Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 192 del 25/9/2002
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(Scomparsa del parroco di Capriano e Fornaci di Briosco - n. 3-01403)

PRESIDENTE. L'onorevole Di Teodoro ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-01403 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 3).

ANDREA DI TEODORO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, poco meno di due mesi fa, in particolare il 29 luglio, scompariva in una località sul monte Resegone, padre Rino Buraglio, parroco di Capriano e Fornaci di Briosco, in provincia di Milano.
Il fatto in sé potrebbe apparire abbastanza insignificante. In realtà, non soltanto a causa della scomparsa di una persona, ma a causa della brevità delle ricerche che sono seguite alla scomparsa di questa persona, il fatto assume una rilevanza, a mio parere, nazionale. Infatti, le ricerche condotte in collaborazione dal soccorso alpino, dai carabinieri e dalla Guardia di finanza si sono protratte soltanto per una settimana e sono poi cessate. Il fatto ha destato un grande scalpore e lo stesso arcivescovo di Milano, Carlo


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Maria Martini, ha chiesto con insistenza alle autorità competenti di riprendere le ricerche.
Chiediamo, quindi, al ministro competente di responsabilizzare le forze dell'ordine, affinché queste ricerche vengano riprese, ampliando anche, a questo fine, lo spettro delle possibilità oggetto di indagine.

PRESIDENTE. Il ministro dell'interno, onorevole Pisanu, ha facoltà di rispondere.

BEPPE PISANU, Ministro dell'interno. Desidero assicurare all'onorevole Di Teodoro che le ricerche avviate a seguito della scomparsa di don Rino Buraglio, parroco di Capriano e Fornaci di Briosco, da parte dei carabinieri, della Guardia di finanza di Lecco, del soccorso alpino speleologico lombardo, sono state immediate e serrate e si sono avvalse anche del servizio di intervento elicotteristico della Polizia di Stato. Dell'entità dell'impegno profuso rende testimonianza la relazione conclusiva del soccorso alpino che, considerando la vastità e il carattere impervio della zona setacciata, ha evidenziato l'eccezionalità dello sforzo compiuto nell'opera di ricerca con un dispiegamento considerevole di uomini e mezzi e con la presenza di specialisti e sistemi di rilevazione molto avanzati.
Il 30 luglio, giorno della scomparsa del sacerdote, i carabinieri di Lecco rinvenivano l'autovettura del parroco parcheggiata in località Piani d'Erna, dove lo stesso si era recato per compiere da solo, in funivia, una salita del monte Resegone. Il giorno successivo venivano iniziate le ricerche e ritrovate in val Caldera due racchette da trekking riconosciute come appartenenti al sacerdote. A seguito del rinvenimento, le ricerche venivano ulteriormente intensificate su tutti i sentieri della zona, particolarmente impervi e difficili da ispezionare. Durante le battute sono stati sentiti anche i gestori di vari rifugi montani, i quali però non sono stati in grado di fornire notizie utili. Il 2 agosto, inoltre, si è svolta una riunione presso la prefettura, in cui sono state programmate ulteriori ricerche che nei giorni di sabato e domenica hanno visto impegnati altri 200 volontari, con il contributo del comune e della Croce rossa di Lecco. Il 14 agosto scorso, un'ulteriore ricognizione aerea tramite parapendio, da parte di un vigile del fuoco, non ha dato alcun risultato.
Non è stata quindi tralasciata alcuna ipotesi di iniziativa ed è stato profuso il massimo impegno da parte di tutte le autorità e delle stesse organizzazioni di volontariato. Le ricerche sono state interrotte solo quando il soccorso alpino speleologico non ha ritenuto più opportuno proseguire. Debbo, tuttavia, aggiungere che i carabinieri, in occasione di specifici servizi in alta quota, stanno continuando le ricerche. Sull'episodio, l'arma ha riferito all'autorità giudiziaria. Ad oggi, non risulta adottato alcun provvedimento circa la prosecuzione delle indagini, le quali, come è noto, resterebbero affidate agli organi di polizia giudiziaria ove emergessero nuovi elementi conoscitivi.

PRESIDENTE. L'onorevole Di Teodoro ha facoltà di replicare.

ANDREA DI TEODORO. Ringrazio il ministro per aver dettagliatamente riferito a questa Camera circa l'andamento delle indagini e l'attività condotta dalle forze dell'ordine, in particolar modo dal soccorso alpino, dai carabinieri, dalla Guardia di finanza, nelle attività di ricerca dello scomparso don Rino Buraglio.
Sono anche lieto di sapere che, per certi aspetti, da parte dei carabinieri, si sta continuando l'attività di indagine, al fine di non privare dell'ultimo residuo di speranza la comunità di Briosco, così fortemente legata al suo parroco, come ha voluto testimoniare, con la sua visita in questa comunità il primo settembre, lo stesso cardinale di Milano, arcivescovo Carlo Maria Martini.
Mi auguro che questo problema, così come in generale il problema delle persone scomparse, possa essere oggetto di una più attenta valutazione da parte del Governo come da parte del Parlamento. Sono molti


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i casi in cui persone scomparse misteriosamente vengono ritrovate a distanza di tempo. Forse sarebbero state ritrovate prima se soltanto fossero state seguite, con maggiore attenzione, piste di ricerca più approfondite.
Credo, in ogni caso, che vada dato atto dell'impegno del Governo e delle forze dell'ordine nell'attività di ricerca e, quindi, in questa fase, posso sicuramente dichiararmi soddisfatto della risposta del ministro Pisanu.

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