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CHIARA MORONI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CHIARA MORONI. Signor Presidente, intervengo per chiedere l'inversione dell'ordine del giorno, al fine di affrontare subito il seguito della discussione del disegno di legge in materia di protezione della fauna selvatica e di prelievo venatorio.
CHIARA MORONI. Si tratta di un provvedimento che è stato ormai incardinato ed il cui esame è ormai prossimo alla conclusione. Ritengo perciò che potremmo riuscire a concluderne l'esame entro la giornata odierna (Applausi dei deputati dei gruppi Misto-Liberal-democratici, Repubblicani, Nuovo PSI e della Lega nord Padania).
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, come avete ben compreso, è stata formulata una richiesta di inversione dell'ordine del giorno. Sulla proposta darò la parola, ove ne facciano richiesta, ad un deputato a favore e ad uno contro.
FRANCESCO GIORDANO. Chiedo di parlare contro.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FRANCESCO GIORDANO. Signor Presidente, siamo nettamente contrari a questa proposta di inversione dell'ordine del giorno e vorremmo invitare i colleghi della maggioranza a tenere un comportamento conseguente; innanzitutto, si rischia - lo dico apertamente, senza alcun infingimento - di non concludere l'esame del provvedimento in materia di protezione della fauna selvatica e di prelievo venatorio
entro le ore 15, in quanto si tratta di un disegno di legge molto controverso che vedrà, come è ovvio e naturale, un contrasto di merito che si espliciterà nel corso dell'esame parlamentare. In secondo luogo, il prossimo punto dell'ordine del giorno prevede il seguito della discussione di alcuni disegni di legge di ratifica sui quali vi è un consenso largo, se non unitario, e quindi credo che sia auspicabile proseguire proprio nell'esame delle ratifiche stesse, dopodiché mi sembra difficile poter accedere al prosieguo della discussione del disegno di legge in materia di caccia.
Onorevole Moroni, non vi è alcun tentativo di sottrarci al dibattito sul merito di questo provvedimento; anzi, avviene proprio il contrario: proprio perché tale disegno di legge è molto significativo ed investe convinzioni molto profonde e radicate, oltre che regolamentazioni che producono conseguenze assai concrete sul territorio, le chiediamo di soprassedere alla sua richiesta, al fine di discutere tale tema, con maggiore disponibilità di tempo e con grande efficacia, alla ripresa dei lavori parlamentari dopo la pausa estiva (Applausi dei deputati del gruppo Misto-Verdi-l'Ulivo).
Non credo che questo possa alterare qualche situazione o avere effetti su emergenze sociali, mentre le ratifiche hanno un'evidente priorità dal punto di vista istituzionale. Per questo chiediamo ai colleghi della maggioranza, dato che il tema è così controverso, di tenere un atteggiamento istituzionale di garanzia, un atteggiamento che consenta lo svolgimento di un dibattito effettivo, evitando di avviare, tra l'altro con il rischio di non raggiungere l'obiettivo, una discussione così stringata e stringente su tale materia. Tale discussione, in questo momento, produrrebbe solamente lacerazioni e, lo ripeto, con ogni probabilità non consentirebbe ugualmente il raggiungimento dell'obiettivo prefissato, cioè l'approvazione del provvedimento nella giornata odierna.
Ribadisco ancora, con grande forza e nettezza, il fatto che si debba dare corso all'ordine del giorno così com'è stabilito, anche perché sono oramai le ore 14,15 ed è del tutto evidente che, in mezz'ora, non riusciremo a terminare l'esame del provvedimento sulla caccia (Commenti dei deputati del gruppo della Lega nord Padania)... ho ancora tempo a mia disposizione e parlo fino a quando il Presidente della Camera non mi inviterà a concludere (Applausi dei deputati dei gruppi di Rifondazione comunista, dei Democratici di sinistra-l'Ulivo, della Margherita, DL-l'Ulivo, Misto-Comunisti italiani e Misto-Verdi-l'Ulivo).
PRESIDENTE. L'onorevole Giordano si è espresso contro la proposta di inversione dell'ordine del giorno. Ora può prendere la parola un collega a favore.
ALESSANDRO CÈ. Chiedo di parlare a favore.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARCO BOATO. Signor Presidente, avevo chiesto di parlare sull'ordine dei lavori!
ALESSANDRO CÈ. Signor Presidente, mi sembra che si sia al limite della prepotenza (Commenti dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l'Ulivo, della Margherita, DL-l'Ulivo e di Rifondazione comunista). Intervengo in modo molto rapido per chiarire i termini della questione: la legge in materia di protezione della fauna selvatica e di prelievo venatorio è attesa ormai da molto tempo per dirimere alcune questioni che portano spesso le regioni o lo Stato a conflitti di attribuzione di competenze. In Commissione vi era una larghissima maggioranza e tutti voi dell'opposizione avete detto di non avere nulla in contrario rispetto all'ipotesi di presentare questo disegno di legge in Assemblea, in modo da poterlo discutere ed approfondire.
PIERO RUZZANTE. Voi avete scelto altre priorità!
ALESSANDRO CÈ. Ebbene, questo è stato fatto, però nessuno può non aver colto in questi giorni - ed allora dovete assumervi, in questo momento, la responsabilità di tale comportamento - che, con fatti e discorsi, non avete consentito, pur con i giusti approfondimenti, un iter rapido per tale provvedimento, nel rispetto dei tempi previsti dal contingentamento.
RENZO INNOCENTI. La maggioranza siete voi!
ALESSANDRO CÈ. Ce ne siamo accorti martedì e ce ne siamo accorti chiaramente mercoledì mattina, quando avete adottato pratiche dilatorie sul decreto-legge con questa finalità.
PIERO RUZZANTE. Avete scelto altre priorità!
ALESSANDRO CÈ. Allora, dovete smetterla - mi rivolgo ai Democratici di sinistra e a parte della Margherita - di recarvi sul territorio a dire agli esercenti l'attività venatoria che volete risolvere questo problema quando poi, in aula, nei fatti, continuate ad opporvi (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania)! Questo deve essere chiaro: oggi vi sono tutte le possibilità per approvare questo provvedimento in mezz'ora o in tre quarti d'ora...
PIERO RUZZANTE. Potevate farlo prima!
ALESSANDRO CÈ. ...perché il Parlamento assuma una responsabilità riguardo a questo argomento.
PIERO RUZZANTE. Voi non lo avete ritenuto importante!
ALESSANDRO CÈ. Se ciò non avverrà, sia ben chiaro che i gruppi della Margherita, DL-l'Ulivo, dei Democratici di sinistra-l'Ulivo, di Rifondazione comunista e Misto-Verdi-l'Ulivo saranno responsabili del fatto di aver rimandato per l'ennesima volta la soluzione di un problema che ormai si trascina da oltre un decennio. Assumetevi le vostre responsabilità!
PIERO RUZZANTE. No, siete voi la maggioranza!
MARCO BOATO. Signor Presidente, vorrei parlare per un richiamo al regolamento!
ALESSANDRO CÈ. Noi siamo favorevoli all'inversione dell'ordine del giorno e pensiamo che questo sia un atto doveroso da compiere, anche perché ce lo ha insegnato nella scorsa legislatura l'onorevole Violante, ex Presidente della Camera: la democrazia si concreta nella capacità decisionale.
Oggi dobbiamo decidere ed assumerci le responsabilità riguardo a questo argomento (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania).
MARCO BOATO. Chiedo di parlare per un richiamo al regolamento.
PRESIDENTE. Sulla richiesta di inversione dell'ordine del giorno ho dato la parola ad un oratore contro e ad un oratore a favore, ma l'onorevole Boato ha chiesto di parlare per un richiamo al regolamento. Prego, onorevole Boato, ne ha facoltà.
MARCO BOATO. Signor Presidente, la ringrazio dell'attenzione e della cortesia. Lei sa - come lo sanno i colleghi - che in varie occasioni mi è accaduto di proporre all'Assemblea inversioni dell'ordine dei lavori dopo aver consultato tutti i gruppi parlamentari, averne acquisito il consenso, aver verificato che in Assemblea vi fosse una larga convergenza e una unanimità per anteporre l'esame di una certa materia rispetto ad un'altra. Penso, ad esempio, a quando è stato affrontato l'esame della proposta di modifica dell'articolo 27 della Costituzione in materia di pena di morte.
Adesso, signor Presidente, è assolutamente evidente, per la seconda volta, ma
questa volta più che per la prima (Commenti dei deputati del gruppo della Lega nord Padania)...
LUIGINO VASCON. Presidente, lo faccia smettere!
MARCO BOATO. Sto parlando per un richiamo al regolamento! Signor Presidente, in quest'aula comanda la Lega o presiede il Presidente (Commenti dei deputati del gruppo della Lega nord Padania)?
PRESIDENTE. Onorevole Boato, lei faccia il richiamo al regolamento!
MARCO BOATO. Lo sto facendo, signor Presidente (Commenti dei deputati dei gruppi di Alleanza nazionale e della Lega nord Padania).
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, lasciate finire. L'onorevole Boato ha chiesto di parlare per un richiamo al regolamento e vediamo quale parte del regolamento è interessata dall'argomento che viene trattato. Prego, onorevole Boato.
MARCO BOATO. Signor Presidente, sto intervenendo con assoluta pacatezza e mi sto rivolgendo a lei e soltanto a lei (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza nazionale).
È evidente che la richiesta che viene avanzata sta riscontrando, in forme non formali, forti dissensi all'interno di quest'aula. Pertanto, signor Presidente mi rivolgo a lei, perché si avvalga della facoltà, per la particolare rilevanza di tale questione...
PRESIDENTE. Onorevole Boato, mi scusi se la interrompo, ma lei interviene per un richiamo al regolamento in una fase in cui si sta svolgendo un dibattito incidentale, perché verte su una richiesta di inversione dell'ordine dei lavori...
MARCO BOATO. È su questo che sto intervenendo.
PRESIDENTE. Allora, arrivi al punto, altrimenti diventa un espediente che non è giusto utilizzare!
MARCO BOATO. Signor Presidente, stavo concludendo. Le chiedo se non ritenga, nella sua discrezionalità, valutato anche ciò che sta avvenendo (parecchi colleghi avrebbero, infatti, chiesto di parlare e non sono riusciti a farlo), di avvalersi della facoltà che il regolamento le attribuisce e di far intervenire su tale questione un oratore per gruppo (Commenti dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale), in modo che i vari gruppi possano serenamente - se possibile - pronunciarsi su una materia che, come evidente, non trova un consenso unanime dell'Assemblea.
ROBERTO MENIA. Basta, Boato!
ROBERTO ALBONI. Basta!
PIETRO ARMANI. Basta! Ai voti!
MARCO BOATO. Sarà, quindi, opportuno, se lei ritiene (mi rivolgo alla sua sensibilità istituzionale), dare la parola ad un oratore per gruppo, a parte coloro che hanno già parlato, su questa materia che - come tutto fa emergere - sta dividendo l'Assemblea, non incontrando un consenso.
VALDO SPINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per richiamo al regolamento (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza nazionale e della Lega nord Padania)?
VALDO SPINI. Sì, signor Presidente.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VALDO SPINI. Voglio che rimanga agli atti che, come componente della Commissione affari esteri, protesto per l'emarginazione dei disegni di legge di ratifica di accordi internazionali che viene continuamente
portata avanti e che non è assolutamente giusta perché colpisce il buon nome del nostro paese (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l'Ulivo, della Margherita, DL-l'Ulivo, di Rifondazione comunista, Misto-Comunisti italiani e Misto-Verdi-l'Ulivo)!
PRESIDENTE. Va bene, abbiamo messo agli atti la protesta.
Onorevole Boato, non credo sia possibile accedere alla sua richiesta; il Presidente ha una facoltà in questo senso e non la esercita perché ciò creerebbe una situazione che, anziché favorire la decisione, la complicherebbe.
Passiamo ai voti.
Pongo in votazione...
PIER PAOLO CENTO. Presidente, Presidente, ho chiesto la parola!
PRESIDENTE. ...mediante procedimento elettronico, senza registrazione di nomi, l'inversione dell'ordine del giorno proposta dall'onorevole Moroni.
(La Camera approva).
La Camera approva per 53 voti di differenza.
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