Allegato A
Seduta n. 181 del 22/7/2002


Pag. 6


MOZIONE MARCORA ED ALTRI N. 1-00079 SULLA SEDE DELL'AUTORITÀ ALIMENTARE EUROPEA

(Sezione 1 - Mozioni)

La Camera,
premesso che:
la candidatura italiana di Parma a sede dell'Autorità alimentare europea, dopo un intenso lavoro preparatorio da parte del comitato promotore, è stata approvata dal Governo Amato con deliberazione unanime dei Consiglio dei Ministri il 19 maggio 2000;
il comitato promotore, costituito da tutte le rappresentanze istituzionali, scientifiche ed economiche del territorio, ha svolto in questi due anni di proficuo lavoro un'intensa attività di promozione della candidatura, sia in Italia che all'estero, assicurando al Governo il pieno soddisfacimento dei criteri indicati dalla Commissione europea relativi alla sua localizzazione e al suo efficace funzionamento ed ottenendo un forte riconoscimento a livello europeo della sua validità;
la creazione di un'Autorità alimentare europea è stata individuata nel libro bianco sulla sicurezza alimentare, pubblicato dalla Commissione europea nel gennaio 2000, come uno dei mezzi per garantire un elevato grado di sicurezza alimentare in Europa;
l'Autorità avrà tra i suoi compiti quello di fornire un parere scientifico indipendente su tutti gli aspetti relativi alla sicurezza alimentare, di comunicare e dialogare con i consumatori in materia di sicurezza alimentare, di mantenere i contatti con le agenzie alimentari nazionali degli Stati membri dell'Unione europea e con gli organismi internazionali. L'Autorità dovrà inoltre fornire alla Commissione europea tutte le analisi scientifiche necessarie per poter adottare ogni iniziativa finalizzata alla tutela della sicurezza alimentare;
Parma costituisce storicamente un punto di riferimento ben preciso nello scenario agro-alimentare nazionale, europeo e mondiale. L'esistenza, creatasi negli anni, di importanti realtà di indubbia eccellenza nel campo della produzione alimentare, ma anche tecnologico e scientifico, trova forza e giustificazione nella profonda interconnessione fra la tradizione e la cultura secolare dei prodotti tipici e la più recente, ma ormai altrettanto consolidata, crescita di strutture scientifiche e tecnologiche particolarmente dedite al mondo degli alimenti;
la candidatura di Parma a sede dell'Autorità alimentare europea soddisfa tutti i requisiti posti dalla Commissione europea e dal Parlamento europeo relativi alla localizzazione della sede di detta Autorità;
il Presidente Aznar aveva manifestato perplessità, durante il suo incontro con il Premier finlandese Lipponen, avvenuto lunedì 3 giugno 2002, sull'opportunità di inserire nell'ordine del giorno del Vertice europeo di Siviglia la decisione sulla localizzazione di alcune importanti autorità europee, tra le quali l'Autorità alimentare europea;
l'impossibilità di pervenire ad una decisione sulla localizzazione della sede dell'Autorità alimentare europea durante il vertice di Siviglia conferma le preoccupazioni di chi ritiene che, a partire dal


Pag. 7

vertice di Laeken (dicembre 2001), vi sia stato un sostanziale arretramento per la candidatura italiana di Parma a sede dell'Autorità alimentare europea,

impegna il Governo

a riferire alla Camera dei Deputati sullo stato attuale delle azioni a livello diplomatico e sugli esiti prodotti sino ad oggi a sostegno della candidatura italiana di Parma a sede dell'Autorità alimentare europea;
a rafforzare le attività di promozione della candidatura di Parma a sede dell'Autorità alimentare europea, nel segno della continuità con l'attività svolta dai precedenti Governi;
a proseguire con determinazione nelle azioni a livello diplomatico con gli altri Stati europei per assicurare all'Italia la sede di questa importante Autorità europea in vista del prossimo Vertice europeo.
(1-00079)
«Marcora, Motta, Bersani, Boccia, Castagnetti, Violante, Innocenti, Monaco, Montecchi, Pistelli, Rava, Santagata, Ruzzante, Banti, Borrelli, Santino Adamo Loddo, Meduri, Ruggieri, Rossiello, Oliverio, Preda, Potenza, Sandi, Sedioli, Stramaccioni, Zani».
(10 giugno 2002)

La Camera,
premesso che:
nel gennaio 2000 - con il Libro Bianco sulla sicurezza alimentare - la Commissione Europea ha deciso la creazione di una Autorità Alimentare Europea, per garantire un elevato grado di sicurezza alimentare in Europa, attraverso una revisione delle politiche a favore dei consumatori;
l'Autorità Alimentare Europea dovrà valutare i rischi alimentari e formulare in modo indipendente pareri scientifici sulla sicurezza alimentare, raccogliere, analizzare e diffondere ai consumatori tutte le informazioni disponibili;
l'Italia è l'unico tra i Paesi fondatori della Comunità Europea a non avere una sede comunitaria di rilievo;
già dal maggio 2000 il Governo italiano ha proposto all'Unione Europea, come sede dell'Autorità Alimentare, la città di Parma;
Parma rappresenta una sede idonea per l'Agenzia Alimentare, poiché risponde a tutti i parametri necessari, quali:
a) essere sede di una Università di livello europeo, dotata di attrezzature scientifiche all'avanguardia, in grado di fornire figure professionali altamente qualificate nei settori giuridici, scientifici ed umanistici, che si è dotata di un parco scientifico e tecnologico vocato all'agroalimentare;
b) avere una ricca e consolidata tradizione, nota a livello mondiale, nell'industria e nell'impiantistica alimentare;
c) avere riconosciuta una eccellenza gastronomica e avere garantito la tutela delle tradizioni e del gusto del prodotti di qualità;
d) essere la sede di manifestazioni internazionali nel settore agroalimentare;
e) essere dotata di facili collegamenti, grazie ad infrastrutture moderne, che assicurano una mobilità rapida e sicura;
f) avere una naturale predisposizione per i contatti internazionali;
l'alternativa a Parma, quale sede della Authority, è rappresentata soprattutto da Helsinki,
grazie all'attività del Governo Berlusconi, ed in particolar modo all'impegno personale dei Presidente del Consiglio, esiste ancora la possibilità per Parma di essere scelta quale sede dall'autorità Alimentare Europea;


Pag. 8


nel dicembre 2001 a Laeken, l'intervento del Presidente del Consiglio è stato determinante per evitare l'assegnazione dell'Authority ad un altro Paese europeo;

impegna il Governo

a far sì che sia temporanea la scelta operata dalla Commissione europea di localizzare la sede dell'Agenzia Alimentare a Bruxelles;
a valutare positivamente l'avvenuta assegnazione, nel giugno scorso, della direzione generale della Sanco, la massima autorità per la sanità dei consumatori, alla Finlandia, che potrebbe così rinunciare a concorrere all'assegnazione dell'Authority alimentare;
a sostenere, come peraltro già fatto in passato, con la massima determinazione in tutte le sedi opportune la candidatura di Parma per l'assegnazione dell'Autorità Alimentare Europea.
(1-00101)
«Bertolini, Elio Vito, Fontana, Orsini».

(Mozione non iscritta all'ordine del giorno ma vertente sullo stesso argomento).