Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 165 del 26/6/2002
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(Dichiarazioni di voto finale - A.C. 2797)

PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Tolotti. Ne ha facoltà.

FRANCESCO TOLOTTI. Signor Presidente, preannuncio il voto favorevole del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo sul provvedimento in esame; il decreto-legge in questione trova, infatti, ampie giustificazioni nella situazioni venutasi a determinare in seguito al tragico evento del 18 aprile del 2002. Quel giorno un aereo da turismo si schiantò contro il Pirellone, sede degli uffici della regione Lombardia, provocando la dolorosa perdita di vite umane, danneggiando, nello stesso tempo, significativamente la struttura e distruggendo irreversibilmente la documentazione relativa ai giudizi in cui la regione Lombardia è parte.
Alla luce della situazione così determinatasi, la sospensione dei termini processuali di alcuni giudizi, nonché di alcuni termini sostanziali e procedimentali nei quali è parte la regione appare non soltanto come un atto di ragionevolezza e di buonsenso, ma, per molti versi, come un atto dovuto.
Valutando positivamente la tempestività di azione dell'esecutivo con riferimento al provvedimento in esame, ci auguriamo che il Governo, nel contempo, dimostri sollecitudine almeno pari nel dare risposte positive alle istanze sollevate dai familiari delle vittime del tragico incidente


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avvenuto a Linate l'8 ottobre del 2001. Vale la pena di ricordare, anche per l'esigenza di fare piena luce su responsabilità e dinamiche del disastro, che, per quelle famiglie (come più volte ha pubblicamente sottolineato il comitato che riunisce le famiglie delle vittime e come hanno sostenuto in numerosi atti di sindacato ispettivo molti colleghi parlamentari della maggioranza e della minoranza), all'irreparabile perdita sul piano degli affetti rischiano di sommarsi gravissimi danni economici se non saranno al più presto assicurati adeguati risarcimenti.
Peraltro, va ribadito che la situazione è particolarmente grave, non solo per le ricordate ricadute negative sulle famiglie delle vittime, ma anche per gli effetti negativi sulle attività economiche ed imprenditoriali che facevano capo ad alcune delle persone decedute nel disastro (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l'Ulivo e della Margherita, DL-l'Ulivo - Congratulazioni).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Mantini. Ne ha facoltà.

PIERLUIGI MANTINI. Signor Presidente, colleghi, il gruppo della Margherita preannuncia il voto favorevole sul provvedimento in esame; si tratta di un provvedimento che è stato emendato e riscritto in modo più accurato, a nostro avviso, al Senato, con una riformulazione più precisa che tiene conto del disastro luttuoso, ma anche grave sotto il profilo degli effetti amministrativi. Come noto, è stato completamente distrutto l'archivio riguardante gli uffici legali della regione Lombardia, con la documentazione utile sia ai fini processuali nelle controversie in corso, sia pure ai fini amministrativi.
L'attuale riscrittura del testo - come già affermato - è più precisa; fa salva, ad esempio, l'area dei diritti relativi ai procedimenti cautelari amministrativi per i quali la sospensione non vige in modo da assicurare un equo bilanciamento anche con i diritti dei cittadini in sede giurisdizionale, introducendo l'esenzione dei costi relativi alla ricostruzione di tutti i fascicoli per ragioni di carattere economico, ma soprattutto per motivi di semplificazione amministrativa.
Pertanto, nel condividere la soluzione di questo testo, preannuncio il voto favorevole del gruppo della Margherita sul provvedimento che ci accingiamo a votare.
Questione diversa e, direi, politicamente più rilevante è quella, testè ricordata dal collega intervenuto precedentemente, relativa al disastro di Linate in merito al quale occorrerà effettuare verifiche ed indagini assai più approfondite poiché, in quel caso, responsabilità anche da parte della SEA risultano ormai dagli atti.
Certamente non si potrà ignorare una definizione delle responsabilità per quella tragedia che, tuttavia, è questione diversa da quella ora in esame.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Benvenuto. Ne ha facoltà.

GIORGIO BENVENUTO. Signor Presidente, non è in discussione il voto favorevole del mio gruppo su questo provvedimento. Per questo motivo non sono stati presentati emendamenti.
Devo tuttavia sottolineare che nel testo, che ci arriva blindato dal Senato, sono contenute due inesattezze. In particolare, l'articolo 1, comma 2, prevede che la regione Lombardia sia esente dal pagamento di oneri tributari e diritti comunque denominati. Sarebbe opportuno espungere questa indicazione del termine «tributari» perché finisce con l'avere un carattere restrittivo e col porre anche dei dubbi di carattere interpretativo.
Ancora: sempre al comma 2 dell'articolo 1 viene ricordato, in maniera superflua, che resta fermo il potere di sospensione o di differimento da parte del Ministero dell'economia e delle finanze, previsto dall'articolo 9, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212. Si tratta di una legge che mantiene la sua attualità - è quella che meglio è conosciuta come statuto del contribuente - e non si comprende


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per quale ragione sia stata inserita nella disposizione.
Perché formulo questa osservazione? Si tratta di un'osservazione che è contenuta anche nel parere - che non è stato recepito dalla Commissione finanze - espresso dal Comitato per la legislazione. Ci troviamo cioè di fronte ad un modo di procedere nell'attività di legislazione da parte del Governo che contraddice quella chiarezza e quella semplicità che, peraltro, vengono propagandate.
Siamo cioè dinanzi ad un modo di procedere - lo ricordava già nel corso della giornata l'onorevole Boccia - che non tiene assolutamente in considerazione i pareri espressi dal Comitato per la legislazione e che pone il Parlamento di fronte alla necessità di procedere attraverso una legislazione approssimativa, superficiale e contraddittoria.
È un modo sgangherato di procedere che segnalo alla sua attenzione, perché non è pensabile che si continui ad adottare provvedimenti contenenti inesattezze e che lasciano dubbi di carattere interpretativo. Come dire che il Governo è sordo alle osservazioni che provengono dal Parlamento, in particolare dal Comitato per la legislazione, ed invece è loquace nel sostenere che la sua capacità di legiferare si ispira ai principi di chiarezza e semplicità.
Ho voluto segnalare tale questione perché vi sia una minore disattenzione sul tema e perché si ponga, una volta per tutte, il problema dell'utilità delle osservazioni formulate dal Comitato per la legislazione allorquando si ricorre allo strumento dei decreti-legge.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Buemi. Ne ha facoltà.

ENRICO BUEMI. Signor Presidente, il provvedimento su cui stiamo per votare si è reso necessario a fronte del grave disastro che ha coinvolto il palazzo della regione Lombardia. È un provvedimento che mira a produrre alcuni elementi di garanzia e tutela di interessi che hanno difficoltà ad essere documentati.
In tal senso annuncio il voto favorevole dei Socialisti democratici italiani e, in questo caso, anche dei Verdi. Tuttavia, si richiama l'opportunità di prevedere una normativa che possa essere applicata con un certo automatismo e, quindi, un provvedimento che non riguardi soltanto una situazione specifica, ma offra garanzie anche ad altri cittadini che sono, purtroppo, coinvolti in vicende analoghe (anche se non rilevanti come quella di cui stiamo parlando).
Nel ribadire il nostro voto favorevole, sollecito pertanto quest'Assemblea e il Governo a prendere in esame un provvedimento che sia in grado di tutelare interessi più diffusi e non soltanto quelli dei cittadini della Lombardia.

PRESIDENTE. Sono così esaurite le dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.

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