo anni di lavoro. Infatti, un problema di questo genere, - come i colleghi sanno -, è stato affrontato anche nelle precedenti legislature. Siamo giunti al termine di questo percorso, attraverso un dibattito positivo ed articolato ed anche attraverso la presentazione e l'approvazione di emendamenti migliorativi da parte dell'Assemblea in questa giornata, al fine di rendere il provvedimento quanto più possibile «buono» per le diecimila unità di autobus che popolano la materia di cui noi ci stiamo occupando ed anche per consolidare i 500 milioni di euro di fatturato di questo settore, nonché per dare un forte impulso al turismo in una economia che vive uno stato di profonda recessione. Ridisciplinare quindi questa materia, con le novità introdotte sia dalla normativa comunitaria sia dal nuovo codice della strada, nonché dalle innovazioni introdotte dalla riforma del titolo V dalla Costituzione, è doveroso da parte del legislatore. Questo è il significato del lavoro svolto in Commissione nel corso del dibattito di ieri e nella discussione sugli emendamenti oggi; tuttavia ci auguriamo che le disposizioni che oggi non sono state approvate possano avere un seguito nel corpo di altri provvedimenti. Lo dico al rappresentante del Governo, facendo riferimento al codice della strada ed in particolare - anche se era alquanto pleonastico - a due emendamenti sull'impiego dell'autobus ad uso privato, che mi auguro possano trovare comunque una disciplina
in ulteriori provvedimenti interessanti questa categoria.
Sono soddisfatto anche perchè il Governo ha accolto l'ordine del giorno sottoscritto da me e dal collega Susini, in ordine alla possibilità di una ridefinizione della legge n. 21 del 1992, perché in tal modo si impegna il Governo ad inserire nell'elenco di cui al decreto del Presidente della Repubblica 7 ottobre 1963, n. 1525, che determina le attività a carattere stagionale previste da una legge precedente sulla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato, anche la previsione dell'attività di noleggio di autobus con conducente svolta dal personale che abbia, nell'anno solare, un periodo di inattività non inferiore a trenta giorni consecutivi o a sessanta non consecutivi.
Ciò consente di sostenere, a mio avviso, l'occupazione e lo sviluppo del settore, con l'assunzione a termine di personale da impiegare nell'attività di noleggio di autobus con conducente. Mi auguro pertanto che il Governo possa fare fede all'impegno che ha assunto dinanzi alla Camera, proprio perché questo settore viene da noi ritenuto molto importante per la crescita del turismo e dell'economia del settore produttivo, in particolare.
Credo quindi, onorevoli colleghi, che il voto favorevole del gruppo della Margherita sia scontato, sia per il lavoro prodotto sia per l'impegno profuso da tanti colleghi sia in Commissione sia in Assemblea, dal momento che si prevede un maggior rigore per quanto riguarda l'aspetto professionale, attribuendo una sorta di patente a colui che si accinge a svolgere un'attività tanto importante; vi è quindi un certo rigore nell'accertamento della professionalità di coloro che in ogni caso esercitano tale attività professionale.
Quindi, dopo tanti anni, poniamo fine all'incertezza normativa che ha caratterizzato il settore durante tutto questo periodo, nel rispetto di quelle tre novità introdotte a livello comunitario, a livello legislativo ordinario e a livello costituzionale, novità che oggi inquadrano il settore in maniera diversa.
Oggi noi compiamo un atto dovuto nei confronti degli operatori del settore, ma anche dei tanti utenti che utilizzano gli autobus a noleggio con conducente, un atto concreto che risponde alle esigenze di una particolare categoria produttiva, ma anche alle esigenze degli utenti e dei cittadini. Per queste ragioni, la Margherita esprimerà un voto favorevole (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-l'Ulivo).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Gibelli. Ne ha facoltà.
ANDREA GIBELLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anche la Lega nord esprimerà un convinto voto favorevole su questo provvedimento, poiché è largamente atteso da una categoria che si pone ai vertici di un settore che vede, nella disciplina del trasporto di viaggiatori mediante noleggio di autobus con conducente, un elemento importante per un settore fondamentale della nostra economia che è il turismo.
Penso che le innovazioni del provvedimento che ci accingiamo ad approvare siano evidenti e che la lunga e articolata discussione, che si è svolta soprattutto in Commissione, abbia fatto emergere la necessità di introdurre norme che permettano innanzitutto, come è stato ricordato a proposito dell'articolo 1, di definire gli elementi per evitare la distorsione della concorrenza, rendendo esplicita la condizione secondo la quale non può accedere al mercato chi ha utilizzato sovvenzioni pubbliche, se queste non investano la totalità delle imprese nazionali, dando quindi degli elementi di assoluta parità di accesso al mercato e permettendo comunque a tutti pari condizioni.
Un altro elemento che ci sta particolarmente a cuore e che è stato oggetto di approfondite discussioni in Commissione è il ruolo degli enti locali e delle regioni, affinché, come si diceva in capo ad essi rimangono le normative di settore, che restano invariate, e tutta la parte regolamentare che è stata investita dalla modifica
del titolo V, introducendo invece elementi di carattere generale assolutamente necessari per quanto riguarda l'accesso al mercato.
Inoltre è stato particolarmente importante per un settore di questo tipo, che è stato fortemente penalizzato dall'abusivismo, introdurre elementi che qualificano l'attività professionale, le caratteristiche degli operatori e le tipologie delle imprese che fanno parte di questo importante settore, limitando, fin dove possibile, l'attività di abusivismo, che è una piaga particolarmente gravante sul settore.
Inoltre, sono stati sollevati particolari rilievi per quanto riguarda le condizioni cui le regioni sono sottoposte per il rilascio delle autorizzazioni, sempre all'interno di un importante registro delle imprese che fa riferimento alla distribuzione delle imprese stesse sul territorio.
Infine, vorrei sottolineare le importanti disposizioni che investono gli enti locali di un compito che era già stato oggetto di precedenti normative, ma che rientra in un quadro più ampio di riferimento, anche tenendo conto delle nuove disposizioni delle direttive comunitarie. Quindi, per quanto detto durante l'esame degli articoli e durante le dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento, noi esprimeremo un voto convintamente favorevole (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bornacin. Ne ha facoltà.
GIORGIO BORNACIN. Signor Presidente, intervengo per preannunciare il voto favorevole del gruppo di Alleanza nazionale sul provvedimento al nostro esame. Come ricordava precedentemente anche lei, il provvedimento ha avuto un iter, forse, un po' complesso in Commissione ma certamente piano e favorevole in Assemblea.
Il collega Duca ha ricordato il lavoro svolto, nella scorsa legislatura, in Commissione attorno a questo tema, io non posso ricordarlo poiché nella scorsa legislatura ero al Senato, ma vorrei ricordare il lavoro svolto durante l'attuale legislatura.
Come tutti vedono, il provvedimento nasce dall'unione di due proposte di legge, d'iniziativa dei deputati del centrosinistra e del centrodestra, e, dopo un laborioso periodo in Commissione, si è giunti all'attuale testo unificato che sostanzialmente soddisfa tutti.
Vorrei sottolineare, altresì, una circostanza che raramente si è verificata in questa legislatura (rilevo ciò con soddisfazione, evidenziando che il clima politico, alcune volte, può essere diverso da quelli a cui siamo abituati): il relatore di maggioranza del provvedimento è stato un autorevole esponente del centrosinistra. Ciò fa ben sperare sul clima che si può instaurare in quest'aula rispetto ad argomenti che sono a cuore a tutti gli italiani.
Il provvedimento al nostro esame è importante, non soltanto per il suo contenuto, ma anche e soprattutto perché si ricollega alle nuove norme del codice della strada sulle quali la IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni) sta lavorando e che vedranno la luce entro la fine di quest'anno.
La memoria e la mente ritornano alle tragedie che troppo spesso, purtroppo, accadono sulle nostre strade con gli autobus; tante persone hanno perso la vita perché, in alcune occasioni, determinate regole non erano molto precise e alcune norme di sicurezza non sono state rispettate; inoltre, le stesse imprese non erano messe nelle condizioni di stare sul mercato in maniera concorrenziale né di tutelare la sicurezza del proprio lavoro e dei passeggeri.
Credo che con questo provvedimento si sia compiuto un importante passo in avanti verso la tutela di queste imprese, verso un ulteriore sviluppo dell'industria del turismo estremamente importante per la nostra nazione.
Ritengo, altresì, importanti il richiamo e gli adempimenti che vengono affidati alle regioni per quanto riguarda l'attuazione del provvedimento. Molto spesso, purtroppo, in questo campo, le regioni hanno legiferato in modo diverso, creando delle
disparità. Credo che questo testo unificato ponga fine a situazioni di tale genere.
È un provvedimento importante che vede la luce in un clima particolarmente positivo. Il nostro voto non può che essere favorevole.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole De Laurentiis. Ne ha facoltà.
RODOLFO DE LAURENTIIS. Signor Presidente, anch'io mi rifaccio alle considerazioni dei colleghi che sono intervenuti prima di me e che condivido nella sostanza.
Vorrei esprimere l'apprezzamento per il lavoro svolto in Commissione con l'apporto di tutti i gruppi parlamentari che hanno consentito di arrivare alla definizione di una disciplina organica del settore che sia in grado finalmente di individuare, per questa attività, i requisiti essenziali, le caratteristiche, in modo da determinarne i contenuti nello svolgimento.
Credo che, per conseguire tale risultato, sia stato importante anche il lavoro svolto nella precedente legislatura: esso ha sicuramente costituito una base di partenza che ha contribuito ad accelerare il ritmo dei lavori. In quest'ambito, si è pervenuti ad una regolamentazione che non trova precedenti nel nostro ordinamento (né sono rintracciabili elementi di collegamento con la disciplina comunitaria).
Ricordo che all'attività di noleggio di autobus con conducente per il trasporto di persone fa riferimento l'articolo 85 del decreto legislativo n. 285 del 1992, che rimanda ad una normativa specifica che disciplini la materia, e che la legge n. 21 del 1992 detta una regolamentazione per il servizio di noleggio con conducente ed autovettura, mentre, a tutt'oggi, nulla era stato disposto in materia di noleggio di autobus con conducente.
Quali sono i principi ispiratori di questo provvedimento? Principalmente, quelli di finalizzare il complesso normativo alla trasparenza del mercato, alla tutela della concorrenza ed alla sicurezza dei viaggiatori. Perciò, il testo unificato delle proposte di legge al nostro esame reca norme volte non solo a definire con esattezza l'attività considerata, ma anche a superare il limite dimensionale connesso all'attuale regime di autorizzazione comunale, riconoscendo alle regioni un ruolo centrale per quanto concerne il rilascio dell'autorizzazione, il rinnovo ed il periodico accertamento dei requisiti richiesti dalla legislazione nazionale e comunitaria.
A tale proposito, vorrei ricordare che già l'articolo 231 del decreto legislativo n. 285 del 1992 ha abrogato l'articolo 113 del testo unico approvato con regio decreto n. 1740 del 1933, che riconosceva ai comuni la facoltà di stabilire prescrizioni relativamente al numero, alla tipologia ed alle caratteristiche degli autobus destinati al servizio di noleggio. Tuttavia, sebbene sia venuto a mancare l'impianto normativo primario, l'attività in oggetto è tuttora subordinata al rilascio, da parte del comune, di una licenza per ogni singolo autobus da adibire al servizio di noleggio. Tale circostanza appare stridente non solo con la realtà del settore, il quale conta un numero di autobus che supera le diecimila unità e, di fatto, costituisce una componente essenziale dell'indotto del comparto turistico-alberghiero, ma anche con il carattere di business internazionale (di portata ben più ampia rispetto a quella che traspare dai numeri poc'anzi citati) che esso sta progressivamente assumendo.
Il fine di tutela della concorrenza, più volte richiamato anche dai colleghi che mi hanno preceduto, rappresenterà, evidentemente, un punto di riferimento essenziale al momento dell'adozione, da parte delle regioni, degli atti legislativi o regolamentari di cui all'articolo 4. È sempre al fine di evitare possibili distorsioni del mercato originate su base territoriale che l'articolo 3 assegna alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano il compito di definire, con propria deliberazione, i parametri di riferimento per la determinazione, da parte delle singole regioni, della misura delle sanzioni pecuniarie e dei casi di sospensione o revoca dell'autorizzazione.
Siamo convinti che ciò significa anche avviare un processo vero di liberalizzazione del settore che, inserito, finalmente, in un quadro di riferimento certo, potrà svilupparsi, da un lato, senza pregiudicare l'attività e l'esistenza delle imprese coinvolte e, dall'altro, potrà perseguire il progressivo rafforzamento, ci auguriamo, del nostro mercato interno. È per questo che si subordina l'attività di noleggio di autobus con conducente al rilascio alle imprese di apposita autorizzazione da parte delle regioni o degli enti allo scopo delegati.
La trasparenza del mercato, assicurata da regole uniformi, trova positivo riscontro anche nell'esigenza di omogeneità di tutti gli adempimenti connessi ad aspetti amministrativi e fiscali propri dell'attività. L'articolo 7 attribuisce al Ministero dell'economia delle finanze, d'intesa con quello delle infrastrutture e dei trasporti, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome, nonché le organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative, l'onere di emanare un decreto che chiarisca il contenuto e le modalità di compilazione del documento comprovante la regolarità fiscale del servizio svolto.
Dunque, un provvedimento normativo che, nel riconoscere l'inadeguatezza della normativa alla dimensione non solamente economica assunta dall'attività di noleggio con conducente, interviene a definirne un quadro di riferimento che, rispetto al passato, introduce elementi di concorrenzialità, di trasparenza, di liberalizzazione all'interno del comparto da troppo tempo trascurato dal legislatore. Sono questi i motivi che inducono il gruppo dell'UDC a dare il voto favorevole e possiamo affermare, concludendo, che tale proposta di legge rappresenta non solo uno strumento organico razionale ed efficace per regolare un settore che, ripeto, da troppo tempo attendeva norme chiare in tal senso, ma anche e soprattutto un ulteriore passo in avanti di quel processo di riorganizzazione del settore della mobilità, soprattutto con riferimento al complesso sistema del trasporto collettivo (Applausi dei deputati del gruppo dell'UDC (CCD-CDU)).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Pistone. Ne ha facoltà.
GABRIELLA PISTONE. Signor Presidente, colleghi, intervengo molto brevemente per dichiarare il voto favorevole del gruppo dei Comunisti italiani su questa proposta che viene da lontano e che oggi giunge al primo capolinea. È una proposta che sicuramente ha, tra i suoi obiettivi, quello di potenziare la qualità, la sicurezza, la regolarità, la tutela dei diritti, la sana concorrenza in questo settore, che è certamente molto importante per la crescita del turismo e dello sviluppo del nostro paese. Inoltre, viene valorizzata e tutelata la professionalità, oltre al fatto che si cerca di rispondere in maniera ottimale ad esigenze sorte in seguito alla riforma del titolo V della Costituzione e all'introduzione di normative europee.
Inoltre, il fenomeno dell'abusivismo, che ha penalizzato duramente questo settore, con gravi conseguenze anche sul fattore sicurezza, viene sicuramente debellato e speriamo una volte per tutte, con il sicuro vantaggio per questi tantissimi piccoli imprenditori o per queste forme cooperative. Per questi motivi noi diamo, con convinzione, il nostro voto favorevole e speriamo anche che l'iter al Senato possa essere altrettanto breve o, comunque, contenuto nei tempi, per approvare al più presto questo provvedimento (Applausi dei deputati del gruppo Misto-Comunisti italiani).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Di Gioia. Ne ha facoltà.
LELLO DI GIOIA. Signor Presidente, tenteremo brevemente di spiegare il nostro voto favorevole a questo provvedimento, facendo anche alcune considerazioni, che non sono di merito, ma che hanno, ritengo, una rilevanza enorme.
Questo provvedimento, come ha sottolineato anche lei in una battuta durante la votazione degli articoli, è stato approvato all'unanimità. Coloro che sono intervenuti
hanno riconosciuto unanimemente il lavoro svolto dalla Commissione, l'impegno del presidente, dei commissari e dell'attuale sottosegretario di Stato, nella scorsa legislatura membro di opposizione. Si discute di un settore importante e vitale per la nostra economia, basta sottolineare, come è già stato fatto ieri durante la discussione sulle linee generali, che questo è un settore che ha circa 10 mila autobus e che ha comunque un valore, come fatturato, di oltre 500 milioni di euro.
Si tratta di un settore importante per l'economia nazionale, un settore che, sicuramente, necessitava di una regolamentazione e dell'approvazione di norme volte a garantire la libertà di mercato e la concorrenza e, allo stesso tempo, anche di regolamentare i fenomeni di abusivismo presenti in questo settore. Di fronte ad un problema di questa portata, che influenza positivamente l'economia nazionale, vi è stata, al di là dei distinguo che si sono manifestati durante la discussione in Commissione e anche in quest'aula, una linea comune volta a raggiungere l'obiettivo dell'approvazione di una legge che tutelasse un settore particolare e garantisse lo sviluppo della nostra economia in questo settore.
Anche per questo mi pare importante sottolineare che la relazione è stata affidata ad un commissario di minoranza e che, comunque, noi auspichiamo e siamo profondamente convinti che quando si discute senza pregiudizi, in termini sereni per fini importanti, quali lo sviluppo del nostro paese, alla fine si raggiungono obiettivi importanti, si raggiunge l'obiettivo di approvare leggi nell'interesse della comunità e si raggiunge l'obiettivo di approvare leggi chiare. Credo questo sia un altro dato significativo di questa legge: abbiamo, finalmente, una legge chiara, comprensibile, che non può creare incomprensioni, una legge che stabilisce le norme sulla concorrenza e che stabilisce che bisogna abbattere l'abusivismo, una legge che definisce criteri chiari per l'iscrizione dell'impresa all'albo e che stabilisce i parametri di professionalità e prevede la tutela contrattuale dei lavoratori. Si tratta di risultati rilevantissimi in un contesto, consentitemi, nel quale, fino ad oggi, abbiamo approvato leggi molte volte incomprensibili e molte volte in contraddizione tra loro.
Per queste ragioni noi, Socialisti democratici italiani, apprezziamo profondamente il lavoro svolto dalla Commissione e portato in Assemblea, che ha prodotto una legge chiara (ringrazio ancora una volta tutti per il contributo dato) per i cittadini italiani e per questo settore, una legge che, sicuramente, darà risposte positive al settore economico e per lo sviluppo del nostro paese (Applausi dei deputati dei gruppi Misto-Socialisti democratici italiani e Misto-Verdi-l'Ulivo)
PRESIDENTE. Sono così esaurite le dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
MARCO SUSINI, Relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARCO SUSINI, Relatore. Signor Presidente, intervengo brevemente perché vorrei esprimere la mia soddisfazione per un lavoro lungo, durato molti mesi, che ha impegnato, oltre ai parlamentari della Commissione trasporti, il Governo e i funzionari della Commissione trasporti che ringrazio vivamente: un lavoro che ci ha portato ad audire praticamente tutte le organizzazioni di categoria che hanno dimostrato un grande interesse per una legislazione moderna in questo comparto; anzi, mi sento di dire, tra l'altro, che molte delle osservazioni e dei rilievi avanzati al testo dalle organizzazioni audite sono stati poi accolti nella stesura finale. Il provvedimento, come veniva sottolineato, ha visto una sostanziale unità di intenti tra maggioranza e opposizione riprendendo, del resto, il filo rosso di un lavoro che era stato sul punto di arrivare a compimento alla fine della scorsa legislatura.
Credo che con questo provvedimento si sia dotato un settore molto importante per il comparto turistico del nostro paese di
una legislazione più adeguata ai tempi, al nuovo ordinamento dello Stato generato dalla riforma del titolo V della Costituzione, alle numerose indicazioni comunitarie riguardanti il settore. Più in generale, ritengo questa sia una legislazione che potrà accompagnare il settore verso un nuovo e più forte sviluppo (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l'Ulivo e della Margherita, DL-l'Ulivo).
PAOLO MAMMOLA, Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PAOLO MAMMOLA, Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. Signor Presidente, intervengo per esprimere solamente la soddisfazione del Governo, e quella mia personale, per la fine positiva di un iter che vede l'approvazione, da parte della Camera, di questa importante legge quadro di riforma che, come ricordato dai colleghi, era attesa ormai da parecchi anni. Essere arrivati ad un risultato concreto e positivo ci rallegra pertanto tutti.
Un ringraziamento va ai presentatori delle proposte di legge che hanno dato origine a questa discussione parlamentare, gli onorevoli Sanza e Duca, al presidente della Commissione trasporti, al relatore ed a tutti i commissari che hanno partecipato fattivamente alla costruzione di un testo che ha vissuto fasi diverse in divenire e che è stato rivisitato profondamente alla luce delle innovazioni apportate al titolo V della Costituzione, in relazione al nuovo delicato rapporto di competenze tra Stato centrale e regioni. Credo che il lavoro, che vedrà il voto unanime della Camera e che ha avuto il pieno sostegno del Governo, sia frutto di un'attenta e ponderata valutazione di ogni singolo aspetto della materia; penso, perciò, che questa sarà una legge efficace, che darà al settore quelle risposte ormai attese da tempo, imprimendo ad esso un positivo impulso allo sviluppo.
Nel rinnovare il mio ringraziamento a tutti, auspico che l'esame al Senato possa essere altrettanto celere, in modo che il settore ed il paese possano finalmente giovarsi di tale legge.
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