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La seduta, sospesa alle 18,35, è ripresa alle 18,45.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interpellanze urgenti.
PRESIDENTE. L'onorevole Losurdo ha facoltà di STEFANO LOSURDO. Signor Presidente, l'emergenza idrica e la siccità, già di per sé, comportano danni gravi, soprattutto per l'agricoltura. Però, come si dice con un antico proverbio popolare, questi danni non vengono mai da soli; e, in effetti, per quanto riguarda l'agricoltura meridionale e, in particolare, quella siciliana, il mancato raccolto comporta la possibilità che non venga corrisposta l'integrazione-grano, che rappresenta un aiuto essenziale per la formazione del reddito degli agricoltori.
PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali, onorevole Delfino, ha facoltà di TERESIO DELFINO, Sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali. Signor Presidente, nel dare atto della puntualità di questa interpellanza urgente, porto a conoscenza degli interpellanti le motivazioni e le azioni promosse dal Governo rispetto a questa drammatica vicenda.
PRESIDENTE. L'onorevole Losurdo, cofirmatario dell'interpellanza, ha facoltà di STEFANO LOSURDO. Signor Presidente, mi ritengo più che soddisfatto per la risposta del Governo, che ringrazio per la sensibilità dimostrata verso gli agricoltori.
manifestazione avvenuta ieri in Piemonte, nei pressi della sua abitazione.
Come si sa, l'Unione europea non corrisponde l'integrazione in mancanza di raccolto. Sicuramente, la vicenda del mancato raccolto non è ascrivibile ad una cattiva impostazione dei lavori o, addirittura, ad un comportamento doloso da parte degli agricoltori; la causa è da ravvisare nella forza maggiore. Quindi, riteniamo che gli agricoltori debbano essere rassicurati, perché sono veramente preoccupati: come prevede la normativa in materia, questa fattispecie comporta la corresponsione dell'integrazione grano duro.
In un momento particolarmente difficile per l'agricoltura meridionale e per quella siciliana in particolare, riteniamo che dovrebbe essere assicurata, soprattutto per i seminativi, una corsia preferenziale per le zone devastate dalla siccità, per quanto riguarda tutto il comparto degli aiuti comunitari a favore degli agricoltori, per permettere loro di superare con questa liquidità il difficilissimo momento.
Credo che bisognerebbe dimostrare verso l'agricoltura colpita dalla siccità una particolare attenzione. Siamo convinti che questo Governo abbia adottato una strategia dell'attenzione; quindi, lo sollecitiamo a ritenere queste misure meritevoli di accoglimento.
Le regioni del sud d'Italia stanno vivendo una situazione di emergenza derivante dalla permanenza della siccità, figlia di un'emergenza idrica che trova le sue origini nel passato. L'emergenza siccità è stata affrontata in termini immediati dal Governo, attraverso l'adozione di misure di sostegno al reddito degli agricoltori, con il credito di settore, nonché di aiuti per l'approvvigionamento dei foraggi. Il pacchetto di interventi di 570 milioni di euro, cui si devono aggiungere altri 100 milioni di euro che saranno erogati dalle regioni, consente di rendere disponibili per le aziende nuove risorse finanziarie per l'indennizzo dei danni subiti e, contemporaneamente, di abbattere i costi, attraverso la riduzione di tasse e di contributi.
Le misure predisposte dal Governo si articolano in tre tipologie di interventi. La prima riguarda interventi contributivi e creditizi del fondo di solidarietà nazionale per gli indennizzi alle imprese; in particolare, per il biennio 2000-2001 sono già state trasferite alle regioni risorse per 78 milioni 890 mila euro e, per il prolungamento dell'andamento siccitoso nel corrente anno, sono disponibili 105 milioni di euro che verranno ripartiti sulla base dei danni accertati dalle regioni.
A tali stanziamenti devono essere aggiunti 30 milioni di euro già erogati alla regione siciliana per l'alimentazione del bestiame in sostituzione delle risorse foraggiere distrutte dalla siccità.
In secondo luogo, interventi per la ripresa economica e produttiva delle imprese agricole colpite dalla siccità, attraverso la riduzione dei costi correnti aziendali e la garanzia per le imprese di flessibilità nei confronti degli impegni relativi ai POR e ai PSR o alle misure di intervento comunitario, proprio come veniva sollecitato nell'ulteriore illustrazione del collega Losurdo. Tali interventi sono finalizzati a superare lo stato di crisi consentendo alle imprese di ripristinare al più presto le normali condizioni di produttività ed evitando che le attuali condizioni di emergenza straordinaria incidano in modo permanente sul settore agricolo delle zone colpite. Gli interventi predisposti dal Governo ammontano a circa 200 milioni di euro a cui si devono aggiungere, in cofinanziamento regionale, altri 100 milioni di euro. Per un'immediata liquidità, il Governo sta predisponendo l'anticipo di sei mesi nella corresponsione degli aiuti comunitari spettanti alle aziende colpite dalla siccità.
Infine, nel dettaglio si fa presente che per le imprese ricadenti nei territori danneggiati dalla siccità, che nel periodo 1995-1999 hanno subito danni da calamità eccezionali per due annate agrarie, anche non consecutive, oltre agli ordinari interventi del fondo di solidarietà nazionale, sono concessi finanziamenti decennali a tasso agevolato per far fronte al pagamento delle rate di operazioni di credito agrario di esercizio e di miglioramento in scadenza nel prossimo anno, già scadute e non pagate, già prorogate o in corso di proroga. Per evitare che sulle imprese gravino i costi fissi per i servizi di distribuzione dell'acqua irrigua dei consorzi e degli altri enti che gestiscono la distribuzione dell'acqua, è previsto l'esonero del pagamento dei contributi per la gestione delle irrigazioni per gli anni 2001 e 2002 e, per gli stessi anni, la riduzione al 50 per cento degli oneri consortili. A questo si aggiunga che, con provvedimento del Ministero dell'economia e delle finanze, sarà prevista la sospensione dei termini delle scadenze tributarie e previdenziali.
Infine, in considerazione del fatto che la siccità può comportare una riduzione consistente delle produzioni, il ridimensionamento temporaneo delle mandrie ovine e bovine e il procrastinarsi della realizzazione di piani di miglioramento aziendale e di nuovi impianti, compresi quelle viticoli, è stato previsto il mantenimento della titolarità della quota di diritto al premio ovicaprini e vacche nutrici e della quota latte, anche in presenza di riduzione del potenziale produttivo per un periodo di due anni a partire dall'attuale campagna.
In terzo luogo, quanto agli interventi urgenti per le strutture irrigue di rilevanza nazionale, al fine di assicurare l'adeguamento funzionale ed il ripristino delle strutture irrigue, nonché il recupero delle risorse idriche disponibili, è stata disposta l'immediata esecutività del programma nazionale per l'approvvigionamento idrico in agricoltura e per lo sviluppo dell'irrigazione, approvato dalla Conferenza Stato-regioni nella seduta del 18 aprile ultimo scorso. Le risorse finanziarie per tale programma sono state incrementate di 150 milioni di euro, per un ammontare complessivo di oltre 350 milioni di euro.
Riteniamo che con queste complessive misure si possa fronteggiare l'emergenza e naturalmente il Governo è assolutamente disponibile a valutare, anche nell'ambito del proseguo dell'attività, con la legge finanziaria per il 2003, eventuali altre misure che si rendessero necessarie.
Soprattutto, colgo l'occasione - volevo dirlo all'inizio - per dichiararmi solidale con il sottosegretario Delfino per l'incivile


