...
C) Interpellanza:
la drammatica crisi economica e finanziaria che ha colpito l'Argentina sta causando preoccupanti ripercussioni ai danni di molti piccoli e medi investitori italiani;
molti risparmiatori hanno infatti acquistato titoli di credito argentino, contribuendo così a finanziare l'enorme debito pubblico dello stato sudamericano, che ammonta ad oltre 140 miliardi di dollari;
i risparmiatori italiani hanno contribuito al finanziamento del 18 per cento del debito pubblico dell'Argentina, attraverso la sottoscrizione delle obbligazioni quotate sul mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di stato, spesso seguendo i consigli delle stesse banche italiane;
la situazione politica dell'Argentina è ancora molto instabile e al momento è stato annunciato il congelamento del pagamento degli interessi e del rimborso del capitale del debito: vi è stato un rapido deprezzamento del peso argentino, che è stato sganciato dalla parità col dollaro Usa;
la svalutazione del peso renderà ancor più difficile per l'Argentina rimborsare il debito pubblico in tempi accettabili;
i promotori finanziari che hanno consigliato la sottoscrizione di titoli di credito dell'Argentina non hanno fornito sufficienti informazioni sui rischi connessi all'investimento proposto;
il Governo italiano ha il dovere politico e morale di intervenire a tutela degli interessi dei risparmiatori italiani -:
quali interventi intenda assumere il Governo per tutelare gli interessi dei risparmiatori italiani;
se e quali iniziative intendano adottare nei confronti del sistema bancario italiano, degli intermediari e dei promotori finanziari che hanno consigliato l'acquisto di titoli, senza avvertire dei possibili rischi che l'investimento comportava;
quali azioni intendano porre in essere nel rapporto con il Governo dell'Argentina in difesa dei risparmiatori italiani;
se intendano attivarsi presso il Fondo monetario internazionale, affinché intervenga in modo efficace a sostegno dell'economia argentina e per consentire al Governo argentino di affrontare adeguatamente il problema del debito pubblico.
(2-00210)
«Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion, Zanella».
(21 gennaio 2002)