Allegato A
Seduta n. 160 del 18/6/2002


Pag. 9


...

(Sezione 5 - Soppressione dell'ufficio militare di leva di Ancona)

E) Interrogazione:

DUCA, GIACCO, GASPERONI, PAOLA MARIANI e ABBONDANZIERI. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:
per decenni i giovani residenti nelle Marche, iscritti alla leva obbligatoria per l'esercito, hanno effettuato la visita «dei tre giorni» a Forlì, sopportando un consistente disagio personale e spese non indifferenti, in molti casi a carico dei genitori;
pur consapevoli del senso del dovere per un compito così delicato per l'Italia, è stato chiesto ripetutamente dagli enti locali e dai cittadini marchigiani di poter assolvere agli obblighi della visita per la leva militare nel capoluogo marchigiano, ubicato in zona centrale rispetto alla regione e dotato di strutture adatte allo scopo;
quando nel 1995 le competenze in merito al reclutamento e alla leva sono state trasferite dai distretti militari di Chieti e di Forlì al distretto militare di Ancona, l'evento è stato salutato positivamente;
durante il mese di marzo 2002, si è appreso dalla stampa locale e da una nota ufficiale della provincia di Ancona che il ministero della difesa ha disposto un'ulteriore riorganizzazione, che prevede, a partire dal 2002, la chiusura del gruppo selettore di Ancona e contemporaneamente la soppressione dell'ufficio reclutamento e dell'ufficio leva: gli stessi che si sono occupati fino ad oggi della complessa gestione delle visite e del reclutamento dei giovani soggetti alla leva obbligatoria;
a queste strutture fanno riferimento tutti i giovani residenti delle Marche, mentre con la riorganizzazione prevista i residenti della provincia di Ancona, Macerata ed Ascoli Piceno dovranno recarsi presso il distretto militare di Chieti e i residenti nella provincia di Pesaro Urbino presso il distretto militare di Bologna, peggiorando la situazione preesistente alla buona soluzione attivata dal 1995;


Pag. 10


ciò avviene dopo che la legge 14 novembre 2000, n. 331, prevede che i giovani nati dal 1o gennaio 1986 non verranno più chiamati obbligatoriamente alle armi, e pertanto non riceveranno la «cartolina» precetto e conseguentemente non verranno più sottoposti alla visita dei «tre giorni»;
tale decisione sarebbe stata assunta per ottenere una riduzione dei costi, senza prendere in considerazione l'onere per lo spostamento e per la permanenza dei giovani marchigiani negli altri distretti militari -:
se non ritenga opportuno mantenere in essere tale servizio, almeno fino alla data utile del gennaio 2004, ed evitare così il disagio provocato ai giovani residenti nelle Marche. (3-00868)
(11 aprile 2002)