Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 156 dell'11/6/2002
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(Esame dell'articolo 2 - A.C. 47)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 2 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 47 sezione 5).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprime il parere della Commissione.

DORINA BIANCHI, Relatore per la maggioranza. Signor Presidente, la Commissione esprime parere contrario sull'emendamento Valpiana 2.4, sul testo alternativo del relatore di minoranza, onorevole Cima, e sugli emendamenti Labate 2.13, Maura Cossutta 2.5, Bolognesi 2.7 e


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Di Serio D'Antona 2.6. Il parere è favorevole sull'emendamento 2.15 della Commissione.

PRESIDENTE. Il Governo?

ANTONIO GUIDI, Sottosegretario di Stato per la salute. Signor Presidente, il Governo concorda con il parere espresso dalla relatrice.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Valpiana 2.4, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 374
Votanti 365
Astenuti 9
Maggioranza 183
Hanno votato
37
Hanno votato
no 328).

Prendo atto che l'onorevole Capitelli ha erroneamente espresso voto favorevole e che avrebbe voluto esprimere voto contrario.
Prendo atto che gli onorevoli Deiana e Alfonso Gianni hanno erroneamente espresso voto contrario e che avrebbero voluto esprimere voto favorevole.
Passiamo alla votazione del testo alternativo del relatore di minoranza, onorevole Cima.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Battaglia. Ne ha facoltà.

AUGUSTO BATTAGLIA. Signor Presidente, intervengo soltanto per spiegare molto rapidamente il significato di questo emendamento che intende proporre una diversa formulazione dell'articolo 2. Al comma 1, chiediamo che il ministro della salute promuova campagne di informazione e di prevenzione dei fenomeni della sterilità e della infertilità, per promuovere la salute riproduttiva. Ci dovrebbe essere, da parte del ministero, un'iniziativa attiva in tema di informazione e di prevenzione.
Inoltre, al comma 2, definiamo, in una maniera che ritengo più corretta, il ruolo che i consultori familiari possono avere in questa vicenda: non dissuadere, magari indicando alla coppia strade alternative alla fecondazione medicalmente assistita - ad esempio, un'improbabile adozione -, ma fornire un'informazione corretta sui temi della sterilità e dell'infertilità alle coppie e ai cittadini che si rivolgono a questo importante servizio.

GIUSEPPE PALUMBO, Presidente della XII Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIUSEPPE PALUMBO, Presidente della XII Commissione. Signor Presidente, vorrei intervenire sull'ordine dei lavori.
Mi sembra che l'onorevole Battaglia sia intervenuto sull'emendamento Labate 2.13, di cui è cofirmatario. Invece, siamo alla votazione del testo alternativo del relatore di minoranza, onorevole Cima.

PRESIDENTE. Benissimo. L'intervento dell'onorevole Battaglia vale per il successivo emendamento Labate 2.13.

TIZIANA VALPIANA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

TIZIANA VALPIANA. Signor Presidente, mi sembra che la relatrice non abbia espresso i pareri sui miei subemendamenti all'emendamento 2.15 della Commissione. Mi sembra che voi vogliate andare avanti ad oltranza; ma siamo tutti nel pallone. Addirittura, avete omesso il parere su alcuni subemendamenti di cui non si è parlato ma che pure ci sono.
Quindi, inviterei il Presidente a concludere la seduta perché non siamo più in grado di seguire i lavori.


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PRESIDENTE. Invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione sui subemendamenti all'emendamento 2.15 della Commissione.

DORINA BIANCHI, Relatore per la maggioranza. Signor Presidente, la Commissione esprime parere contrario sui subemendamenti Valpiana 0.2.15.1, 0.2.15.4, 0.2.15.5 e 0.2.15.6.

PRESIDENTE. Il Governo?

ANTONIO GUIDI, Sottosegretario di Stato per la salute. Signor Presidente, il Governo concorda con il parere espresso dalla relatrice.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul testo alternativo del relatore di minoranza, onorevole Cima, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 369
Votanti 354
Astenuti 15
Maggioranza 178
Hanno votato
12
Hanno votato
no 342).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Labate 2.13.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Bolognesi. Ne ha facoltà.

MARIDA BOLOGNESI. Signor Presidente, su questo emendamento è già intervenuto l'onorevole Battaglia. Tuttavia, nel minuto di tempo che ho a disposizione, vorrei richiamare l'attenzione dei colleghi sul fatto che questa diversa formulazione prevede qualcosa su cui tutti siamo d'accordo: la volontà di promuovere campagne di informazione e di prevenzione sui fenomeni della sterilità e dell'infertilità.
Noi non possiamo non essere d'accordo con la volontà di aiutare le persone a prevenire questa patologia, ad avere dei figli, se lo desiderano; trovo molto sconveniente che negli emendamenti successivi la formulazione «promuove le campagne di formazione e di prevenzione» venga attenuata nella formula «può promuovere». Credo, invece, che ciò sia un obbligo, civile e morale, se crediamo esattamente nel valore della maternità e nel valore della possibilità di aiutare chi non ha figli. Visto che non potremo pagare per le tecniche perché, come avete detto, i soldi non ci sono, che almeno ciò avvenga per prevenire l'insorgenza di questa patologia che, vorrei ricordarlo, è in crescita anche nel nostro paese come in tutto il mondo industrializzato.
Credo, quindi, che queste campagne di informazione e prevenzione non possano che essere condivise da tutti.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Fioroni. Ne ha facoltà.

GIUSEPPE FIORONI. Signor Presidente, condivido quanto affermato dall'onorevole Bolognesi. Ci stiamo esprimendo sugli emendamenti in discussione. In realtà è stato presentato dalla Commissione e dalla maggioranza un emendamento interamente sostitutivo sul quale - assieme ai subemendamenti - ritengo sia più opportuno discutere.
Il nodo di fondo è che si tolgono le parole: «promuovere» per sostituirle con le parole: «può promuovere»; credo che questa non sia altro che una svista. Un'altra considerazione è che, mentre si introduce - cosa che ritengo importante - la frase: «ricerche sulle tecniche di crioconservazione dei gameti» vi è poi una somma di quattro miliardi di vecchie lire alla quale si chiede di far fronte alla necessità di fare tutto lo scibile umano, cioè fare informazione, ricerca e quant'altro.


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Credo che, considerata anche l'ora tarda, questo emendamento andrebbe accantonato e che sarebbe necessario se ne discutesse con il Tesoro; ciò per evitare di approvare un qualcosa sostenuto da «quattro lire» dove non si fa niente di quello che c'è scritto ed il termine «può» salva l'anima solo al Ministero dell'economia e delle finanze che quei soldi li spenderà altrove; ecco il vero motivo per cui si scrive: «può promuovere» invece che «promuove». Si tratta di uno specchietto per le allodole e non si farà niente, né la ricerca né la prevenzione; quei soldi verranno lasciati al Tesoro per fare altro!

PRESIDENTE. Chiedo al presidente della XII Commissione (Affari sociali), onorevole Giuseppe Palumbo, se accede alla richiesta di accantonamento formulata dall'onorevole Fioroni.

GIUSEPPE PALUMBO, Presidente della XII Commissione. No, signor Presidente, riteniamo che si possa proseguire con le votazioni.

PRESIDENTE. Sta bene.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Labate 2.13, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).

PIERO RUZZANTE. Signor Presidente, ciascuno voti per sé!

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 367
Votanti 323
Astenuti 44
Maggioranza 162
Hanno votato
106
Hanno votato
no 217).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bolognesi 2.7, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 369
Votanti 338
Astenuti 31
Maggioranza 170
Hanno votato
100
Hanno votato
no 238).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Di Serio D'Antona 2.6, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 370
Votanti 360
Astenuti 10
Maggioranza 181
Hanno votato
138
Hanno votato
no 222).

Passiamo alla votazione del subemendamento Valpiana 0.2.15.1.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Valpiana. Ne ha facoltà.

TIZIANA VALPIANA. Signor Presidente, ci riferiamo ad un emendamento della Commissione che a mio avviso è buffo, nel senso che, come affermava prima il collega Fioroni, mette a disposizione «quattro soldi»; ciò in quanto per tutte le campagne di informazione si parla di cifre di 2 milioni di euro: una cifra assolutamente irrisoria. È buffo, oltre che per la cifra, anche per come viene formulato: si afferma che il Ministero della salute «può promuovere» (il tema sono le campagne sulle cause patologiche, eccetera) e si afferma sempre che «può


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incentivare gli studi». Ma fra gli studi che incentiva vi sono quelli sulle ricerche sulla crioconservazione che poi viene vietata da questa stessa legge; non capisco quindi perché impieghiamo dei denari e dell'intelligenza per la ricerca su un qualcosa che poi volete vietare. Mi sembra proprio un di più!
Soprattutto ritengo che voi, bocciando gli ultimi due emendamenti, con i quali chiedevamo che le campagne di informazione vengano fatte - e mi immagino andranno fatte - nei presidi sanitari, nelle scuole, e nei luoghi sociali per far rendere conto alle persone di quali siano le cause della sterilità e dell'infertilità, avete negato che ciò venga fatto in accordo con la Commissione permanente tra lo Stato e le regioni.
Mi domando dov'è il vostro federalismo se sarà il Ministero della salute, in maniera centralistica e con quattro miliardi, a portare avanti queste campagne.
Noi abbiamo proposto una serie di quattro emendamenti per rendere più cogente e meno assurdo questo emendamento della Commissione. Abbiamo chiesto che la dizione «può promuovere» venga sostituita con la parola «promuove» e che le campagne di informazione e di prevenzione riguardino la salute riproduttiva. Con quattro miliardi si può fare pochissimo, ma almeno facciamo sì che questo «pochissimo» sia individuato in maniera seria e non sia quindi fumo negli occhi delle persone vietando, cioè, la crioconservazione ed allo stesso tempo effettuando ricerche sulla stessa.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bolognesi. Ne ha facoltà.

MARIDA BOLOGNESI. Signor Presidente, l'onorevole Cè direbbe che questa è l'ennesima presa in giro, poiché credo non vi sia bisogno di approvare una legge per affermare che il Ministero della salute potrebbe occuparsi di ricerche. Il Parlamento, quando elabora una legge sui temi della fecondazione assistita e quando si pone il problema di come prevenire tecniche che, evidentemente, questo testo considera sconvenienti, indica delle priorità. Diciamocelo, questo testo rappresenta un percorso ad ostacoli contro la fecondazione assistita. Considerando negativamente le tecniche di fecondazione assistita, quanto meno il Parlamento deve dire al Governo di promuovere almeno ricerche per prevenire e ridurre l'insorgenza di queste patologie e sviluppare campagne di informazione sugli stili di vita, sull'alimentazione, sui problemi ambientali, sull'età più idonea per avere dei bambini a fini di prevenzione. È chiaro che voi, che siete contrari alle tecniche di fecondazione, dovete almeno dire al Governo, al Ministero della salute di promuovere ricerca ed informazione sugli stili di vita. Onorevole Cè, siccome non vi sono soldi per garantire il diritto alla salute riproduttiva - ed evidentemente non vi sono soldi, o non li volete spendere, neppure per prevenire - la presa in giro, il pannicello caldo, consiste nello stabilire per legge che si potrebbero effettuare ricerche ed attività di informazione. Francamente, prendere in giro fino a questo punto i cittadini non mi sembra onesto.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Fioroni. Ne ha facoltà.

GIUSEPPE FIORONI. Signor Presidente, credo che nell'emendamento 2.15 della Commissione - forse la pausa sarebbe stata utile - vi sia qualche profilo di inammissibilità; lo chiedo a lei perché lo faccia verificare agli uffici della Camera. Infatti, nel testo originario e, se non ricordo male, nei decreti istitutivi delle competenze del Ministero della salute e del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, noi avevamo proposto «promuovono», perché semplicemente avevamo individuato in quei decreti gli elementi essenziali che fanno di tali attività, in quei ministeri, attività di istituto. Ora, nel trasformare questo emendamento, si torna indietro rispetto alla previsione che sia il Ministero della salute a promuovere campagne sulle cause patologiche, psicologiche, ambientali e sociali,


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come previsto nel decreto istitutivo di tale ministero; la stessa cosa vale per il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, che può anch'esso incentivare ricerche in tal senso. Lo svolgimento di tali attività è già previsto in questi due dicasteri.
Poiché si sottraggono dal Ministero della salute 4 miliardi delle vecchie lire (sono, in particolare, sottratti da fondi, parzialmente accantonati, del Ministro della salute) e la Commissione bilancio, stranamente, non ha eccepito niente, vorrei sapere cosa ciò comporterà nei confronti dei cittadini italiani in termini di riduzione dei livelli essenziali di assistenza. Secondo la normativa, infatti, si ridurrà il fondo speciale dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2002, utilizzando parzialmente allo scopo l'accantonamento del Ministero della salute.
In merito alla sottrazione dei suddetti 4 miliardi da tale accantonamento, credo sia doveroso che la Camera sappia cosa non si farà più con i medesimi, trattandosi di risorse che sono state già impegnate e previste dal Ministro della salute. Poiché ritengo che questa non sia un'osservazione marginale, invito ancora una volta a sospendere la votazione dell'emendamento in esame per riproporla domani mattina.

GIUSEPPE PALUMBO, Presidente della XII Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIUSEPPE PALUMBO, Presidente della XII Commissione. Vorrei solamente precisare che, per completare l'esame dell'articolo 2, mancherebbero due sole votazioni. Mi riferisco a quella degli identici emendamenti (praticamente è un voto unico) e quello sull'emendamento presentato successivamente.

PRESIDENTE. Presidente, il problema è che abbiamo detto che avremmo sospeso i nostri lavori e molti colleghi sono andati via; non voglio creare un precedente, ma sarebbe scorretto adesso consentire la votazione dopo che alcuni colleghi hanno lasciato l'aula.

ELIO VITO. Chi lo ha detto!

PRESIDENTE. Pertanto, senza che ciò costituisca precedente, sospenderò i lavori che riprenderanno domani alle ore 10 per dare modo al Comitato dei nove di esaminare i subemendamenti il cui termine di presentazione è stato fissato per le 9,30 di domani.
Il seguito del dibattito è rinviato ad altra seduta.

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