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PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Pisapia. Ne ha facoltà.
GIULIANO PISAPIA. Ritengo che abbiamo perso una grande occasione per dare un segnale positivo non solo rispetto alla protesta dei detenuti, ma alle richieste che ci vengono da tutti coloro che lavorano nell'ambito carcerario. Mi riferisco alla polizia penitenziaria, agli educatori ed ai volontari. Occorreva, a mio avviso, dare un filo di speranza a chi oggi vive in una situazione che tutti ritengono invivibile e non gestibile e che spesso sfugge alla sofferenza del carcere anche con la morte (è di oggi la notizia di due detenuti che si sono impiccati nel carcere di Cagliari).
Rifondazione comunista, pur con le riserve prima espresse e pur ribadendo che abbiamo perso un'occasione importante, voterà a favore del provvedimento.
Il mio discorso sarebbe estremamente lungo, per cui chiedo alla Presidenza l'autorizzazione alla pubblicazione in calce al resoconto stenografico della seduta
odierna del testo della mia dichiarazione di voto (Applausi dei deputati del gruppo di Rifondazione comunista).
PRESIDENTE. La Presidenza autorizza la pubblicazione in calce al resoconto stenografico della seduta odierna del testo della sua dichiarazione di voto sulla base dei consueti criteri.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Cola. Ne ha facoltà.
SERGIO COLA. Signor Presidente, chiedo l'autorizzazione alla pubblicazione in calce al resoconto della seduta odierna del testo della mia dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. La Presidenza autorizza la pubblicazione in calce al resoconto stenografico della seduta odierna del testo della sua dichiarazione di voto sulla base dei consueti criteri.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bonito. Ne ha facoltà.
FRANCESCO BONITO. Preannuncio il voto favorevole del mio gruppo, signor Presidente.
GAETANO PECORELLA, Presidente della II Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GAETANO PECORELLA, Presidente della II Commissione. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che con questo provvedimento sia stata finalmente posta attenzione alla drammatica situazione delle carceri. Tuttavia ritengo che sia poco, troppo poco, rispetto a ciò che avremmo il dovere di fare. Credo quindi che questa debba essere l'occasione per assumerci la responsabilità di un intervento più incisivo, che riporti a umanità quello che all'inizio del secolo Turati definì «l'inferno dei vivi». È solo un piccolo passo, la strada da fare è ancora molto lunga (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Cento. Ne ha facoltà.
PIER PAOLO CENTO. Preannuncio il voto favorevole del gruppo dei Verdi su questo provvedimento, che consideriamo un primo timido segnale - ma ovviamente lo condividiamo - per tentare di dare due risposte. La prima è quella di alleggerire il lavoro dei tribunali di sorveglianza, in quanto attraverso questo provvedimento viene semplificata la possibilità di accesso alla liberazione anticipata. La seconda risposta è relativa ad una delle questioni che ha sostenuto - e sostiene tuttora - la protesta pacifica dei detenuti nelle carceri italiane, vale a dire la semplificazione delle procedure di accesso alle misure alternative.
Devo dire che è un bel segnale quello che oggi la Camera offre, approvando - credo all'unanimità - questo provvedimento, perché ciò contraddice quella politica che la destra ha dichiarato nel paese, tesa a smantellare la legge Gozzini e i benefici previsti da tale legge. Questo è invece un provvedimento che va nella direzione opposta e ciò rappresenta un segnale importante, perché quando si ragiona nel merito delle proposte di legge e non si è in campagna elettorale si dicono cose serie (e si fanno, come in questo caso, cose serie).
Mi auguro pertanto che a ciò corrisponda, anche fuori da quest'aula, un atteggiamento che la faccia finita con la demagogia su questi provvedimenti e che dimostri invece - come si è fatto in tale occasione - come sia possibile intervenire con proposte che vanno incontro alle questioni del sistema penitenziario e vanno anche nella direzione di riconoscere il diritto al reintegro nella vita civile per coloro che, sbagliando, hanno subito una sanzione penale ma che possono essere riammessi nel contesto della vita civile in maniera anticipata.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Annunziata. Ne ha facoltà.
ANDREA ANNUNZIATA. Preannuncio il voto favorevole del gruppo della Margherita.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Pistone. Ne ha facoltà.
GABRIELLA PISTONE. Preannuncio il voto favorevole del gruppo dei Comunisti italiani. Aggiungo che anch'io vedo molto favorevolmente l'approvazione di questo provvedimento in quanto rappresenta un primo segnale nella direzione giusta.
Vorrei anche dire però che probabilmente si poteva fare qualcosa di più con questo stesso provvedimento e forse è stata un'occasione mancata non aver osato un po' di più. Questo ci dispiace perché poi i tempi sono sempre molto ristretti rispetto a determinate situazioni, come quella delle carceri, che è stata giustamente denunciata dagli stessi detenuti ma che, ripeto, vede comunque una prima timida risposta molto importante. Se vi fosse stata una maggiore risposta anche da parte della maggioranza, forse il Parlamento avrebbe potuto compiere un passo ulteriore. Ritengo che i problemi della giustizia, e quindi quelli della detenzione e della carcerazione, siano problemi in questo momento estremamente importanti, che necessitano di essere attentamente seguiti. Infine ringrazio anche il collega Pisapia della fretta che ha voluto imprimere al provvedimento.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Buemi. Ne ha facoltà.
ENRICO BUEMI. Signor Presidente, nell'annunciare il voto favorevole dei Socialisti democratici italiani, voglio anch'io sottolineare una valutazione esistente all'interno del provvedimento, vale a dire quella che lo Stato sa essere clemente nei confronti di coloro che, pur nella durezza dell'espiazione della pena, assumono un atteggiamento positivo e di ravvedimento.
In questo provvedimento minimo, si riscontrano tali contenuti; per questo motivo riteniamo che ciò rappresenti un primo passo nella direzione di uno Stato più umano, di una carcerazione limitata alle situazioni di particolare gravità. È importante che vi sia la capacità di esprimere anche forme alternative di pena, in grado di favorire il recupero dei detenuti e di coloro che sono condannati, invece di incrementare una leva di nuova delinquenza rappresentata, in maniera evidente, dallo stato attuale delle nostre carceri.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Lussana. Ne ha facoltà.
CAROLINA LUSSANA. Signor Presidente, intervengo per annunciare il voto favorevole del mio gruppo sul provvedimento in esame.
Riteniamo si tratti di una proposta di legge equilibrata, diretta all'attuazione del principio costituzionale in base al quale la pena deve tendere alla rieducazione del detenuto.
In Commissione si è ampiamente dibattuto su quanto sottolineato dall'onorevole Pisapia, vale dire sulla questione del doppio cumulo, ma la soluzione poi individuata all'interno del Comitato dei nove è risultata, comunque, molto equilibrata. Essa, è vero, consente un doppio beneficio, ma esclusivamente per quei detenuti che abbiano dimostrato un concreto recupero sociale e un positivo evolversi della personalità (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania).
PRESIDENTE. Sono così esaurite le dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
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