Allegato A
Seduta n. 208 del 22/10/2002


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(Sezione 4 - Differenza della spesa farmaceutica pro capite tra diverse aree territoriali)

D) Interrogazione

DELMASTRO DELLE VEDOVE e GIANNI MANCUSO. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:
la spesa farmaceutica pro capite ha valori e dimensioni profondamente diverse in ragione delle diverse aree geografiche, ma anche in ragione di aziende sanitarie locali contigue geograficamente l'una all'altra;
si passa dalle aziende sanitarie locali più virtuose (Brunico 88 euro circa all'anno a persona), alle aziende sanitarie locali più dispendiose (Napoli I euro 221 circa all'anno a persona) e, nell'ambito della stessa città, si passa dall'azienda sanitaria locale II di Torino (euro 180 circa all'anno a persona) all'azienda sanitaria locale I (euro 180 circa all'anno a persona);
tali dati finanziari, profondamente e significativamente diversi, testimoniano, soprattutto e con eloquenza indiscutibile, che la spesa farmaceutica è del tutto fuori controllo e che, anche nell'ambito di una stessa regione, non vengono esercitate diagnosi ed indagini significative per cercare di comprendere differenze di spesa assolutamente prive di giustificazione;
appare francamente difficile immaginare che abbia significato comprensibile, agli occhi dei cittadini, la polemica sulla reintroduzione dei ticket sanitari, senza che, prima, si provveda a raggiungere una sostanziale uniformità nella spesa farmaceutica senza le differenze sopraindicate, che raggiungono punte inammissibili del 300 per cento;
appare, invece, necessario individuare preliminarmente meccanismi di controllo e di valutazione della spesa farmaceutica, essendo inammissibile un divario di costi come quello indicato -:
quali siano le ragioni che giustificano - se ragioni vi sono - le enormi differenze della spesa farmaceutica pro capite fra diverse aree territoriali, entro le stesse aree territoriali e persino entro la stessa area metropolitana;
quali siano le iniziative che il Governo intenda assumere per riportare a sostanziale uniformità la spesa farmaceutica, eliminando sprechi giganteschi, fra l'altro dimostrativi di scarsa capacità gestionale degli amministratori delle aziende sanitarie locali. (3-01177)
(2 luglio 2002)