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D)
le unioni dei comuni stanno vivendo grandi difficoltà, in considerazione del quadro economico e finanziario del tutto incerto a loro disposizione, il quale risulta insufficiente a fronteggiare le trasformazioni amministrative;
con l'articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 13 del 22 febbraio 2002, convertito nella legge n. 75 del 24 aprile 2002, si è cercato di dare una risposta alla situazione di enorme difficoltà in cui versano le unioni dei comuni, con lo stanziamento in loro favore di 20 milioni di euro per l'esercizio 2001;
questa misura ha rappresentato un intervento minimo che ha consentito di chiudere i bilanci;
le unioni dei comuni nel nuovo quadro istituzionale rappresentano un'importante esperienza dell'associazionismo degli enti locali, in particolare per quelli a bassa dimensione demografica;
tale esperienza positiva, che si traduce nel contenimento delle spese correnti e nel miglioramento dei servizi per i cittadini, non può essere lasciata nella precarietà e nell'incertezza, in assenza di adeguate risorse economiche e finanziarie;
ad oggi, le unioni dei comuni hanno ricevuto solamente una quota pari a circa il 30-35 per cento delle spettanze: attraverso il contributo di 20 milioni di euro, previsto dalla legge n. 75 del 2002, si sarebbe potuto giungere a coprire il 70 per cento delle spettanze;
nonostante l'urgenza della misura, che ne giustificava la presenza nel decreto-legge, non è stato erogato nulla dei 20 milioni di euro per le unioni dei comuni e non è stato neppure comunicato loro l'importo spettante;
il ritardo da parte del Governo appare ingiustificato e per l'esercizio 2002 le previsioni non appaiono migliori, in quanto non vi sono certezze sulle risorse da destinare alle unioni dei comuni, in base alle quali queste possano essere in grado di esercitare un'efficace azione programmatoria per il territorio e i cittadini -:
quali siano le motivazioni dei ritardi che fino ad ora hanno impedito l'erogazione delle spettanze in favore delle unioni dei comuni, quali iniziative intenda adottare per velocizzare con urgenza il trasferimento delle risorse stanziate in base alla legge n. 75 del 2002 per l'esercizio 2001 e quali siano infine le risorse economiche che il Governo intende definire, nell'ambito del documento di programmazione economico-finanziaria, a sostegno dell'azione di programmazione e gestione dei servizi da parte delle unioni dei comuni, in vista della legge finanziaria per il 2003.
(2-00412)
«Frigato, Annunziata, Banti, Giovanni Bianchi, Bressa, Burtone, Ciani, Damiani, De Franciscis, Delbono, Fanfani, Iannuzzi, Illy, Ladu, Lettieri, Tonino Loddo, Santino Adamo Loddo, Lusetti, Meduri, Merlo, Micheli, Milana, Molinari, Mosella, Pasetto, Pinza, Piscitello, Potenza, Realacci, Reduzzi, Ruggeri, Rusconi, Soro, Bindi, Duilio, Ruggieri».
(3 luglio 2002)