Allegato A
Seduta n. 162 del 20/6/2002


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(Sezione 3 - Intercettazioni telefoniche riguardanti il magistrato Giovanni Salvi)

C)

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che:
nel corso della XIII legislatura, con tre distinti atti di sindacato ispettivo (2-01952, 2-02410 e 3-04316), il Ministro della giustizia fu interpellato per conoscere lo stato delle indagini riguardanti il barbaro assassinio del professor Massimo D'Antona;
tra le altre cose, furono richieste al Ministro Diliberto, allora a capo del dicastero della giustizia, valutazioni riguardo alla presenza, nell'ambito del pool di magistrati inquirenti, del magistrato Giovanni Salvi, fratello dell'allora Ministro del lavoro e della previdenza sociale, presenza che avrebbe potuto creare difficoltà per lo sviluppo delle indagini;
il 19 marzo 2002 è stato ucciso a Bologna, quasi tre anni dopo l'omicidio di Massimo D'Antona, il professor Marco Biagi, anche lui consulente del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e anche lui giustiziato dalle nuove Brigate rosse per la costruzione del partito comunista combattente con un pistola calibro 9 x 17;
il quotidiano Libero, in un articolo del 7 giugno 2002, ha pubblicato uno stralcio di un'intercettazione telefonica della Digos di Roma riguardante un colloquio tra tale Fausto (che, secondo gli inquirenti, potrebbe essere Fausto Marini, considerato un irriducibile delle Brigate rosse-Pcc) e Antonio Iglesias Lago, indagato con la moglie per l'appartenenza ai «Carc» (comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo);
l'informativa della Digos sulla trascrizione telefonica, che risale al 10


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aprile 2001, cita, inoltre, un passaggio della conversazione tra i due, in cui il «Fausto» rassicura il suo interlocutore di non preoccuparsi, in quanto l'attività condotta è posta in essere al solo fine di «omissis... tenervi buoni... omissis», e conclude dicendo che «omissis... comunque io c'ho un patto scellerato con Salvi che mi avverte di qualsiasi novità o cose del genere... omissis»;
nella citata informativa della Digos il nome di Salvi compare più volte nel corso dei colloqui tra i due indagati;
sarebbe opportuno che fosse chiarita la posizione del magistrato Giovanni Salvi relativamente alla conversazione telefonica citata -:
ove quanto pubblicato dal quotidiano Libero corrisponda al vero, quali iniziative di propria competenza ritenga di poter adottare in merito.
(2-00367)
«Ciro Alfano, Emerenzio Barbieri, Dorina Bianchi, Brusco, Riccardo Conti, Cozzi, D'Agrò, D'Alia, Degennaro, De Laurentiis, Di Giandomenico, Filippo Maria Drago, Follini, Giuseppe Gianni, Grillo, Anna Maria Leone, Liotta, Lucchese, Maninetti, Mazzoni, Mereu, Mongiello, Montecuollo, Naro, Peretti, Ranieli, Romano, Rotondi, Tabacci, Tanzilli, Tucci».
(11 giugno 2002)

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che:
il quotidiano Libero, in un articolo del 7 giugno 2002, ha pubblicato la notizia di un'intercettazione telefonica della Digos di Roma tra tale Fausto, dal giornale identificato con Fausto Marini, ritenuto un irriducibile delle Brigate Rosse-Pcc, ed Antonio Iglesias Lago, indagato per appartenenza ai «Carc» (comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo);
in tale intercettazione risulterebbe un passaggio in cui il predetto Fausto rassicurerebbe il suo interlocutore, giacché, in forza di un millantato suo patto scellerato con il pubblico ministero dottor Giovanni Salvi, avrebbe avuto dal magistrato notizie in ordine a «qualsiasi novità» circa le indagini;
sulla base di tali notizie maliziosamente rappresentate ed in parte anche falsamente riportate, in danno del dottor Giovanni Salvi è stata montata una grave strumentalizzazione, al fine di delegittimare un magistrato unanimemente apprezzato per la sua capacità professionale, per il suo impegno associativo, per la trasparenza dei comportamenti personali;
il dottor Salvi è altresì conosciuto per l'impegno profuso in processi importantissimi, tra i più significativi della storia giudiziaria del nostro Paese (Ustica-terrorismo);
nella notizia giornalistica e nelle strumentalizzazioni parlamentari si omette di riferire che l'intercettazione evocata è stata disposta dallo stesso dottor Salvi e che il «Fausto» millantatore non è affatto il Fausto Marini brigatista rosso, bensì uno dei difensori nel processo;
la prova della millanteria è poi comprovata dalla circostanza che il predetto difensore si vanta di avere notizie dal magistrato per ordine del quale viene intercettato -:
quale sia il giudizio del Governo su questo uso delle intercettazioni telefoniche ed in che modo pensi il Governo di tutelare la dignità della magistratura in casi come quello esposto in premessa.
(2-00371)
«Violante, Finocchiaro, Bonito, Carboni, Siniscalchi, Kessler, Leoni, Lucidi».
(12 giugno 2002)