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PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo.
ALFREDO LUIGI MANTICA, Sottosegretario di Stato per gli affari esteri. Signor Presidente, il Governo ringrazia tutti gli intervenuti, soprattutto perché vede possibile una risposta unanime del Parlamento a tale questione. Anticipo che il Governo accoglie le due mozioni. Nello specifico, per quanto riguarda il primo punto del dispositivo della mozione Marcora ed altri n. 1-00079, confermo che la nostra rete diplomatica, in questo periodo, è fortemente impegnata, attraverso una serie di visite promozionali finalizzate in alcune capitali europee, a ribadire ad autorità locali ed opinion maker la scelta effettuata dal nostro Governo circa l'idoneità di Parma ad ospitare un'agenzia che operi al settore agroalimentare. La rappresentanza d'Italia a Bruxelles, tra l'altro, ha organizzato più conferenze stampa alla presenza di numerosi giornalisti delle principali testate straniere al fine di promuovere la candidatura di Parma. Per
quanto riguarda l'andamento delle vicende, dal Consiglio europeo di Laeken alla presidenza belga e spagnola, devo solo anticipare che il Governo è intervenuto in modo consistente perché fosse inserita in agenda la scelta riguardante Parma. A tal proposito il Governo non ha comunque alcun problema a riferire al Parlamento sullo sviluppo della situazione.
Per quanto riguarda il secondo punto del dispositivo, l'ottenimento della sede per l'agenzia alimentare rappresenta un obiettivo prioritario del Governo nel quadro del negoziato, in corso, per l'assegnazione delle sedi delle agenzie comunitarie di prossima istituzione. Lo ha ribadito anche recentemente il Presidente del Consiglio dei ministri durante un convegno di Confindustria. Da parte del Governo vi è quindi anche la più ampia disponibilità ad appoggiare tutte le nuove iniziative che il comitato promotore della candidatura di Parma vorrà intraprendere. Per quanto riguarda il proseguimento, con determinazione, delle azioni intraprese, ricordo che in questo momento la presidenza danese ha manifestato una serie di perplessità circa la possibilità di includere il dossier in uno dei prossimi vertici europei. Come è stato ribadito anche dagli oratori, non vi è, tra gli Stati membri dell'Unione europea, un accordo globale circa l'assegnazione del pacchetto delle agenzie. Pertanto, in questo momento l'impegno del Governo italiano è quello di convincere la presidenza danese a presentare questo ordine del giorno in un dossier dei prossimi vertici europei; ricordo però che è prassi normale la richiesta preventiva di una posizione unitaria dei paesi membri sul pacchetto delle iniziative.
Per quanto riguarda la mozione Bertolini ed altri n. 1-00101, il Governo la accoglie. Precisamente, per quanto riguarda il primo punto del dispositivo (nel testo giunto al Ministero, che impegna il Governo a far sì che la scelta operata dalla Commissione europea di localizzare la sede dell'Agenzia alimentare a Bruxelles sia solo temporanea), faccio presente che esso incorpora un preciso impegno del Governo.
Abbiamo già ribadito più volte che la decisione di Laeken di localizzare la sede dell'agenzia a Bruxelles deve essere assolutamente temporanea ed il Governo italiano si sta anche impegnando affinché tale assegnazione non diventi definitiva, impedendo con forza il consolidamento della sede provvisoria dell'agenzia a Bruxelles.
Per quanto riguarda il secondo punto del dispositivo della mozione Bertolini ed altri n. 1-00101, riteniamo - come peraltro è stato detto anche dall'onorevole Marcora - che la scelta operata recentemente dalla Commissione di nominare come direttore aggiunto della Sanco una persona di nazionalità finlandese sia un segnale di apertura verso una forte riproposizione della concessione della sede dell'authority a Parma. Lo ripeto: è un piccolo segnale, ma verrà comunque fortemente utilizzato dal Governo per riproporre nuovamente la questione concernente Parma all'agenda della Presidenza danese.
Per quanto riguarda il terzo paragrafo del dispositivo, che impegna il Governo a sostenere con la massima determinazione la candidatura di Parma, ribadiamo che questa resta la priorità assoluta dello stesso Governo; peraltro, vi è anche un forte impegno da parte di quest'ultimo con l'autorità e con il comitato promotore parmense.
Da parte nostra, insistiamo sul fatto che l'autorità alimentare sia localizzata a Parma, principalmente perché quest'ultima rappresenta la sede ideale - anche per i molti motivi illustrati dall'onorevole Preda - e anche perché, in termini di centralità geografica, di presenza di istituzioni scientifiche nonché di offerta logistica, risponde pienamente ai requisiti suggeriti dalla Commissione europea.
Dopo i fatti, anche recenti, riguardanti la BSE e la mucca pazza, l'opinione pubblica europea segue con particolare attenzione le questioni relative alla sicurezza ed alla qualità dei cibi. Appare, quindi, opportuno per il Governo scegliere come sede dell'authority una località come Parma, che si qualifica come centro di
eccellenza agroalimentare europeo ed è emblematico del rispetto dei criteri di qualità più rigidi.
Con questa dichiarazione, praticamente, il Governo accoglie le due mozioni Bertolini ed altri n. 1-00101 e Marcora ed altri n. 1-00079.
PRESIDENTE. Il seguito del dibattito è rinviato ad altra seduta.
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