Allegato A
Seduta n. 168 del 2/7/2002


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(Sezione 6 - Controlli e misure in ordine alle derrate cinesi contaminate da cloramfenicolo)

F) Interrogazione:

BURANI PROCACCINI. - Ai Ministri della salute e delle politiche agricole e forestali. - Per sapere - premesso che:
l'Unione europea ha proibito l'importazione di alcune derrate alimentari di origine cinese, riscontrate non rispondenti alle norme comunitarie in materia di sicurezza alimentare: si tratta di gamberetti, molluschi, miele, carne di pollo e di coniglio, nonché di cibo per cani e gatti;
in questi alimenti le autorità di controllo comunitarie (veterinari sanitari, ispettori e commissari), ognuna attraverso l'assolvimento delle proprie competenze, hanno riscontrato la presenza di un pericolosissimo antibiotico, il «cloramfenicolo». La sostanza in questione, dal 1994 vietata in Europa, ha il potere di indurre mutazioni genetiche e quindi tumori. Quando entra nel ciclo alimentare e si rimane esposti al suo consumo in modo cronico, provoca danni devastanti;
una partita di 27 tonnellate di gamberetti d'origine asiatica, certamente contaminati da cloramfenicolo, è entrata in Olanda e ora circola in tutti gli Stati membri, anche sotto forma di farine per l'alimentazione animale, dove in tal senso è permessa;
dal mese di novembre del 2001 erano iniziati controlli in Cina per verificare se l'uso dell'antibiotico proibito fosse realmente escluso dal ciclo di alimentazione animale secondo la normativa comunitaria, purtroppo si riscontrava che vi erano forti carenze in tal senso e che era normale ricorrere al suo impiego;
oggi che la misura è stata colmata, così che l'Unione europea ha deciso di vietare l'importazione delle derrate cinesi prodotte in modo illecito ai sensi della


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normativa comunitaria, bisognerebbe anche ed immediatamente verificare quale sia la concreta situazione in Italia. Bisognerebbe ad ogni modo garantire un reale contesto di sicurezza e di assenza di rischi, anche applicando motivatamente il principio della precauzione. In tale ambito sarebbe opportuno emanare provvedimenti restrittivi giustificati e se del caso ricorrere anche a blocchi e ritiri calibrati di merce sospetta di contaminazione -:
quali iniziative urgenti intendano intraprendere per verificare quale sia il concreto stato dei fatti circa la presenza di derrate alimentari cinesi contaminate da cloramfenicolo, in particolare di gamberetti e altre produzioni direttamente destinate all'alimentazione umana;
se, per eliminare ogni rischio di provocare danni alla salute, non si debba anche ricorrere all'adozione di misure di precauzione, ritirando dal mercato le produzioni corrispondentemente più rischiose. (3-00636)
(4 febbraio 2002)