Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 184 del 25/7/2002
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...
Sull'ordine dei lavori (ore 14,22).

LINO DUILIO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LINO DUILIO. Signor Presidente, forse sarebbe stato opportuno che fossi intervenuto prima, del resto avevo chiesto precedentemente di intervenire sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Mi dispiace, l'errore è stato dovuto alla staffetta nella Presidenza.

LINO DUILIO. La ringrazio, comunque, di avermi dato la parola.
Ovviamente, rispetto le decisioni testé assunte dalla Camera sulla questione posta in precedenza, ma le chiedo, signor Presidente, come mai una proposta di legge di cui sono primo firmatario, che era stata collocata nell'ordine dei nostri lavori in un punto precedente a quelli che adesso abbiamo discusso, per una sorta di gioco di prestigio sia diventata successiva, poi nuovamente precedente, ed ancora successiva.
Poiché il regolamento non deve subire prepotenze, come è stato detto giustamente dall'onorevole Cè, chiedo che sia rispettato il nostro ordine dei lavori e, quindi, di invertire nuovamente l'ordine del giorno esaminando prima la proposta di legge riguardante le vittime dei fallimenti immobiliari che, con tutto il rispetto per la questione dei volatili, non lo dico ironicamente, riguarda migliaia e migliaia di persone in situazione di difficoltà. Dunque, chiedo di invertire nuovamente l'ordine del giorno (Applausi dei deputati dei gruppi della Margherita, DL-l'Ulivo, dei Democratici di sinistra-l'Ulivo, di Rifondazione comunista, Misto-Comunisti italiani, Misto-Socialisti democratici italiani, Misto-Verdi-l'Ulivo e Misto-UDEUR-Popolari per l'Europa).

PRESIDENTE. Onorevole Duilio, l'ho fatta parlare perché prima non le avevo dato la parola. Lei non può ora, questo sì che sarebbe un espediente, modificare il voto dell'Assemblea. L'ordine del giorno è quello che è stato fissato attraverso una votazione della Camera (Commenti dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l'Ulivo, della Margherita, DL-l'Ulivo, di Rifondazione comunista, Misto-Comunisti italiani, Misto-Socialisti democratici italiani, Misto-Verdi-l'Ulivo e Misto-UDEUR-Popolari per l'Europa).

MARCO BOATO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Di nuovo?

ALFONSO PECORARO SCANIO. È una nuova richiesta, Presidente!


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PRESIDENTE. Onorevole Boato, se lei interviene in ogni momento invece che ordine dei lavori diventa disordine dei lavori. Intervenga pure, ma con rapidità.

MARCO BOATO. Signor Presidente, mi rivolgo nuovamente a lei poiché ho fatto appello alla sua sensibilità istituzionale, ma vorrei farlo fondatamente. È stata formulata una richiesta dal collega Duilio con la stessa legittimità con cui è stata avanzata in precedenza un'altra richiesta su cui l'Assemblea ha deliberato. Adesso l'ordine del giorno è cambiato. Rispetto a tale ordine del giorno il collega Duilio ha posto di nuovo una questione di inversione dell'ordine del giorno. Mi pare che lei abbia - e mi rivolgo a lei come garante di quest'Assemblea - il diritto-dovere istituzionale di chiedere che un parlamentare si pronunci a favore ed un parlamentare contro e che l'Assemblea deliberi ai sensi del regolamento se intende accettare la proposta del collega Duilio che in precedenza non era stata portata all'attenzione dell'Assemblea.
In questo momento non sto parlando a favore, bensì sto chiedendole, signor Presidente, di portare all'esame dell'Assemblea, ai sensi del regolamento, la proposta che l'onorevole Duilio ha fatto relativamente all'ipotesi di modifica dell'ordine del lavori (Applausi dei deputati del gruppo Misto-Verdi-l'Ulivo).

PRESIDENTE. Onorevole Boato, l'ordine con cui si valutano le proposte è quello che viene fissato dalla Presidenza al momento in cui la proposta viene presentata. Nessuno poteva presagire una richiesta dell'onorevole Duilio, la quale è stata avanzata dopo che la Camera si era già espressa con un voto. Pertanto ora vi sarebbe da votare nuovamente su quel punto e credo che sia ...

MARCO BOATO. Certo! Certo, Presidente, certo!

PRESIDENTE. Credo invece che dobbiamo procedere nel modo che abbiamo detto (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia), altrimenti ogni volta vi sarebbe una richiesta aggiuntiva e questo non è possibile per l'ordine dei lavori.

ALFONSO PECORARO SCANIO. Non è iniziato il dibattito, Presidente!

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Non può passare il principio della prepotenza.

PIERLUIGI CASTAGNETTI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PIERLUIGI CASTAGNETTI. Presidente, credo che sia anche un po' per l'ora che c'è molta confusione. Alle ore 15 dobbiamo iniziare il dibattito sul messaggio del Capo dello Stato.
Poiché il Presidente Casini ha detto che alle ore 14,45 sarebbero stati sospesi i lavori dell'Assemblea, mi pare che realisticamente in 15 minuti nessun provvedimento - né quelli che abbiamo chiesto noi attraverso un'istanza di inversione né quello iscritto nel calendario - possa essere trattato.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Si comincia e poi si va avanti dopo!

PIERLUIGI CASTAGNETTI. Poiché questa legge è una legge molto importante, attesa da tanti cacciatori, credo abbia una rilevanza sociale - mi pare -, secondo il Parlamento, superiore a quella attesa dai tanti locatari e soci di cooperative edilizie che attendono un provvedimento molto, molto importante e decisivo per molte famiglie.

TOMMASO FOTI. Deve andare al Senato!

PIERLUIGI CASTAGNETTI. Poiché il Parlamento ritiene che questa sia una legge così importante, a me pare che, dopo la discussione sul messaggio del Capo dello Stato, possiamo affrontare questo tema e


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i colleghi rimarranno in aula. Noi rimarremo in aula (Applausi dei deputati dei gruppi della Margherita, DL-l'Ulivo e dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).
Mi appello al suo senso di responsabilità, signor Presidente, perché in quindici minuti non è possibile chiudere questo provvedimento. Pertanto la mia richiesta è quella di esaminare questo provvedimento dopo la discussione sul messaggio del Capo dello Stato (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-l'Ulivo).

PRESIDENTE. Onorevole Castagnetti, la sua richiesta corrisponde a una condizione temporale che conosciamo benissimo. Quindi, può valere dopo che è iniziata la discussione: eventualmente la prosecuzione potrà avvenire dopo. Ma noi non possiamo votare in maniera contraddittoria, né ogni volta posporre all'ordine del giorno un altro ordine del giorno.
Do quindi inizio a questa fase dell'ordine del giorno e, quando arriverà il momento dell'interruzione dei lavori (fra quindici minuti circa), si interromperà e spetterà al Presidente decidere come procedere nei nostri lavori e anche eventualmente come proseguire nell'esame di questo tema che ora è regolarmente inserito all'ordine del giorno per il voto della Camera.

MARCO BOATO. Avremmo dovuto votare su questo!

PRESIDENTE. Non credo che (Commenti dei deputati del gruppo di Forza Italia)... Siccome ho già detto come la penso, non cambio opinione su questo. Onestamente, non è nemmeno giusto che voi a quest'ora facciate queste questioni!

PIER PAOLO CENTO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà (Commenti). Onorevoli colleghi, non sono abituato a decidere a seconda degli umori dell'Assemblea; io decido secondo la mia coscienza. Personalmente ho già detto come la penso. Il collega Cento vuole intervenire. Lasciamolo parlare, poi si va avanti.

PIER PAOLO CENTO. Credo che la richiesta formulata dal collega Duilio sia, da un punto di vista regolamentare (Commenti dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale)... Credo che tale richiesta meriti, con pacatezza, un attimo di attenzione dal punto di vista regolamentare (Commenti dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale).
Il collega Duilio ha posto, dal punto di vista della procedura delle votazioni, una questione estremamente corretta, che ha anche un richiamo efficace al regolamento della Camera.

GIUSEPPE ROMELE. Presidente, andiamo avanti!

PIER PAOLO CENTO. Noi abbiamo votato - e la maggioranza di questa Assemblea se ne è assunta la responsabilità - l'inversione dell'ordine del giorno, accogliendo la richiesta della collega Moroni.
È del tutto evidente che la richiesta formulata dal collega Duilio non c'entra assolutamente nulla con quella votazione, in quanto ha spostato un disegno di legge al primo punto dell'ordine del giorno dopo la votazione finale sul DPEF.

ROBERTO TORTOLI, Sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio. Toglili la parola!

PIER PAOLO CENTO. Il collega Duilio, a mio avviso giustamente dal punto di vista regolamentare, di fronte al rischio che con questo cambiamento dell'ordine del giorno non venisse esaminato un provvedimento legislativo che riguarda la situazione fallimentare del patrimonio immobiliare cooperativo e la vita di alcune migliaia di famiglie del nostro paese, ha proposto l'inversione dell'ordine del giorno non per collocare il disegno di legge sul prelievo venatorio al posto in cui era, ma per predisporre un nuovo ordine del giorno - nel caso di voto favorevole della Assemblea - al fine di porre quel disegno di legge prima e l'inversione dalla collega


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Moroni successivamente alla proposta formulata dall'onorevole Duilio.

ANTONIO LEONE. Basta!

PIER PAOLO CENTO. Signor Presidente, ritengo non ci si possa esimere da un voto, come previsto dal regolamento, sulla proposta che è stata formulata.

LUIGINO VASCON. Chiudi!

PIER PAOLO CENTO. Credo che lei, da persona che conosce bene il diritto e il regolamento della Camera, non possa non porre in votazione la richiesta proposta dal collega Duilio (Applausi dei deputati dei gruppi Misto-Verdi-l'Ulivo, dei Democratici di Sinistra-l'Ulivo e della Margherita, DL-l'Ulivo).

PRESIDENTE. Onorevole Cento, le ripeto che ho proceduto ad una votazione secondo l'ordine con il quale il Presidente aveva ritenuto di dare la parola alla collega Moroni che ne aveva fatto richiesta. Su tale proposta sono intervenuti un oratore a favore e uno contro e l'Assemblea ha votato.
Se fosse possibile ed ammissibile il suo ragionamento, l'intervento del collega Duilio determinerebbe un bis in idem ogni volta che si dovesse procedere ad una ripresa della discussione che l'Assemblea in precedenza ha reciso.

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