Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 165 del 26/6/2002
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(Carenza di magistrati presso il tribunale di Enna - n. 3-01136)

PRESIDENTE. L'onorevole Grimaldi ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-01136 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 4).
Onorevole Grimaldi, le ricordo che ha un minuto di tempo a sua disposizione.

UGO MARIA GIANFRANCO GRIMALDI. Signor Presidente, sono convinto che uno Stato, per dimostrare di essere realmente un grande Stato, debba basare tutto su alcuni pilastri; tra questi, abbiamo il lavoro e, quindi, l'occupazione; abbiamo la sanità: una sanità efficiente, con l'assunzione di nuovi medici specializzati; abbiamo la sicurezza dei cittadini e, quindi, più presenza dello Stato, più carabinieri, più polizia; abbiamo anche la giustizia e, quindi, più magistrati nei tribunali in tutto il territorio.
La pesante crisi funzionale che la giustizia vive, in questo momento, in Italia è dovuta certamente anche alla mancanza di molti magistrati nei vari tribunali.
Signor Presidente, signor ministro, un caso particolare è rappresentato dal tribunale di Enna, in Sicilia, dove la pianta organica è teoricamente completa e, poi, in realtà i magistrati sono cinque; due sono stati trasferiti già da tempo e potranno essere sostituiti, a quanto pare, tra qualche mese.
Allora, signor ministro, le chiedo se possa intervenire immediatamente, visto che gli avvocati del tribunale hanno già proclamato uno sciopero di 15 giorni.

PRESIDENTE. Il ministro della giustizia, senatore Castelli, ha facoltà di rispondere.

ROBERTO CASTELLI, Ministro della giustizia. Signor Presidente, il tribunale di Enna, per quanto risulta al ministero, in questo momento è dotato di un organico di dieci magistrati; ad oggi, sempre a quanto ci consta, otto posti risultano regolarmente coperti mentre per i due attualmente


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vacanti si è provveduto alla pubblicazione in data 21 febbraio 2002. Da notizie assunte per le vie brevi, la competente commissione del CSM ha fatto presente che uno dei due posti vacanti non ha, sino ad ora, alcun aspirante, mentre l'altro è stato assegnato, in data 19 giugno 2002, ad un magistrato che ne aveva fatto richiesta in precedenza.
Nell'ufficio del giudice di pace, invece, l'organico composto di tre unità è interamente coperto e i vice procuratori onorari presenti sono due. Ad onor del vero, vorrei ricordare che in base alle statistiche circa la durata media dei procedimenti civili, elaborate dal ministero per l'anno 2001, la durata dei procedimenti civili nel tribunale di Enna risulta pari a 705 giorni - naturalmente, sto parlando di una media -, rispetto a una media nazionale di 623 giorni.
Per quanto attiene alle eventuali iniziative da intraprendere per far fronte alle esigenze evidenziate dall'onorevole interrogante, come pure per quelle di altri uffici giudiziari, si rappresenta che allo stato è in corso di predisposizione la ripartizione dei posti di cui alla legge n. 48 del 2001, che ha deliberato l'aumento di mille unità del personale della magistratura, oltre ad avere introdotto profonde modifiche nelle modalità di accesso ai ruoli organici della medesima carriera. Il primo di tali concorsi, disposto per 350 posti di uditore giudiziario, è stato bandito con decreto ministeriale del 12 marzo 2002 e allo stato è in corso di predisposizione il decreto ministeriale del calendario delle prove preliminari, che si svolgeranno a Roma e in altre sedi decentrate in un periodo ricompreso tra il 23 settembre e il 23 ottobre; le prove scritte probabilmente potranno svolgersi nel mese di gennaio del prossimo anno. Inoltre, faccio presente che con il decreto ministeriale del 17 ottobre del 2000 si è bandito un concorso per 360 posti di uditore giudiziario, per i quali sono state già svolte la fase preselettiva e la prova scritta, mentre la prova orale è in via di definizione presso la competente commissione esaminatrice. Peraltro, è attualmente in corso il tirocinio degli uditori giudiziari che hanno superato il concorso bandito per 350 posti con decreto ministeriale in data 9 dicembre 1998. L'impegno del ministero è quello, dunque, di portare a compimento le procedure sopra descritte nel più breve tempo possibile, affinché vengano prontamente risolti i problemi sollevati dall'interrogante, così come da altri numerosi colleghi nel corso di questa legislatura.
Infine, ricordo che l'aumento del numero dei magistrati presenti nelle aule dei tribunali è solo una delle vie intraprese dal ministero al fine di risolvere la grave crisi funzionale della giustizia, principalmente causata da una eccessiva lentezza dei processi. Infatti, come già più volte ricordato in questa aula, il Governo ha approvato una serie di provvedimenti miranti a snellire i procedimenti sia civili che penali, oltre ad aver proposto importanti modifiche dell'ordinamento giudiziario, che attualmente sono all'esame del Parlamento e che una volta tramutate in legge potranno contribuire a ridurre sensibilmente quello che più volte ho definito come debito pubblico giudiziario.

PRESIDENTE. L'onorevole Grimaldi ha facoltà di replicare.

UGO MARIA GIANFRANCO GRIMALDI. Signor Presidente, signor ministro, credo che possa anche ritenermi soddisfatto. Tuttavia, vorrei segnalarle la vera situazione esistente nel tribunale di Enna. La pianta organica, come dicevo, è completa, ma in realtà sono cinque i magistrati che operano: due sono stati trasferiti e qualche altro, quasi periodicamente, viene applicato al tribunale di Caltanissetta.
La verità è una ed è che i cittadini, i quali hanno sete di giustizia e hanno diritto a che questa giustizia abbia certamente la giusta accelerazione, oggi come oggi, si ritrovano in grande difficoltà. Allora, il problema è perenne e si ripete ormai negli anni. Noi siamo convinti che certamente vi sia la possibilità nel giro di qualche mese di risolvere questi problemi,


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ma la verità è che i nostri avvocati del tribunale di Enna hanno proclamato uno sciopero di 15 giorni perché i pochi magistrati che ci sono non sono più realmente nelle condizioni di poter assolvere, come fanno giornalmente, al loro dovere. Allora, la situazione è pesante e drammatica, per cui cerchiamo di dare certezza agli operatori della giustizia affinché le cose possano realmente cambiare, ma diamo anche certezza ai cittadini, che sono stanchi ormai da anni e anni di attendere un giudizio, sia positivo sia negativo. In ogni caso, la ringrazio per il suo interessamento (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia).

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