La Camera,
premesso che l'allarme per l'emergenza idrica coinvolge ormai gran parte del territorio nazionale ed in modo particolare il Mezzogiorno e le isole;
a promuovere la razionalizzazione della gestione delle risorse idriche superando i settorialismi legati ai diversi utilizzi della medesima;
a promuovere azioni concrete per il risparmio idrico nei settori civile, agricolo e industriale;
a migliorare gli strumenti di gestione delle risorse, in particolare accelerando l'attuazione del servizio idrico integrato;
ad avviare un programma di interventi sia di emergenza, sia di medio periodo, per migliorare in modo sostanziale l'efficienza dei sistemi di raccolta e di distribuzione delle acque per usi civili, industriali ed agricoli, destinando a tali finalità risorse finanziarie adeguate alla gravità dei problemi, ed indirizzando una parte significativa degli interventi per le grandi opere alle finalità predette;
a razionalizzare e semplificare le competenze in materia di gestione delle acque, prevedendo interventi sostitutivi in caso di inadempienza o manifesta inefficienza delle autorità preposte;
a realizzare tutti gli interventi necessari a conseguire il superamento, in tempi ragionevolmente brevi, dell'emergenza idrica per usi civili ed industriali, al fine di restituire condizioni di vita accettabili in quelle regioni che soffrono, da lungo tempo, di carenza d'acqua;
ad accrescere la disponibilità di acqua per l'agricoltura, al fine di soddisfare le nuove esigenze di trasformazione irrigua soprattutto in quelle zone che, pur disponendo di terreni fertili, vedono decadere i livelli della loro produzione;
a promuovere la realizzazione e la ristrutturazione di grandi schemi idrici e di infrastrutture di accumulo a prevalente uso irriguo, inserendo urgentemente tali opere nel programma operativo dei grandi interventi, disposti dal Governo con la legge obiettivo e con il programma di opere pubbliche del Ministero delle infrastrutture, provvedendo nel contempo a finanziare e realizzare il programma nazionale per l'approvvigionamento idrico in agricoltura e per lo sviluppo dell'irrigazione, predisposto dal MIPAF almeno per quanto riguarda gli interventi coperti da risorse disponibili;
a lanciare, di concerto con le regioni, mediante le strutture preposte come enti irrigazione e consorzi di bonifica, un piano di interventi finalizzati alla manutenzione degli impianti per evitare sprechi e ottimizzare l'utilizzo dell'acqua;
a rafforzare l'azione di coordinamento tra le strutture competenti finalizzata ad una maggiore capacità di programmazione, per fronteggiare le priorità nella gestione delle risorse per una più efficiente ripartizione tra usi civili, irrigui ed industriali;
a favorire in ogni modo il riutilizzo irriguo ed industriale delle acque reflue depurate, anche emanando con urgenza l'apposita normativa predisposta dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio;
a prevedere l'estensione dell'intervento del fondo di solidarietà nazionale anche al pagamento delle contribuzioni irrigue derivanti da acclarate difficoltà legate all'emergenza idrica;
a prevedere interventi in favore delle aziende agricole e zootecniche interessate dalla crisi idrica, al fine di salvaguardarne l'attività e i livelli occupazionali;
a sollecitare, a livello comunitario, la creazione di un fondo di solidarietà individuando anche in quella sede i migliori strumenti assicurativi, atti a coprire gli agricoltori dai sopravvenuti ed insistenti rischi climatici;
a consentire che tutte le acque meteoriche possano essere raccolte e, quindi, utilizzate razionalmente attraverso impianti che permettano una gestione efficiente dell'irrigazione;
a completare le opere già in parte realizzate, ad ammodernare molti sistemi irrigui in grado di poter realizzare un uso controllato della risorsa idrica, nonché promuovere e realizzare gli usi plurimi delle acque irrigue così come previsto all'articolo 27 della legge n. 36 del 1994;
a stanziare, nell'ambito del prossimo DPEF, adeguate risorse economiche e finanziarie in termini di trasferimenti alle regioni del Mezzogiorno, per fronteggiare l'emergenza idrica e per sostenere il settore agricolo colpito da una crisi senza precedenti.
(6-00020)
«Antonio Leone, De Ghislanzoni Cardoli, Massidda, Nicola Rossi, Losurdo, Antonio Pepe, Boccia, Burtone, Giuseppe Drago, Grillo, Boato».