Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 168 del 2/7/2002
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DICHIARAZIONE DI VOTO FINALE DEL DEPUTATO FRANCESCO BRUSCO SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2033-B

FRANCESCO BRUSCO. Signor Presidente, signor ministro, onorevoli colleghi, il testo di legge in discussione, collegato alla legge finanziaria per il 2002, ha il duplice scopo di finalizzare le risorse messe a disposizione dalla legge finanziaria e di dettare disposizioni urgenti in


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merito alla politica ambientale del nostro paese. Gli interventi riguardano numerosi settori: la bonifica dei siti inquinati, la gestione del personale, i controlli ambientali, la gestione e il funzionamento delle aree protette, l'incentivazione delle imprese virtuose, la difesa del suolo e i programmi di comunicazione ambientale. L'articolato è in buona sostanza condivisibile e la copertura finanziaria è valutata in complessivi 20 milioni di euro per il 2002 e 20 milioni e 160 mila euro a decorrere dall'esercizio finanziario 2003.
Molto spesso e strumentalmente l'attuale compagine governativa è, a torto, accusata di scarsa sensibilità ambientale. Mi sembra che il testo di legge, su cui oggi la Camera dei deputati si pronuncia definitivamente, lo smentisca in maniera chiara e perentoria.
Il testo è completo e ricco di spunti di riflessione e rispetta il grado di crescita della coscienza ambientale del nostro paese, della quale il Parlamento è forse il più alto riflesso. Ma vorrei richiamare la vostra attenzione su alcuni degli aspetti salienti del provvedimento. Innanzitutto l'indiscutibile utilità del potenziamento e dell'organizzazione delle forze dell'ordine impegnate sul fronte della prevenzione e della tutela del patrimonio ambientale del paese e, non secondariamente, della salute dei cittadini. Mi riferisco al consistente ampliamento dell'organico del comando dei carabinieri per la tutela dell'ambiente, elevato a 229 unità di personale, e all'istituzione del reparto ambientale marino del Corpo delle capitanerie di porto per il supporto alle attività di difesa e di tutela degli ecosistemi marini e costieri.
Sempre nell'ottica della prevenzione, del controllo e della governance sul territorio e in coerenza con la normativa comunitaria in materia di valutazione di impatto ambientale rappresenta un aspetto qualificante e significativo l'istituzione, alle dirette dipendenze del ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, degli «osservatori ambientali» per il monitoraggio degli impatti sull'ambiente di talune opere di particolare rilevanza. Si tratterà, infatti, di realizzare vere e proprie cabine di regia della verifica degli interventi e dei loro potenziali impatti, per permettere tempestive correzioni in itinere in presenza dell'insorgere di rischi ambientali.
Vengono, altresì, dettate le norme per garantire le risorse umane per le migliori pratiche di gestione e funzionamento delle aree marine protette e vengono disposti provvedimenti per la gestione dei parchi del Gran Paradiso, dello Stelvio, di Baia e Gaiola ed è istituito l'Ente parco nazionale del Circeo.
In tema di gestione della fascia costiera sono previste puntuali disposizioni per interventi di ripascimento della fascia costiera, affidando alle regioni la relativa competenza.
Con riferimento al problema della bonifica dei siti inquinati, uno degli aspetti rilevanti e al tempo stesso qualificanti del disegno di legge riguarda l'approccio innovativo in ordine alle modalità di attuazione e di affidamento degli interventi, nel pieno rispetto del ruolo delle autonomie locali, con una procedura che fa leva sull'iniziativa privata, senza costi per lo Stato.
Ma soprattutto mi preme sottolineare l'importanza estrema data alla comunicazione ambientale in questo collegato. La coscienza ambientale del nostro paese ha radici antiche ed ormai solide, basate sull'amore del bello e sulla sua salvaguardia, che da sempre è caratteristica precipua del carattere nazionale.
Anche se in passato un malinteso sviluppo economico ha talvolta portato a politiche di laisser-faire sul territorio, oggi la coscienza del valore anche economico del nostro patrimonio ambientale ben chiara e direi prioritaria negli intendimenti del Governo. Ma nessuna politica, per quanto ambiziosa e ben strutturata, risulta attuabile senza il coinvolgimento dei cittadini nella sua realizzazione, e il cittadino che partecipa alle politiche di Governo è quello che sa, che viene informato, e dunque è in grado di interloquire costruttivamente con esso. Quindi non deve affatto stupire la previsione di spesa di 3 milioni e 437 mila euro per il 2002 e


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2 milioni e 677 mila euro per il 2003 per il programma strategico di comunicazione ambientale. Sono soldi ben spesi che si investono nel futuro di questo paese.
Significativi sono gli incentivi in favore delle imprese virtuose, che avranno la possibilità di usufruire di agevolazioni per investimenti ambientali.
Nel disegno di legge sono previste disposizioni relative alla procedura per lo smaltimento dei rifiuti; in particolare per le aziende artigiane produttive, turistiche, ricettive e della ristorazione, per gli impianti sportivi, per i mercati all'ingrosso e al minuto non serviti da pubblica fognatura che presentino ai comuni entro il 31 dicembre 2002 un piano di adeguamento degli scarichi, i termini sono prorogati al 31 dicembre 2003.
In tema di gestione dei rifiuti non devono essere sottovalutate le modifiche al decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152.
Per questi motivi, i deputati del gruppo Unione democratici di centro esprimeranno un voto favorevole su questo disegno di legge, convinti che si siano poste delle buone basi per il futuro, al fine di migliorare ulteriormente la politica ambientale in Italia.

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