Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 165 del 26/6/2002
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(Esame dell'articolo 4 - A.C. 1534-B)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 4 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 1534-B sezione 6).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.

NUCCIO CARRARA, Relatore. Signor Presidente, il relatore esprime parere contrario su entrambi gli emendamenti presentati all'articolo 4.

PRESIDENTE. Il Governo?

LEARCO SAPORITO, Sottosegretario di Stato per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. Signor Presidente, il Governo esprime parere conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento Mascia 4.1.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Mascia. Ne ha facoltà.

GRAZIELLA MASCIA. Signor Presidente, intervengo solo per chiedere al sottosegretario di chi si parla in questo articolo 4. Ritengo sia abbastanza stravagante


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introdurre un apposito articolo in un provvedimento, come è stato già detto, omnibus, semplicemente per effettuare una modifica in modo assolutamente parziale, al di là di una valutazione di merito che non condividiamo. Riteniamo, infatti, che la legge in materia di ineleggibilità vada bene così com'è e, pertanto, non comprendiamo il senso di estrapolare una figura come quella dei capi di gabinetto dei ministeri. Tuttavia, siccome considero davvero abbastanza strano che in una legge come questa si ritenga di introdurre un articolo solo per modificarla e dichiarare eleggibili i capi di gabinetto dei ministeri, credo che dietro questa scelta vi sia, quanto meno, un nome ed un cognome, se non tanti nomi e cognomi. Almeno, diteci di chi si parla (Applausi dei deputati del gruppo di Rifondazione comunista)!

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Marone. Ne ha facoltà.

RICCARDO MARONE. Signor Presidente, anche noi riteniamo assolutamente inspiegabile l'inserimento nel provvedimento di questo articolo che si aggiunge a una serie di altre norme. Tuttavia, ciò che ci sorprende è la previsione di ipotesi di ineleggibilità a causa dell'esistenza di conflitti di interessi che riguardano le più svariate categorie, in presenza della negazione del più evidente conflitto di interessi esistente nel paese.
In questo caso, addirittura, in materia di legislazione degli enti locali si prevedono cause di ineleggibilità per il capo della polizia, vice capo della polizia, dirigenti del ministero, eccetera.
Nella scheda preparata dal servizio studi leggiamo affermazioni assolutamente pacifiche in dottrina ed in giurisprudenza. In particolare, leggiamo che le cause di ineleggibilità sono dovute a situazioni di influenza sugli elettori, a conflitti di funzioni, a conflitti di interesse. Ancora, si dice che le cause di ineleggibilità sono ispirate al criterio di impedire che un candidato, avvalendosi delle sue funzioni, possa esercitare un'influenza sugli elettori nell'esercizio del proprio diritto di voto. Le stesse condizioni soggettive del candidato potrebbero, una volta eletto, influire in maniera determinante sulla funzione che è chiamato a svolgere.
Questa che è - ripeto - la pacifica qualificazione del principio del conflitto di interessi è stata in realtà negata in quest'aula del Parlamento nell'esame del disegno di legge sul conflitto di interessi del Presidente del Consiglio. Si è detto che in realtà non era vero niente e, addirittura, si è ipotizzata l'incostituzionalità perché volevamo individuare quel caso di conflitto di interessi come causa di ineleggibilità. Continuiamo a vedere l'arroganza di questo Governo che nell'articolo 2 della legge Frattini «commina» ineleggibilità a quasi tutte le categorie, che oggi in questo provvedimento introduce altre cause di ineleggibilità, ma si dimentica, ancora una volta, di disciplinare l'unico vero grande conflitto di interessi presente in questo paese: quello del Presidente del Consiglio (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Mascia 4.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 399
Votanti 397
Astenuti 2
Maggioranza 199
Hanno votato
sì 186
Hanno votato
no 211).

Passiamo all'emendamento Mantini 4.2.

PIERLUIGI MANTINI. Lo ritiro, signor Presidente.

PRESIDENTE. Sta bene.


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Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 4.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 409
Votanti 407
Astenuti 2
Maggioranza 204
Hanno votato
sì 215
Hanno votato
no 192).

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