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B) Interrogazioni:
realizzata per ridurre i tempi di attesa dei proponenti, senza alterare la qualità e l'efficacia della selezione;
come è noto, è stata brillantemente sperimentata dalla società per l'imprenditoria giovanile ed ha costituito poi una delle aree di attività di «Sviluppo Italia»;
la società Sviluppo Italia spa ha recentemente annunciato la decisione di sospendere «fino a data da destinarsi» i corsi di formazione relativi al «prestito d'onore», di cui all'articolo 9-septies del decreto-legge 510 del 1996, convertito in legge 28 novembre 1996, n. 608, e al relativo decreto d'attuazione, decreto ministeriale n. 591 dell'8 novembre 1996, e successive modifiche ed integrazioni;
tale decisione appare in aperto contrasto con la relazione al bilancio 2000 della società, presentato il 21 marzo del 2002, dalla quale risultava con evidenza che:
a) il «prestito d'onore» è una misura di politica attiva del lavoro che ha un'importante funzione di verifica e valorizzazione delle attitudini al lavoro autonomo e prevede sostegno finanziario ed assistenza tecnica per avviare attività produttive o di servizi selezionate, perché presentano requisiti idonei e concrete prospettive di sviluppo;
b) i risultati di alcune analisi quantitative hanno messo in evidenza che il «prestito d'onore» favorisce significativi processi di emersione delle attività di lavoro autonomo, svolte in forma di totale irregolarità;
c) la regolarizzazione di tali attività, a cui dà impulso il «prestito d'onore», determina il definitivo rafforzamento organizzativo, produttivo e commerciale di tali imprese, e quindi tale misura si configura, tra l'altro, come una metodologia realmente efficace per l'emersione delle attività informali ed irregolari;
d) il «prestito d'onore» si è rivelato da tempo come una politica del lavoro particolarmente utile a sostenere i segmenti più deboli dell'offerta di lavoro - gli inoccupati, prevalentemente giovani - con criteri fortemente selettivi delle domande di incentivo, orientati ad individuare micro-imprese «solide»;
e) i potenziali lavoratori autonomi ed imprenditori ricevono, infatti, grazie all'attività di formazione prevista dalla legge n. 608 del 1996, le competenze di base (organizzative, fiscali, gestionali ed amministrative) necessarie alla conduzione di un lavoro in proprio, mentre il «tutoraggio» prevede assistenza tecnica nella gestione di specifiche funzioni;
il «prestito d'onore» è stato selezionato dagli esperti dell'Unione europea come best practise 1999 tra le misure di promozione del lavoro autonomo a favore dei disoccupati;
dal 1997 ad oggi ha conseguito significativi risultati come misura di contrasto alla disoccupazione giovanile; le domande presentate sono 160 mila, i progetti approvati sono 34 mila e circa 42.700 i nuovi occupati;
dall'analisi dei dati risulta un significativo incremento, negli ultimi tre anni, delle domande presentate, delle domande istruite e di quelle accolte;
anche il numero dei corsi avviati è aumentato in misura considerevole, anche grazie alla riorganizzazione dell'iter istruttorio
è stata inoltre avviata una sistematica indagine sul «tasso di sopravvivenza» delle attività ammesse alle agevolazioni, come indicatore di efficacia e di efficienza del programma -:
se non ritenga, a fronte di tali significativi risultati, di adottare tutti i provvedimenti e le misure necessarie per assicurare l'immediata riattivazione dei previsti corsi di formazione per le iniziative approvate e di procedere ad una rapida ricognizione delle risorse già impegnate e di quelle impegnabili in futuro, anche al fine di garantire un congruo rifinanziamento di tale misura, ad integrazione dello stanziamento disposto dalla legge finanziaria per il 2002 di circa 500 milioni di euro. (3-00948)
(10 maggio 2002)
la holding «Sviluppo Italia», società controllata dal ministero dell'economia e delle finanze, ha deciso di sospendere «fino a data da destinarsi» i corsi di formazione finalizzati alla concessione dei cosiddetti «prestiti d'onore» del valore di 26 mila euro, di cui il 60 per cento a fondo perduto;
in Sicilia è accaduto che i destinatari dei finanziamenti, circa 100 solo a Catania, non solo si sono visti sospendere il corso di valutazione, ma per molti di loro si è aggiunta la beffa del fatto che avevano persino già messo in atto una serie di investimenti per adempiere agli obblighi previsti da Sviluppo Italia, come ad esempio acquisti di macchinari e iscrizioni ad albi professionali;
i partecipanti del corso relativo al prestito d'onore avviato il 6 maggio 2002, dopo ben 4 settimane e dopo aver superato la fase di valutazione, hanno ricevuto un'e-mail, con la quale veniva comunicata la sospensione immediata dei corsi, in attesa che siano completati gli accertamenti circa l'effettiva disponibilità di risorse;
la formula del prestito d'onore è stata introdotta nel 1998, con i Governi di centrosinistra, e ha dato significativi risultati nel corso di questi anni in termini di nuovi posti di lavoro per giovani, soprattutto del Mezzogiorno;
dal 1998 ad oggi, infatti, sono stati creati nel Mezzogiorno oltre 33 mila posti di lavoro grazie allo strumento del prestito d'onore; il prestito d'onore prevede un finanziamento a fondo perduto, fino ad un massimo di 16 mila euro, ed un prestito agevolato, fino ad un massimo di 11 mila euro, da restituire in 5 anni;
i prestiti vengono concessi ai giovani disoccupati ed aspiranti imprenditori che hanno presentato idee di iniziativa economica ritenute degne di fiducia per serietà e prospettive di successo;
nel corso dell'ultima legge finanziaria si è proceduto ad un rifinanziamento dell'esperienza del prestito d'onore, in considerazione della sua efficacia come strumento di politica attiva del lavoro -:
quale sarà il futuro di questi giovani che hanno già iniziato a frequentare il corso dal 6 maggio 2002 e che hanno già posto in essere significativi investimenti per poter porre in essere la propria iniziativa di autoimpiego. (3-01026)
(4 giugno 2002)
nell'ambito della politica attiva del lavoro, uno degli interventi sperimentati con maggior successo è stato quello relativo alla concessione di un «prestito d'onore» a giovani interessati ad avviare un'attività autonoma nelle regioni del Mezzogiorno. Tale modalità di intervento,
notizie giornalistiche riferiscono della decisione di «Sviluppo Italia» di sospendere i corsi di formazione propedeutici al finanziamento dei progetti presentati e ritenuti idonei. La cosa appare particolarmente preoccupante, perché tale iter formativo è uno degli elementi essenziali per la qualità dei risultati ottenuti dal prestito d'onore -:
quali iniziative intenda assumere per capire le ragioni che hanno portato «Sviluppo Italia» a tale decisione e per garantire la continuazione di una modalità di intervento particolarmente importante per lo sviluppo dell'autoimprenditorialità nelle regioni del Mezzogiorno. (3-01170)
(1o luglio 2002)
(ex 5-00927 del 13 maggio 2002)