Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 156 dell'11/6/2002
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(Contratto di programma per un'area cartiera in Sardegna - n. 2-00198)

PRESIDENTE. L'onorevole Tonino Loddo ha facoltà di illustrare l'interpellanza Soro n. 2-00198 (vedi l'allegato A - Interpellanza e interrogazioni sezione 4), di cui è cofirmatario.

TONINO LODDO. Presidente, mi riservo di intervenire in sede di replica.

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato, onorevole Galati, ha facoltà di rispondere.

GIUSEPPE GALATI, Sottosegretario di Stato per le attività produttive. Signor Presidente, l'interpellanza dell'onorevole Loddo e dell'onorevole Soro, per una parte, si riferisce all'approvazione del contratto di programma della cartiera di Arbatax. L'onorevole Loddo ha in seguito fatto arrivare una sua missiva, in quanto la problematica della cartiera di Arbatax era stata presa in considerazione dal contratto di programma, a cui fa riferimento l'interpellanza in esame, approvato in sede definitiva il 7 febbraio del 2002; poi il comitato interministeriale, nella riunione del 14 febbraio, ha approvato il definitivo contratto di programma per il rilancio della cartiera di Arbatax. In data 26 febbraio il Ministero delle attività produttive ha autorizzato i commissari della cartiera di Arbatax a vendere il complesso industriale ogliastrino, accettando la definitiva proposta della società Nebiolo Printech. Con la stipula di tale contratto si concludeva la procedura di amministrazione straordinaria. Successivamente, l'onorevole Loddo ha avanzato alcune questioni riguardanti la proroga dell'indennità di mobilità per i lavoratori delle aziende site in zone di crisi. Questo provvedimento, in gran parte, interessa la problematica del Ministero del lavoro. Sono problemi che vanno affrontati innanzitutto in sede di ufficio del lavoro, tenendo conto che le norme sono state approvate anche d'accordo con le forze sociali. Quindi, questa successiva parte della questione sollevata dall'onorevole Loddo rientra nella competenze del Ministero del lavoro, a livello nazionale, ma, ovviamente, sono impegnati tutti i protagonisti locali: i sindacati, gli uffici del lavoro e le aziende.

PRESIDENTE. L'onorevole Tonino Loddo, cofirmatario dell'interpellanza, ha facoltà di replicare.

TONINO LODDO. Signor Presidente, intanto ringrazio il sottosegretario di Stato per la risposta. Io mi dichiaro parzialmente soddisfatto. Se la dobbiamo prendere sotto l'aspetto puramente tecnico, come il sottosegretario di Stato ha avuto modo di dire, è chiaro che l'interpellanza risulta abbondantemente superata per il fatto che effettivamente il contratto di programma da parte del CIPE è stato approvato il 21 dicembre 2001 - come si chiedeva nell'interpellanza - e poi due mesi dopo nel mese di febbraio. Quindi, se dovessimo guardare la questione da un punto di vista esclusivamente tecnico, del mero contenuto, dovrei dichiarare una qualche soddisfazione. Però le perplessità che ci avevano spinto a presentare questa interpellanza erano legittime per il fatto che in prima lettura il CIPE aveva approvato questo contratto di programma il 3 maggio 2001 e poi si è arrivati solo al 2 febbraio del 2002 all'approvazione definitiva.
Risultava, perciò, e ci risulta ancora oggi, incomprensibile il ritardo con il quale si è pervenuti alla definizione del contratto di programma. Se a ciò aggiungiamo poi i tempi già lunghi di risoluzione complessiva della vicenda (si pensi che si tratta di una vertenza in piedi da circa dieci anni), ci si rende immediatamente conto del fatto che le preoccupazioni, che avevano spinto gli interpellanti a presentare questo atto di sindacato ispettivo, erano assolutamente legittime.


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Dal punto di vista strettamente tecnico, dichiaro una qualche soddisfazione. Mi dichiaro invece insoddisfatto per tutto il resto, perché, sebbene sia vero che le problematiche che per le vie brevi avevo posto all'attenzione del sottosegretario non riguardano nel merito le competenze del Ministero delle attività produttive bensì quelle del Ministero del lavoro, io avevo chiesto di trattare alcuni argomenti collaterali che risultano ancora aperti e che rischiano di far naufragare l'intera situazione qualora non venissero interamente risolti, in modo particolare mi riferisco all'applicazione della legge finanziaria per il 2002. Spero e mi auguro che nel decreto interministeriale in fase di registrazione possano ancora essere inseriti quei lavoratori, circa la metà dei lavoratori della stessa azienda, che ancora oggi vengono discriminati; infatti metà dei lavoratori dell'azienda ricadono nella proroga della mobilità mentre l'altra metà no.
Si tratterebbe quindi di ripristinare un'equità sostanziale nei confronti dei lavoratori della stessa azienda. Altri problemi riguardano i ritardi della giunta regionale nell'erogazione dei finanziamenti necessari. Infine, da qualche tempo, ci stiamo ponendo alcune domande. Ad esempio, vorremmo sapere che fine faranno le altre risorse già previste dal contratto di programma per quell'area di crisi. Per avere delle risposte a queste ultime domande che generano la mia insoddisfazione ho già presentato un altro atto di sindacato ispettivo. Spero soltanto che il Governo non aspetti altri sei mesi per dare risposta anche a quest'altro sindacato ispettivo, poiché è ovvio che i problemi in un così lungo lasso di tempo finiscono per risolversi «naturalmente», ed il sindacato ispettivo cessa di avere qualsiasi significanza pratica.

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