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La seduta, sospesa alle 13,55, è ripresa alle 15.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, alle quali risponderanno il ministro dell'interno, il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il ministro del lavoro e delle politiche sociali, il ministro della giustizia ed il ministro della salute.
PRESIDENTE. L'onorevole Martinelli ha facoltà di PIERGIORGIO MARTINELLI. Signor Presidente, onorevole ministro, nell'ultima competizione elettorale amministrativa, tutti gli organi di stampa hanno dato rilievo alle difficoltà incontrate dai cittadini nell'esercitare il diritto di voto, dovute, in molti casi, allo smarrimento dei certificati elettorali.
PRESIDENTE. Il ministro dell'interno, onorevole Scajola, ha facoltà di CLAUDIO SCAJOLA, Ministro dell'interno. Signor Presidente, concordo con gli interroganti, soprattutto perché, fin dal mio insediamento, ho inteso la mia funzione, di ministro dell'interno, quale garante dell'esercizio dei diritti dei cittadini; e sicuramente l'espressione del diritto di voto, nella nostra democrazia moderna, rappresenta l'elemento fondante delle libertà individuali.
ricorrere agli uffici elettorali per ottenerne un duplicato e molte, per non richiederlo, hanno preferito non votare. Ciò conferma l'urgenza di arrivare, in tempi rapidi, alla piena disponibilità, per tutti i cittadini, della carta d'identità elettronica, strumento indispensabile per garantire un salto di qualità alla gamma dei servizi resi all'utente cittadino (pensiamo alla tessera sanitaria, al codice fiscale, all'accesso ai dati catastali, al diritto di voto, ecc.). Una società più evoluta, infatti, deve migliorare gli strumenti di cui si dispone. In sede europea, stiamo lavorando anche su questo tema.
PRESIDENTE. L'onorevole Martinelli, cofirmatario dell'interrogazione, ha facoltà di PIERGIORGIO MARTINELLI. Signor Presidente, signor ministro, non posso che ritenermi soddisfatto, anche se i tempi che lei ha enunciato - ci vorranno ancora due anni per arrivare alla carta elettronica - mi lasciano, come cittadino, un po' perplesso, o deluso, poiché (parlo anche come sindaco) attraverso un documento elettronico, che va ad uniformare tutti quei codici che noi cittadini abbiamo - dal codice dell'assistenza fiscale, dal codice fiscale vero e proprio, a tutti questi codici che un lavoratore deve tenere per tutta la vita, fino ad arrivare al certificato elettorale -, lei mi insegna, signor ministro (vedo che ha a cuore il problema), si potrebbe rimuovere tutta quella burocrazia che oggi gabella le istituzioni. Pertanto, le chiedo se può accelerarne i tempi (si tratta di un invito che rivolgo a lei).
È avvenuto, in particolare, com'è testimoniato anche dall'aumentato astensionismo, che tanti cittadini, di fronte alla necessità di recarsi presso il comune di residenza per chiedere un duplicato, o per vergogna o per altre cause, hanno preferito rinunciare al voto.
Chiediamo, pertanto, quali misure ella intenda attivare, signor ministro, al fine di rimuovere tutti quegli ostacoli che, come quello qui sopra indicato, finiscono per precludere ai cittadini l'esercizio del diritto di voto. Con riferimento specifico al certificato elettorale, abbiamo ormai verificato che esso può rappresentare, in molti casi, una causa ostativa al voto.
Le modalità di svolgimento delle consultazioni meritano una nuova attenzione, che deve avere ad oggetto, da una parte, il sistema del voto elettronico, compatibilmente con i tempi e con le risorse necessarie all'acquisizione delle tecnologie e, dall'altra, una valutazione sulla tessera elettorale volta a trovare quegli opportuni accorgimenti che facilitino l'accesso al seggio e semplifichino ogni onere a carico dell'elettore.
La tessera elettorale, fin dalla sua prima applicazione, non ha eliminato i disagi che si proponeva di evitare. Come gli interroganti hanno posto in rilievo, moltissime persone sono state costrette a
In attesa, comunque, della carta d'identità elettronica (cui riconnettere anche le funzioni di certificazione elettorale), il cui approntamento richiederà, però, almeno un altro biennio, dovuto alla necessità di completare la sperimentazione, subito dopo le ultime elezioni amministrative, ho incaricato un gruppo di esperti di valutare le possibili ipotesi affinché, in tempi brevi e, comunque, prima delle prossime elezioni, si possa trovare una soluzione transitoria che, facendo anche tesoro delle esperienze fatte in questa tornata elettorale a Parma e a Campobasso, semplifichi le procedure di organizzazione del voto, prevedendo, ove occorra, la sostituzione della tessera ed assicurando un più funzionale assetto del seggio elettorale.


