Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 161 del 19/6/2002
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(Esame dell'articolo 7 - A.C. 1696-B)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 7 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 1696-B sezione 8).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.

ANTONIO ORICCHIO, Relatore. Signor Presidente, la Commissione invita i presentatori al ritiro degli emendamenti Leoni 7.1 e Bressa 7.2, altrimenti il parere è contrario. La Commissione esprime, altresì, parere contrario sugli emendamenti Boato 7.3 e Leoni 7.4.

PRESIDENTE. Il Governo?

LEARCO SAPORITO, Sottosegretario di Stato per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. Il parere del Governo è conforme a quello espresso dal relatore.

PRESIDENTE. Chiedo all'onorevole Bressa se acceda all'invito al ritiro degli emendamenti Leoni 7.1 e Bressa 7.2.

GIANCLAUDIO BRESSA. Signor Presidente, relativamente alle emendamenti Leoni 7.1 e Bressa 7.2 vi è la disponibilità ad accedere all'invito al ritiro, purché, da parte del Governo, vi sia la disponibilità ad accettare un ordine del giorno presentato che consentirebbe un'applicazione conforme e paritaria anche al personale del Ministero degli affari esteri.

LEARCO SAPORITO, Sottosegretario di Stato per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LEARCO SAPORITO, Sottosegretario di Stato per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. Voi avete presentato un ordine del giorno su questa materia e quindi lo valuteremo con tutta l'attenzione quando arriveremo alla fase dell'esame degli ordini del giorno. Vi preghiamo, dunque, di ritirare gli emendamenti Leoni 7.1 e Bressa 7.2 perché preannunciamo fin d'ora la disponibilità del Governo ad accettare l'ordine del giorno.


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PRESIDENTE. Prendo atto che, con questa dichiarazione del rappresentante del Governo, si intendono ritirati gli emendamenti Leoni 7.1 e Bressa 7.2.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Boato 7.3.
Ha chiesto di parlare di dichiarazione di voto l'onorevole Bressa. Ne ha facoltà.

GIANCLAUDIO BRESSA. Signor Presidente, anche in questo caso, vorremmo ripristinare il testo originario approvato, in prima lettura, alla Camera. Vorrei solo che si riflettesse su un fatto. Stiamo discutendo della vicedirigenza e dei criteri che dovrebbero consentire ad alcuni funzionari dello Stato di svolgere funzioni dirigenziali.
Su ciò abbiamo lungamente discusso; vi è la nostra contrarietà e non ripeto cose già affermate. Vorrei solo che facessimo attenzione ad un fatto: nel testo che fu approvato a gennaio in quest'aula vi era la clausola in base alla quale una serie di persone che si trovano in una situazione particolare di inquadramento possono accedere alla vicedirigenza a condizione che abbiano svolto funzioni delegate dai dirigenti.
Ora, mi pare una regola di buon senso immaginare di promuovere alla funzione dirigenziale chi abbia già dato prova di avere l'attitudine ad essere dirigente. La questione era molto importante e, comunque, pur permanendo la nostra contrarietà rispetto all'ipotesi di lavoro, una soluzione in tal senso forniva alcuni elementi di garanzia.
Il Senato ha cancellato anche questo, rivelando, una volta di più, una concezione burocratica della dirigenza secondo la quale non contano più le attitudini, la funzione e la competenza, ma lo status e la fedeltà! Bastano poche parole per dimostrare quali siano l'animus, la volontà e la visione culturale sottese a questo provvedimento.
Ripristiniamo almeno il testo che era stato approvato in prima lettura!

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Boato 7.3, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 366
Maggioranza 184
Hanno votato
159
Hanno votato
no 207).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Leoni 7.4.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bressa. Ne ha facoltà.

GIANCLAUDIO BRESSA. Signor Presidente, proponiamo di sopprimere il comma 5 per ragioni di serietà: mentre al comma 4 viene istituita un'autonoma area contrattuale, al comma 5 si dice che da ciò non deve derivare alcuna spesa aggiuntiva. Ora, l'incongruenza è del tutto evidente: o non si dice la verità al comma 4 o non la si dice al comma 5! È quanto mai improbabile, infatti, immaginare di istituire un'apposita area contrattuale e di impedire che, in sede di contrattazione, si possa discutere di trattamento economico, anche perché soltanto questo aspetto rimarrebbe da discutere, visto che tutti gli altri li definite per legge!

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Leoni 7.4, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 368
Maggioranza 185
Hanno votato
161
Hanno votato
no 207).

Passiamo alla votazione dell'articolo 7.


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FRANCO FRATTINI, Ministro per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FRANCO FRATTINI, Ministro per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. Signor Presidente, desidero svolgere pochissime considerazioni sull'articolo 7, non senza cogliere l'occasione per ringraziare, prima di tutto, i colleghi della maggioranza ed il relatore che, con il sottosegretario Saporito, hanno voluto seguire l'iter di un provvedimento al quale il Governo attribuisce particolare importanza.
Con riferimento agli incarichi dirigenziali, con l'articolo 7 abbiamo introdotto un principio che ritengo particolarmente significativo: quello della mobilità, incentivata e fortemente favorita, tra il pubblico e il privato. In altri termini, abbiamo consistentemente allargato la possibilità che manager privati vengano chiamati, per un determinato periodo, a svolgere attività presso le amministrazioni pubbliche e che dirigenti della pubblica amministrazione possano essere impiegati all'interno di aziende private senza rimetterci nulla e, quindi, ottenendo il riconoscimento dell'anzianità e dei diritti maturati, realizzandosi in pieno, in tal modo, quella ricongiunzione delle carriere, pubblica e privata, sulla quale, finora, vi erano serie incertezze.
Inoltre, abbiamo incentivato quel movimento da e verso gli organismi internazionali che è un altro punto sul quale, fino ad oggi, esisteva una grave lacuna nell'ordinamento. Infatti, come le nomine di ogni giorno insegnano, negli organismi internazionali, i funzionari e i dirigenti italiani sono largamente sottorappresentati rispetto al peso che l'Italia ha.
Ed allora, dico questo solamente per confermare che la volontà del Governo è quella di dare maggiore flessibilità all'impiego delle funzioni dirigenziali, non quella di irrigidirle. La volontà del Governo è quella di favorire la mobilità, la valorizzazione delle professionalità e del merito, e posso assicurare ai colleghi dell'opposizione, che hanno fornito ancora in questa Assemblea degli argomenti di contrasto sulle finalità di questo provvedimento, che questo provvedimento non sarà affatto applicato per demotivare coloro che meritano, che sono veri e validi professionisti, non sarà utilizzato dal Governo per una generalizzata sostituzione delle persone capaci, ma sarà utilizzato dal Governo per impiegare nelle funzioni di vera responsabilità coloro che si assumono davvero il rischio di realizzare gli obiettivi e di collegare alla realizzazione o meno degli obiettivi il prezzo che si saranno meritati. Questo è lo spirito con cui noi chiediamo che questo provvedimento venga approvato; parlo ovviamente per l'articolo 7, ma vale per l'intera legge sulla quale non tornerò a parlare.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bressa. Ne ha facoltà.

GIANCLAUDIO BRESSA. Signor Presidente, intervengo per dichiarazione di voto sull'articolo 7. L'articolo 7 è sostanzialmente condiviso da noi; il nostro voto contrario è motivato dal fatto che si è voluto introdurre in questo articolo 7 la vicedirigenza. Per quanto riguarda invece gli altri aspetti, quelli relativi alla mobilità tra pubblico e privato, i contenuti di questo provvedimento sono da noi condivisi, anche perché riprendono per tanta parte un disegno di legge che era stato approvato nella precedente legislatura da uno dei rami del Parlamento e che, per l'esaurirsi della legislatura, non aveva potuto trovare una sua positiva conclusione. Pertanto, l'articolo 7 è condivisibile in tutto e per tutto con l'unica eccezione della reintroduzione della ricostituzione della vicedirigenza. È il motivo per il quale il nostro voto sarà contrario.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Guerzoni. Ne ha facoltà.


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ROBERTO GUERZONI. Signor Presidente, signor ministro, è evidente che, se l'articolo 7 si fosse composto soltanto del primo comma che, come ricordava il collega Bressa, riprende sostanzialmente una linea di lavoro seguita nella precedente legislatura dal Governo di centrosinistra, che aveva presentato un proprio testo, con un lavoro condiviso da maggioranza ed opposizione, allora, in quel caso non ci sarebbe stato nessun problema a votare questo articolo. Ma lei sa bene che in questo articolo 7 c'è il comma 3 che istituisce questa vicedirigenza, che è semplicemente un passo indietro rispetto a scelte di innovazione della pubblica amministrazione, di impegno, di contrattualizzazione del rapporto di lavoro pubblico, che invece andrebbero incentivate. È questa la ragione per cui noi votiamo contro l'articolo 7, non certo per il comma 1, che invece condividiamo.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 7.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 393
Votanti 390
Astenuti 3
Maggioranza 196
Hanno votato
211
Hanno votato
no 179).

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