Allegato A
Seduta n. 200 dell'8/10/2002


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INTERPELLANZA E INTERROGAZIONI

(Sezione 1 - Disparità di trattamento tra i vincitori di medaglie alle olimpiadi e alle paraolimpiadi)

A) Interrogazione

CORDONI, LOLLI e GRIGNAFFINI. - Ai Ministri per i beni e le attività culturali e per le pari opportunità. - Per sapere - premesso che:
una campionessa disabile di tiro con l'arco, che ha onorato con una medaglia il nostro Paese alle paraolimpiadi di Sidney, ha segnalato la grave disparità di trattamento tra i vincitori di medaglie alle olimpiadi e i vincitori di medaglie alle paraolimpiadi;
in risposta ad una nota dell'interrogante primo firmatario, il Coni ha confermato ufficialmente l'esistenza di una delibera in proposito della giunta del Coni stesso;
tale delibera prevede per gli atleti vincitori di medaglie ai Giochi olimpici di Sidney 2000 un premio cash di 75 milioni di vecchie lire per l'oro, 40 milioni di vecchie lire per l'argento e 25 milioni di vecchie lire per il bronzo, disponendo anche un versamento doppio in un apposito fondo pensionistico, mentre destina agli atleti vincitori di medaglie ai giochi paraolimpici un premio di 12 milioni di vecchie lire per l'oro, 10 milioni di vecchie lire per l'argento ed 8 milioni di vecchie lire per il bronzo, senza ulteriori benefici previdenziali;
il Coni è un ente di diritto pubblico che la legge italiana sottopone al controllo del ministero per i beni e le attività culturali;
tale ente è chiamato a curare l'organizzazione ed il potenziamento dello sport e a diffondere la pratica sportiva nel Paese e nel contesto delle organizzazioni internazionali a ciò deputate -:
se, alla luce di quanto sopra, il Ministro per le pari opportunità non ravvisi un'evidente disparità di trattamento tra le rappresentanze olimpiche, esclusivamente riconducibile alla condizione di disabilità degli atleti paraolimpici, e se consideri compatibile con la normativa italiana vigente una tale disparità;
se il Ministro per i beni e le attività culturali non ritenga lesiva dell'immagine internazionale del Paese una disposizione tanto incoerente con i principi che animano i giochi olimpici e paraolimpici;
se non ritengano opportuno intervenire sulla giunta del Coni per sollecitare una correzione della delibera in oggetto e dell'orientamento generale che essa sottende. (3-00168)
(1o agosto 2002).