Allegato A
Seduta n. 168 del 2/7/2002


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(Sezione 4 - Dati esposti nel III congresso degli oncologi italiani)

D) Interrogazione:

DELMASTRO DELLE VEDOVE. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:
nel corso del III congresso degli oncologi, svoltosi nel novembre 2001 a Napoli (congresso che ha riunito oltre 1700 specialisti), sono stati forniti dati significativi sull'andamento della malattia in Italia;
a fronte di una confortante diminuzione complessiva dei decessi (6 per cento in meno rispetto agli inizi degli anni 1990), appare evidente che, di cancro, ci si ammala di più al Nord e si guarisce di meno al Sud;
le abitudini di vita e le particolari situazioni ambientali, dovute in gran parte all'inquinamento industriale, hanno fortemente incrementato nell'Italia settentrionale l'incidenza delle neoplasie e, fra queste, quelle al polmone e al fegato;
a dispetto delle grandi professionalità di cui dispone, il Mezzogiorno d'Italia sconta una cronica carenza di strutture, soprattutto radioterapiche;
i registri di sopravvivenza dimostrano senza ombra di dubbio che le aree del Mezzogiorno debbono sopportare un tasso di mortalità inammissibilmente più elevato rispetto al Nord Italia -:
quali conseguenze si possano ricavare dai dati esposti nel corso del III congresso degli oncologi medici (Aiom) e quali politiche si intendano avviare per diminuire, al Nord, l'incidenza statistica delle neoplasie e, soprattutto, per garantire al Mezzogiorno d'Italia strutture idonee a garantire un tasso di sopravvivenza sostanzialmente identico a quello registrato al Nord. (3-00387)
(7 novembre 2001)