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per il 2003, si prospettano una serie di misure fortemente penalizzanti per il servizio sanitario nazionale;
in base alle indiscrezioni apparse sugli organi di informazione, in merito ai contenuti del disegno di legge finanziaria
le linee guida degli interventi assumerebbero carattere dirigista e sarebbero improntate semplicemente alla compressione delle voci di spesa e al controllo fiscale sull'attività di prescrizione dei farmaci, delle visite specialistiche e delle indagini diagnostiche;
sembra assurdo voler stabilire per legge il limite per la degenza nelle strutture ospedaliere, a prescindere dalla diagnosi e dalla terapia di cura;
nell'ultimo anno la sanità pubblica ha dovuto subire tagli pesanti, da ultimo la chiusura dei presidi ospedalieri e l'imminente nuovo prontuario farmaceutico, pur in presenza di un rapporto tra spesa sociale e prodotto interno lordo inferiore alla media europea;
se fossero confermate le indiscrezioni sulle misure che il Governo si accingerebbe a varare, sarebbe molto difficile riuscire a garantire a tutti i cittadini i livelli essenziali di assistenza (LEA) e si accentuerebbe il divario di una sanità a due velocità, più efficiente al Nord e in grave difficoltà al Sud -:
quali siano i reali intendimenti in materia di politica sanitaria che il Governo intende adottare con la presentazione del disegno di legge finanziaria per il 2003. (3-01399)
(24 settembre 2002)