![]() |
![]() |
![]() |
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 5 (vedi l'allegato A - A.C. 1534-B sezione 7).
Nessuno chiedendo di parlare e non essendo state presentate proposte emendative, passiamo ai voti.
Indìco la votazione...
DOMENICO BENEDETTI VALENTINI. Presidente, avevo chiesto di parlare per dichiarazione di voto già da tempo!
PRESIDENTE. Onorevole Benedetti Valentini, ho già indetto la votazione.
DOMENICO BENEDETTI VALENTINI. Sono molto seccato, Presidente!
NICOLÒ CRISTALDI. Presidente, avevamo segnalato agli uffici che l'onorevole Benedetti Valentini...
PRESIDENTE. Va bene, onorevole Benedetti Valentini, ha facoltà di intervenire.
DOMENICO BENEDETTI VALENTINI. Qual è il problema? Questo è un Parlamento. Dall'inizio della legislatura non ho mai preso la parola, come credo sia buon costume di un esponente della maggioranza...
PRESIDENTE. Però, se qualcuno poi dice che lei non parla e dopo parla, non è colpa della Presidenza, per essere chiari.
DOMENICO BENEDETTI VALENTINI. Gli atti sono uno strumento di interpretazione della volontà legislativa. Volevo ribadire in aula quanto in Commissione, senza che però poi ne sia rimasta traccia, quanto è stato detto a proposito dell'interpretazione del mandato che viene dato al Governo relativamente all'articolo 5, che costituisce uno dei casi salienti relativi ad una previsione della legge finanziaria. Mi riferisco all'articolo 28 della legge n. 448 del 2001 laddove è stato detto con una certa chiarezza che dai processi di privatizzazione, soppressione, accorpamento, trasformazione debbono essere escluse alcune tipologie di enti ed organismi: in particolare, quelli che nel settore della difesa rivestono importanza primaria per la difesa o la cui natura pubblica garantisce la sicurezza, quelli relativi agli enti di previdenza (e precisammo che ciò comprendeva anche l'assistenza) e quelli che nel settore della salute svolgono alte funzioni di prevenzione e di vigilanza.
Poiché l'articolo 5 del presente testo potrebbe mettere in discussione questi principi che, a mio parere, essendo più dettagliati e più precisi, debbono dunque prevalere su questa norma, che pure è successiva in senso temporale, gradirei che venisse ribadito in aula, come interpretazione (eventualmente e possibilmente) della volontà legislativa, il fatto che il Governo si dovrà attenere, con senso del criterio e del limite, alla norma di cui alla legge finanziaria (l'articolo 28, cui mi sono richiamato). In tal senso ho presentato, insieme ad altri tre colleghi della mia Commissione, un ordine del giorno, con riferimento al quale prego l'onorevole sottosegretario di volerci precisare sin d'ora - poiché ne ha preso conoscenza - se lo ritiene accettabile e condivisibile, in quanto ciò ci renderà più tranquilli anche nell'esprimere il voto sul presente articolo. Ho concluso e chiedo scusa ai colleghi (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale).
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 5.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 430
Votanti 428
Astenuti 2
Maggioranza 215
Hanno votato sì 230
Hanno votato no198).
![]() |
![]() |
![]() |