...
B) Interpellanza:
dall'aeroporto di Vicenza, determinando un forte incremento dell'indotto per tutta l'area vicentina -:
l'Aeronautica militare è presente sull'aeroporto Dal Molin di Vicenza sin dal 1951 con comandi nazionali e comandi Nato;
nonostante le dichiarazioni in Commissione lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati del Ministro per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza Frattini, che, parlando del comparto difesa-sicurezza, si era detto contrario a piani di trasferimenti di personale e di strutture, nel settembre 2001 il comando operativo delle forze aeree italiane è stato trasferito a Poggio Renatico (Ferrara);
a causa dell'inadeguatezza delle strutture, è stato necessario costruire in fretta alcuni servizi primari essenziali per poter accogliere la nuova sede del comando operativo delle forze aeree italiane, con conseguente dispendio di risorse finanziarie;
sono circa cinquecento le famiglie che sono state costrette a trasferirsi a Poggio Renatico, con conseguente problematiche di abitazione, scuola e lavoro dei coniugi;
sin dal 1993, la Nato ha diretto le operazioni che si sono succedute nei Balcani
quali siano state le motivazioni che hanno determinato il trasferimento del comando operativo delle forze aeree italiane da Vicenza a Poggio Renatico;
se si siano considerati i disagi apportati al personale militare, che ha dovuto, con sacrifici economici e personali, effettuare in poco tempo un oneroso trasferimento nella nuova sede romagnola;
se si sia tenuto in conto l'enorme danno economico causato all'area vicentina, che ha visto svanire un consistente indotto di molti miliardi costituito dai consumi delle famiglie di stanza all'aeroporto e dalle migliaia di persone che accorrevano nel corso delle emergenze che si sono succedute in questi anni;
se non ritengano un inutile dispendio di risorse l'abbandonare una zona unanimemente riconosciuta come ideale per un comando operativo di alto livello (piste di volo, palazzine operative, alloggi, ospedale vicino, eccetera), per trasferirsi in una sede dove è stato necessario costruire le strutture di ricezione di base.
(2-00188)«D'Agrò, Giorgio Conte».
(15 dicembre 2001)