Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 149 del 29/5/2002
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Per un richiamo al regolamento (ore 16,07).

RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, chiedo di parlare.

PRESIDENTE. A che titolo?

RENZO INNOCENTI. Per un richiamo al regolamento.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, il nostro regolamento prevede, per quanto riguarda lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata (denominate question time), la presenza alternata di rappresentanti del Governo in qualità di ministri competenti e del Presidente del Consiglio.
Nel corso della settimana precedente la pausa dei lavori parlamentari per le elezioni amministrative il gruppo dei Democratici di Sinistra-l'Ulivo ha sollevato il seguente problema: in un anno di legislatura, il Presidente del Consiglio non si è mai presentato in aula per rispondere nemmeno ad un'interrogazione. Francamente è singolare che un Presidente del Consiglio, pur essendo gravato da molti impegni, non si presenti in Assemblea per rispondere alle interrogazioni. Non è mai avvenuto nel passato; è la prima volta che accade da quando il nostro regolamento ha previsto questa forma di sindacato ispettivo!
A ciò si aggiunge un'altra questione che credo rappresenti un elemento di forte preoccupazione: tutti hanno il diritto di presentare atti di sindacato ispettivo, ma ritengo che vi sia una priorità nello svolgimento di tali atti e mi riferisco ai componenti della forza di opposizione.
Ieri ci è stato chiesto di cambiare la nostra interrogazione perché il ministro competente, al quale era rivolta, non poteva assicurare la sua presenza nella giornata di oggi. Niente male, può succedere! Successivamente, tuttavia, ci è stato detto che alle interrogazioni presentate avrebbero risposto solamente quattro ministri, come è accaduto questo pomeriggio. Ciò costituisce un atto grave, signor Presidente, perché, in questo modo, si limita fortemente, prima di tutto, un diritto del Parlamento, nonché il diritto delle opposizioni di presentare interrogazioni parlamentari a risposta immediata su temi di attualità. In caso contrario, verrebbe meno


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la questione dell'urgenza, nonché la possibilità di svolgere in pieno gli atti di sindacato ispettivo soprattutto quando il singolo parlamentare o il gruppo avvertono la necessità di ottenere una risposta immediata in merito ad una questione sulla quale verte l'interrogazione presentata. Si tratta, quindi, di una limitazione che, credo, svuoti il Parlamento anche di un proprio preciso diritto e dovere.
Non vorrei, signor Presidente (e mi raccomandando a lei circa la necessità che il Presidente della Camera si rivolga nuovamente al Governo, richiamandolo al rispetto del regolamento), che il Governo stesso considerasse il Parlamento come una specie di jukebox, come se dicesse: oggi ci interrogate sulle cose a cui vogliamo rispondere!
Credo, quindi, che sulle questioni sollevate con gli atti di sindacato ispettivo debba essere il Governo e non il gruppo parlamentare a rispondere.
Signor Presidente, la invito in modo pressante a rivolgere al Presidente del Consiglio, all'intero Governo un richiamo affinché rispetti pienamente quanto previsto nel nostro regolamento (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di Sinistra-L'Ulivo).

PRESIDENTE. Credo che il suo richiamo all'articolo 135-bis del regolamento sia pertinente perché tale articolo prevede che intervengano il Presidente o il Vicepresidente del Consiglio ovvero i singoli ministri.
Pertanto riferirò al Presidente Casini affinché, a sua volta, faccia presente al Governo che l'articolo 135-bis, come tutti gli altri articoli del regolamento della Camera, deve essere rispettato.

RENZO INNOCENTI. Peraltro, non è presente alcun rappresentante del Governo.

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