Allegato A
Seduta n. 201 del 9/10/2002


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(Sezione 5 - Potenziamento delle dotazioni delle forze dell'ordine impegnate a fronteggiare lo sbarco di clandestini)

VENTURA GIACOMO ANGELO ROSARIO. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
da qualche mese a questa parte, gli sbarchi di clandestini extracomunitari si susseguono con maggior frequenza sulla costa meridionale della Sicilia;
nelle scorse settimane nel tratto di costa tra Gela e Scoglitti (in provincia di Caltanissetta) è avvenuto l'ennesimo, massiccio e tragico sbarco, nel quale sono morte dodici persone, perché scaraventate in mare da cinici e criminali «scafisti»;
la carenza di mezzi e uomini atti al controllo di questo tratto di costa sembrerebbe aver attirato le attenzioni anche di terroristi, come si deduce dallo sbarco dei trentasette pakistani, avvenuto a Gela il 10 agosto 2002, attualmente oggetto di un procedimento penale avviato dalle procure di Gela e di Caltanissetta;
l'impegno, lo zelo e la professionalità delle forze di polizia e delle autorità marittime, comunque, hanno consentito, seppur con mezzi insufficienti, di intercettare gli sbarchi citati;
il fenomeno dello sbarco di clandestini in Sicilia è destinato a incrementarsi notevolmente dopo l'utilizzo del sistema satellitare di vigilanza realizzato per il controllo delle coste pugliesi, dove, non a caso, in contemporanea vi è stata una diminuzione, se non estinzione degli stessi sbarchi;
oggi i carabinieri di Gela non dispongono di un'imbarcazione di intervento e vigilanza a mare, poiché inspiegabilmente non è stata loro assegnata una nuova unità navale, in sostituzione di quella che qualche anno fa fu dolosamente distrutta ad opera di ignoti malfattori;


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parimenti, la guardia di finanza non dispone di alcuna imbarcazione, quando è noto che la costa di Gela è sospettata di essere meta di vari traffici criminali;
pertanto, ad oggi, l'unico natante operante in questo tratto di costa è quello della guardia costiera, assolutamente insufficiente, e che, comunque, è risultato oltremodo determinante per intercettare l'imbarcazione che aveva a bordo i clandestini di origine pakistana;
inoltre, la polizia di Stato e l'Arma dei carabinieri hanno scarsi uomini e mezzi per il controllo del territorio della Sicilia meridionale e, in particolare, della città di Gela, in cui le condizioni della sicurezza pubblica sono obiettivamente insufficienti -:
quali iniziative intenda assumere per rimediare a questa grave situazione, non ulteriormente sopportabile dalla laboriosa e civile popolazione locale, nonostante l'encomiabile impegno dei tutori dell'ordine, se non ritenga necessario e urgente potenziare adeguatamente i mezzi navali a disposizione delle forze dell'ordine per presidiare le coste della Sicilia meridionale, dando loro in dotazione anche un sistema satellitare di vigilanza, e come intenda potenziare la dotazione di uomini e mezzi delle forze dell'ordine, al fine di conseguire un'adeguata tutela della sicurezza dei cittadini in tutta la Sicilia meridionale e, in particolare, nella città di Gela.
(3-01452)
(8 ottobre 2002)