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per dare impulso all'occupazione in Basilicata e nelle regioni contermini all'area di Melfi;
la Fiat, come è noto, ha usufruito di alcune migliaia di miliardi a fondo perduto e in conto interessi per realizzare l'impianto industriale, denominato Sata, nell'area di San Nicola di Melfi in Basilicata;
contestualmente ai contributi pubblici suddetti, la Fiat ha ottenuto altri contributi e la concessione per realizzare il megainceneritore Fenice, per il quale - è il caso di ricordare - urgono controlli puntuali e quotidiani da parte degli organi preposti;
da un po' di tempo tra i lavoratori e i cittadini dell'area si registrano preoccupazioni per la «tenuta» complessiva della Sata e delle industrie dell'indotto;
infatti, non soltanto è stata annunciata la messa in cassa integrazione di tutto il personale Sata dal 22 al 28 ottobre 2001, ma si parla di un trasferimento in Tunisia e in Turchia di parte dell'indotto, in particolare di quello definito di terzo livello;
ciò sarebbe gravissimo e non giustificherebbe il consistente contributo ottenuto
in alcune aziende dell'indotto, purtroppo, già si registrano alcuni casi di non proroga delle assunzioni con contratti a termine;
a suo tempo l'insediamento Fiat suscitò grandi speranze e un clima di positiva attesa tra i lavoratori e le popolazioni;
la Fiat ha inciso non poco nella realtà lucana, consentendo l'occupazione di circa 10 mila persone nello stabilimento Sata e nelle aziende dell'indotto;
l'eventuale riduzione delle attività sarebbe, perciò, assai negativa non soltanto per i lavoratori interessati, ma anche per l'intera collettività lucana e per l'economia regionale;
né si possono ignorare la natura pubblica dei finanziamenti ottenuti e l'interesse del Paese allo sviluppo e all'occupazione nel Mezzogiorno;
in generale, ad avviso dell'interrogante, la globalizzazione dell'economia non può e non deve comportare scelte che penalizzino i lavoratori italiani e portino allo sfruttamento dei lavoratori, spesso anche dei minori, nei Paesi sottosviluppati, dove vengono trasferite alcune unità produttive -:
quali azioni di propria competenza intenda svolgere nei confronti della Fiat e delle altre società dell'indotto esistenti nell'area industriale di Melfi, per scongiurare ogni trasferimento di attività e fare rispettare gli impegni circa i livelli occupazionali assunti all'atto dell'ottenimento dei contributi. (3-00274)
(8 ottobre 2001)