Allegato A
Seduta n. 166 del 27/6/2002


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(Sezione 5 - Iniziative per la valorizzazione del contributo delle donne afghane alla ricostruzione del proprio paese)

E)

I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri degli affari esteri e per le pari opportunità, per sapere - premesso che:
le donne afgane elette nella Loya Jirga sono circa 200 su 1551 delegati, appena il 13 per cento;
alcune di queste donne si sono fatte strada nel mondo politico con estremo sacrificio, riuscendo, alle elezioni, a battere colleghi potenti e famosi;
queste donne, come da loro stesse denunciato, incontrano notevole difficoltà a superare, in seno all'assemblea, l'ostilità e il maschilismo dei colleghi uomini, tanto che sono sempre di più costrette a rivendicare il loro diritto alla parola;
come riportato da un lancio Agi/Reuters del 12 giugno 2002, una delle delegate che rappresentano diversi milioni di donne afgane ha protestato in assemblea gridando: «Quando ci alziamo e cerchiamo di intervenire, gli altri delegati cominciano a urlare e ci dicono di restare sedute. Dicono sempre che non è il momento giusto, ma anche noi siamo parte di questo Paese»;
le delegate si stanno battendo per un Afghanistan democratico, rivendicando il diritto di scegliere contro chi vorrebbe ridurre la Loya Jirga a un'assemblea per ratificare decisioni prese altrove;
il loro esempio è da stimolo per tutte le altre donne del Paese, affinché escano dallo stato di terrore psicologico, in cui hanno vissuto per anni sotto il regime talebano, e si sentano libere di sviluppare e affermare la propria personalità;
la libertà d'espressione e di opinione e la possibilità di partecipare alla costruzione democratica del proprio Paese sono diritti inalienabili;
le donne che si sono liberate del burqa sono appena un venti per cento -:
come intenda il Governo valorizzare e promuovere, attraverso una diffusa informazione nel nostro Paese, il contributo che le donne afgane stanno dando alla costruzione della pace e della democrazia in Afghanistan;
come intendano appoggiare i progetti di crescita e sviluppo promossi dal Ministry for women's affairs;
se e come intendano, in sede internazionale, farsi promotori delle istanze di queste donne, sensibilizzando a una maggiore attenzione al processo di integrazione e partecipazione delle donne afgane alla vita del loro Paese.
(2-00389)
«Deiana, Giordano, Mantovani, Cima, Titti De Simone».
(25 giugno 2002)