Allegato A
Seduta n. 208 del 22/10/2002


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INTERPELLANZE E INTERROGAZIONI

(Sezione 1 - Prima edizione del Forum Sociale europeo a Firenze)

A) Interpellanza e interrogazioni

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che:
tra il 6 e il 10 novembre 2002 Firenze ospiterà il Forum sociale europeo, il primo incontro a livello europeo dopo il Forum sociale mondiale svoltosi a Porto Alegre dal 25 al 30 gennaio 2002;
diversi organi di stampa hanno affrontato la questione relativa alle misure di sicurezza che il ministero dell'interno avrebbe intenzione di predisporre per questa iniziativa, che vedrà la partecipazione dei movimenti no global provenienti da tutta Europa;
considerando il numero dei partecipanti (si prevedono non meno di 80.000 persone), l'appuntamento fiorentino del Forum sociale europeo avrà proporzioni numericamente simili alle manifestazioni contro il G8 svoltesi a Genova nel 2001;
le forze dell'ordine durante il G8 a Genova si sono rese responsabili di gravi episodi di violenza nei confronti dei manifestanti, episodi sui quali è ancora aperta un'indagine della magistratura;
dalle dichiarazioni rilasciate alla stampa da autorevoli rappresentanti istituzionali (Corriere della Sera del 6 ottobre 2002) sembra emergere la volontà di creare un clima di tensione e paura fra i cittadini, confermando la tendenza a voler criminalizzare il movimento no global;
si apprende da organi di stampa che martedì 8 ottobre 2002 il Ministro interpellato avrebbe convocato un comitato nazionale per decidere il numero di agenti da inviare a Firenze e l'organizzazione della sicurezza;
il Governo non esclude l'ipotesi di avviare le procedure dell'articolo 2, paragrafo 2, della Convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen: le stesse procedure che sono state utilizzate in occasione di precedenti manifestazioni in Europa per respingere alle frontiere centinaia di manifestanti;
nel luglio 2002 a Genova la Digos ha proceduto illegittimamente alle riprese video per l'identificazione dei manifestanti -:
quali iniziative intenda adottare per garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni e degli eventi in programma a Firenze dal 6 al 10 novembre 2002;
se non ritenga grave e controproducente alimentare un ingiustificato allarmismo nei confronti di quest'iniziativa e, più in generale, del movimento no global;
se intenda confermare che dirigenti e funzionari di pubblica sicurezza attualmente indagati dalla magistratura per i fatti avvenuti a Genova durante il G8 (luglio 2001) non siano in alcun modo coinvolti nelle operazioni di Firenze;
se l'eventuale controllo di documenti, in caso di avvio delle procedure dell'articolo 2, paragrafo 2, della Convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen, si svolgerà in modo celere e mirato e, comunque, in tempi che garantiscano l'arrivo


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dei manifestanti, senza che ciò determini il blocco alle frontiere di treni e pullman;
quali siano i criteri sulla base dei quali le persone saranno eventualmente indicate come indesiderabili;
se vi siano direttive atte ad impedire il ripetersi di illegittimi modi di procedere ad identificazioni con riprese video.
(2-00512)
«Mascia, Mantovani, Giordano».
(17 ottobre 2002)

VERDINI e BONDI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
dal 6 al 10 novembre 2002 si terrà a Firenze il Forum sociale europeo del movimento no-global, al quale l'amministrazione comunale di Firenze e la regione Toscana hanno ampiamente assicurato ospitalità e collaborazione;
tale evento, anche a seguito dei problemi arrecati da iniziative analoghe in altre città d'Italia e del mondo, ha generato un notevole allarme sociale nel timore del ripetersi di incidenti che potrebbero mettere a rischio l'ordine pubblico, nonché la tutela delle opere d'arte e dei beni della collettività;
in ordine a tali problemi, parte dell'opinione pubblica si è mobilitata, anche a mezzo di sottoscrizioni e adesioni a campagne di stampa, per invitare il sindaco e il presidente della giunta regionale toscana a desistere dal dare ospitalità all'iniziativa;
di fronte a queste obiezioni, le autorità cittadine, preposte anche alla pubblica sicurezza, hanno fornito assicurazioni circa la mancanza di rischi di disordini e scontri;
la stampa nazionale, in data 22 luglio 2002, ha riportato e commentato le dichiarazioni di due leader dei movimenti no-global, Luca Casarini e Francesco Caruso, che testualmente preannunciano, durante le manifestazioni del Forum sociale europeo, «azioni di conflitto e di organizzazione di reti di sovversione sociale», con iniziative violente nei confronti della proprietà privata e del sistema bancario della città di Firenze -:
se e quali iniziative il Governo intenda prendere in merito allo svolgimento del citato Forum sociale europeo, per assicurare la tutela della sicurezza pubblica e delle opere d'arte. (3-01392)
(23 settembre 2002)

BULGARELLI, CENTO, ZANELLA, PINOTTI, REALACCI e BIMBI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
secondo quanto riportato dagli organi di stampa, nel corso di un incontro con i rappresentanti del coordinamento italiano per il Forum sociale europeo di Firenze, il prefetto Serra avrebbe affermato di non poter né confermare, né smentire la notizia secondo la quale il Governo avrebbe intenzione di sospendere il trattato di Schengen nei giorni del Forum sociale europeo. Durante l'incontro, convocato per discutere delle questioni logistiche legate al Forum sociale europeo, al quale erano presenti anche i sindaci della zona, assieme al sindaco di Firenze e al presidente della giunta regionale toscana, Claudio Martini, il prefetto avrebbe prospettato agli intervenuti la possibilità che le frontiere vengano chiuse in concomitanza con le giornate del Forum sociale europeo, suscitando la dura protesta degli organizzatori del Forum stesso, che hanno deciso di abbandonare l'incontro e convocare immediatamente una conferenza stampa;
lo stesso presidente della giunta regionale toscana ha dichiarato la sua forte contrarietà all'eventualità della sospensione del trattato di Schengen, affermando che, a suo avviso, non sussistono le condizioni di rischio che giustificherebbero tale misura, adottata in passato soltanto in


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occasione della presenza di Capi di Stato esteri -:
se la dichiarazione del prefetto Serra rispecchi effettivamente l'orientamento del Governo e, in caso affermativo, in base a quali considerazioni di ordine pubblico tale provvedimento sarebbe adottato, visto che nei giorni precedenti il Ministro interpellato aveva rilasciato dichiarazioni rassicuranti in merito, affermando di non ritenere probabile la presenza di gruppi violenti provenienti dall'estero;
se non ritenga l'eventuale decisione di chiudere le frontiere, e dunque di impedire l'afflusso di cittadini stranieri al Forum sociale europeo di Firenze, grave e pericolosa, trattandosi di un inutile elemento di drammatizzazione, che, per altro, rischierebbe di vanificare un'importante iniziativa internazionale convocata sui temi della pace e della solidarietà tra i popoli. (3-01494)
(17 ottobre 2002)

MIGLIORI, LA RUSSA, AIRAGHI, ALBONI, AMORUSO, ANEDDA, ARMANI, ARRIGHI, ASCIERTO, BELLOTTI, BENEDETTI VALENTINI, BOCCHINO, BORNACIN, BRIGUGLIO, BUONTEMPO, BUTTI, CANNELLA, CANELLI, CARRARA, CARUSO, CASTELLANI, CATANOSO, CIRIELLI, COLA, GIORGIO CONTE, GIULIO CONTI, CORONELLA, CRISTALDI, DELMASTRO DELLE VEDOVE, FASANO, FATUZZO, FIORI, FOTI, FRAGALÀ, FRANZ, GALLO, GAMBA, GERACI, GHIGLIA, ALBERTO GIORGETTI, GIRONDA VERALDI, LA GRUA, LAMORTE, LANDI DI CHIAVENNA, LANDOLFI, LA STARZA, LEO, LISI, LO PRESTI, LOSURDO, MACERATINI, MAGGI, MALGIERI, GIANNI MANCUSO, LUIGI MARTINI, MAZZOCCHI, MENIA, MEROI, MESSA, MUSSOLINI, ANGELA NAPOLI, NESPOLI, ONNIS, PAOLONE, PATARINO, ANTONIO PEPE, PEZZELLA, PORCU, RAISI, RAMPONI, RICCIO, RONCHI, ROSITANI, SAGLIA, SAIA, GARNERO SANTANCHÈ, SCALIA, SELVA, SERENA, STRANO, TAGLIALATELA, TRANTINO, VILLANI MIGLIETTA, ZACCHEO e ZACCHERA. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere:
quali iniziative e misure il Governo intenda assumere onde assicurare l'ordine pubblico e la libertà di manifestare in Firenze dal 6 al 10 novembre 2002 durante il Forum sociale europeo.
(3-01497)
(17 ottobre 2002)

CHITI, MICHELE VENTURA, FILIPPESCHI, SPINI, BELLINI, SERENI, PISTELLI, RIZZO, VILLETTI, PENNACCHI, FLUVI, BOLOGNESI, SUSINI, INNOCENTI, MAGNOLFI, RUZZANTE, LUCÀ e FOLENA. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
dal 6 al 10 novembre 2002 si svolgerà a Firenze la prima edizione del Forum sociale europeo, che riunirà migliaia di persone appartenenti ad associazioni, gruppi, sindacati, chiese e organizzazioni non governative, impegnati nel vasto movimento di critica alla globalizzazione attuale, per la solidarietà, la pace e la giustizia internazionale;
tale appuntamento può rappresentare un importante momento di incontro e di dialogo tra diverse espressioni della società civile europea ed esponenti di partiti e istituzioni, in una fase cruciale del processo di unificazione europea e alla vigilia dell'allargamento dell'Unione;
di fronte ad eventi e manifestazioni di tali dimensioni è necessario operare per assicurare l'ordine pubblico con misure efficaci;
gli organizzatori italiani del Forum sociale europeo hanno ricercato e intrattenuto in questi mesi contatti costanti con tutte le autorità competenti - ed in particolare con il prefetto, il sindaco e il presidente della regione - impegnandosi a fare ogni sforzo per garantire il corretto svolgimento dell'iniziativa ed un positivo incontro con la città e le comunità locali che accoglieranno i numerosi partecipanti;


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tale impegno è stato ribadito dalla recente riunione del comitato organizzatore europeo, riunitosi a Barcellona, attraverso un messaggio rivolto alla città e riferito, in particolare, ai suoi inestimabili beni artistici e culturali -:
se corrisponda al vero che i servizi segreti hanno sottoposto alle autorità segnalazioni e relazioni che paventano «altissimi rischi di scontri ed incidenti», come è stato recentemente riportato su importanti quotidiani nazionali, e quali misure siano state in tal caso assunte per prevenire tali problemi;
se risponda a verità che circa 5.000 uomini verranno inviati a Firenze, ed eventualmente per quali impieghi, non essendo questa cifra, secondo quanto risulta agli interroganti, a conoscenza del prefetto di Firenze, impegnato nella preparazione dell'evento e nella predisposizione dell'accoglienza;
se sia stato costituito un comitato nazionale, e se del caso con quali componenti, non risultandone, a quanto consta agli interroganti, l'esistenza né al sindaco né allo stesso prefetto;
se risponda a verità che sarebbero state previste misure straordinarie per la protezione delle opere d'arte, essendo stata quest'ipotesi sempre esclusa negli incontri fin qui tenutisi tra le autorità competenti. (3-01502)
(21 ottobre 2002)
(ex 4-04114 del 10 ottobre 2002)