Allegato A
Seduta n. 184 del 25/7/2002


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(Sezione 11 - Operazioni di controllo dell'identità dei partecipanti alle manifestazioni tenutesi a Genova tra il 18 ed il 20 luglio 2002)

M)

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che:
nelle giornate del 18, 19 e 20 luglio 2002 a Genova, reparti composti da ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria appartenenti alla polizia di stato hanno dato corso a diverse operazioni di controllo dell'identità dei cittadini, che erano in arrivo nella città di Genova per partecipare alla manifestazione del Genoa social forum;
risulta all'interrogante che in tali operazioni di controllo, oltre alla richiesta di documenti d'identità, a numerosi cittadini sia stato imposto di uscire dai propri autoveicoli e di mostrare il contenuto dei propri bagagli e delle vetture in cui viaggiavano: tutte queste operazioni venivano filmate e i documenti anche fotografati;
risulta, altresì, all'interrogante che in alcuni casi persone fermate per l'identificazione all'autogrill sulla Milano-Serravalle, precedente l'uscita di Bolzaneto, siano state poi obbligate a recarsi al casello di Bolzaneto scortate dalle auto della polizia, affinché la Digos potesse procedere alle riprese video;
le forze dell'ordine hanno così proceduto ad una forma atipica di fotosegnalamento, in assenza di elementi o indizi di commissione di reati che lo legittimassero;
ad avviso degli interpellanti, un siffatto modo di operare determina ingiustificate compressioni dei diritti costituzionali dei cittadini, in quanto si viene a costituire così una schedatura illegittima ed anticostituzionale di coloro che desiderano esprimere liberamente le proprie opinioni politiche partecipando alle manifestazioni politiche;
l'eventuale esistenza di direttive ad operare in tal senso da parte dei dirigenti della questura di Genova, ovvero del questore medesimo, non attenua, ma rende ancor più grave un simile modus operandi;
l'articolo 9 della legge del 31 dicembre 1996, n. 675, fissa i principi di proporzionalità rispetto alle finalità perseguite,


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relativamente a tempi e modalità di raccolta e requisiti dei dati personali -:
chi abbia impartito le direttive per procedere, oltre che al controllo d'identità, anche alle riprese video dei cittadini ed in base a quali presupposti;
chi siano stati i responsabili di polizia che hanno proceduto a fermare e poi a filmare i manifestanti;
chi sia stato il coordinatore delle operazioni di riprese video;
con quale circolare ministeriale o ordinanza del questore o altro atto l'autorità competente abbia disposto tale direttiva;
quale utilizzo si intenda fare del materiale video così raccolto;
se tale procedura sia stata messa in atto in altre occasioni ed, eventualmente, quali;
se il materiale video relativo all'identificazione di cittadini stranieri venga trasmesso alla polizia dei Paesi di appartenenza;
se non ritenga che imporre lo spostamento da un luogo ad un altro sotto scorta della polizia, in quanto incidente sulla libertà personale, sia in contrasto con la normativa vigente, che prevede in tali casi un espresso provvedimento dell'autorità giudiziaria;
se non ritenga tale procedura in palese contrasto con la normativa vigente in tema di tutela della privacy.
(2-00439)«Mascia, Pisapia, Giordano».
(23 luglio 2002)