Allegato A
Seduta n. 201 del 9/10/2002


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(Sezione 3 - Orientamenti del Governo sul settore termale)

PAPPATERRA. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:
le aziende termali in Italia rappresentano una realtà importante sia dal punto di vista sanitario che turistico, tanto che, non a caso, alla conferenza nazionale sul turismo svoltasi a Lamezia Terme le associazioni del settore hanno paventato il rischio della perdita di migliaia di posti di lavoro sia negli stabilimenti termali che in quelli del comparto turistico-alberghiero;
per questa ragione, diversamente da quanto asserito nella trasmissione «Porta a Porta» dal Ministro interrogato, occorre non limitare l'erogazione delle cure termali in regime di convenzione con il servizio sanitario nazionale esclusivamente a singole categorie, rispettando lo spirito della legge 323 del 2000 di riordino del settore termale, anche perché tali limitazioni risulterebbero assolutamente ininfluenti in termini di contenimento della spesa sanitaria, comportando una riduzione assolutamente irrisoria della spesa complessiva che lo Stato sostiene per il servizio sanitario nazionale, e minerebbero alle fondamenta il diritto alla salute dei cittadini, in particolare delle fasce più deboli: bambini e, soprattutto, anziani che usufruiscono di tali cure non invasive e assolutamente naturali;
occorre inoltre tener presente gli interessi delle comunità e dei territori a vocazione termale, nonché le posizioni delle associazioni nazionali di categoria -:
quali siano gli orientamenti del Governo in proposito e se non si ritenga necessario verificare gli effetti negativi sul settore termale di eventuali misure di segno limitativo.
(3-01447)
(8 ottobre 2002)