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PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Spini. Ne ha facoltà.
VALDO SPINI. Signor Presidente, sarò brevissimo. Intervengo per dire che questi due accordi, quello che abbiamo già votato relativo ad Israele e quello per la Palestina, sono stati fatti praticamente in contemporanea, il 7 giugno e il 13 giugno del 2000, proprio come segno di buona volontà e come iniziativa di pace del nostro paese nei confronti delle vicende del Medio Oriente. Credo che oggi siano tanto più attuali e che sia giusto spendere una parola, da una lato - come è stato fatto dal nostro Presidente anche oggi -, di ripulsa e di condanna nei confronti degli attentati terroristici, dall'altro, di forte auspicio perché riprenda il processo di pace. E con l'occasione vorrei dire una cosa, signor Presidente, se mi permette. Tra le cose che hanno caratterizzato la cooperazione italiana vi è l'ospedale italiano di Betlemme, che fa onore al nostro paese; solo che una parte di questo ospedale è uno scheletro che ha bisogno di un completamento. Mi domando se non sia questa l'occasione giusta per chiedere al Governo, così positivamente rappresentato oggi, di provvedere, perché, secondo me, questo è veramente un segnale importante di pace del nostro paese.
PRESIDENTE. Sono così esaurite le dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento. Ha chiesto di parlare il Presidente della III Commissione, onorevole Selva. Ne ha facoltà.
GUSTAVO SELVA, Presidente della III Commissione. Signor Presidente, mi associo alle considerazioni testé svolte dall'onorevole Spini; lo faccio come presidente della Commissione, ma lo faccio anche e soprattutto come rappresentante di Alleanza nazionale. Mi sembra che il fatto che noi abbiamo in contemporanea discusso ed approvato due importanti accordi sia la dimostrazione del contributo che l'Italia vuole dare per riportare la drammatica vicenda israelo-palestinese sulla strada della tregua, almeno nei limiti in cui questo è possibile; soprattutto, sulla strada dell'apertura di nuove trattative internazionali, per arrivare ad una pace concreta. Raccomanderei a lei, signor Presidente - e colgo questa occasione -,
quando ci sono trattati di questo genere, la massima urgenza nella trasmissione alla Commissione, in modo che si possa approvare anche in tempi più rapidi di quanto non sia avvenuto. Anzi, a parlar francamente, in questo caso i tempi sono stati tra i più rapidi, perché ci sono dei trattati che risalgono ancora a date più remote. Quindi, raccomando in modo la particolare l'urgenza.
PRESIDENTE. Onorevole Selva, lei raccomanda alla Presidenza, ma noi dovremmo raccomandare al Governo, perché appena arriva alla Camera, sicuramente arriva subito a lei.
GUSTAVO SELVA, Presidente della III Commissione. Infatti, la raccomandazione è rivolta al Governo, naturalmente con la sua autorevole sollecitazione, affinché il Governo sia rapido.
PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Selva, ma so che basta la sua autorevole sollecitazione.
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