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PRESIDENTE. L'onorevole Canelli ha facoltà di VINCENZO CANELLI. Signor Presidente, signor ministro, la crisi idrica delle regioni meridionali, in particolare della Puglia, della Sicilia e della Sardegna, sta assumendo proporzioni drammatiche. Con l'approssimarsi dei mesi più caldi della stagione estiva, la carenza idrica potrebbe ulteriormente aggravarsi con possibili ripercussioni anche di ordine pubblico: ultimamente in Sicilia ci sono state manifestazione di protesta in tal senso. In un recente servizio giornalistico trasmesso dal TG2, i vari responsabili intervistati hanno dichiarato che la crisi idrica è determinata dalla riduzione delle precipitazioni, ed è determinata anche dal cattivo stato delle reti idriche, ma è anche causata - secondo quanto affermato da questi esperti - dal mancato collaudo di molte dighe del sud, per cui queste verrebbero svuotate nei periodi di piena e quindi l'acqua non sarebbe utilizzata nei periodi in cui è necessaria. Fra queste dighe non collaudate vi sarebbe la diga di Occhitto, in provincia di Foggia, costruita da oltre 50 anni con una capacità di stivaggio di acque di oltre 250 milioni di metri cubi (quindi il più grande invaso in terra battuta d'Europa): purtroppo, anche questa diga, a sentire questi esperti, viene svuotata periodicamente.
PRESIDENTE. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, professor Lunardi, ha facoltà di PIETRO LUNARDI, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Signor Presidente, onorevole Canelli, la grave crisi idrica che interessa tutta l'Italia, ma in particolare le regioni meridionali, creando grandi disagi sia per l'approvvigionamento di acqua per uso potabile, sia per le esigenze dell'uso irriguo e industriale, trova nell'immediato la sua ragion d'essere nel recente periodo di siccità. Il secolare problema della carenza di risorse idriche è stato acuito nell'anno in corso, che ha visto precipitazioni piovose nella misura più bassa degli ultimi ottant'anni: in Sicilia, in particolare, nell'anno 2002, è caduta una quantità di acqua inferiore al 50 per cento di quella caduta nel 2001. Il problema è grave, ma le considerazioni di cui sopra impongono di esaminarlo nel suo complesso, secondo una strategia che ne consenta la soluzione definitiva, in una logica che superi il periodo dell'emergenza.
PRESIDENTE. L'onorevole Canelli ha facoltà di VINCENZO CANELLI. Signor ministro, grazie per questa ampia delucidazione sul tema della crisi idrica. In effetti, devo dare atto a lei ed al Governo di avere, per la
prima volta, inquadrato il tema non in termini di breve durata ma in termini di media e lunga durata. Devo anche darle atto che con la delibera CIPE del 21 dicembre 2001 sono stati stanziati, soprattutto per ciò che concerne la regione che mi riguarda, 1.800 miliardi per le opere di adduzione dell'acqua dall'Abruzzo verso la Capitanata che, in particolare, rappresenta una zona a vocazione prevalentemente agricola.
PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata.
All'onorevole Canelli ricordo che ha un minuto di tempo a sua disposizione.
La domanda è se queste notizie siano vere e cosa intenda fare il ministero, e lei in particolare, per eliminare questa sconcezza.
Relativamente al sistema di invasi per l'accumulo di riserve idriche destinate ai periodi di siccità, a titolo esemplificativo, in Sicilia i 43 invasi realizzati possono permettere l'accumulo teorico di oltre un miliardo e cento milioni di metri cubi di acqua. Tuttavia, le risorse idriche accumulate risultano, a causa dei richiamati fenomeni di scarsa piovosità, nettamente inferiori, cioè corrispondenti al solo 30 per cento. Per quanto riguarda le problematiche relative al collaudo delle opere idriche e le dighe in particolare, si deve chiarire che l'utilizzazione del serbatoio di accumulo non è pregiudicata dall'ultimazione del collaudo stesso, in quanto il Servizio nazionale dighe ha l'autorità e può autorizzare il riempimento del serbatoio, seppure a livello di sperimentazione, nelle more del perfezionamento delle procedure.
Nella logica di politica a medio e lungo periodo, è importante evidenziare il programma di opere infrastrutturali varato dal Governo con la legge obiettivo e con la delibera del CIPE del 21 dicembre 2001 che ha stanziato per l'emergenza idrica dell'intero Mezzogiorno oltre 5.164 milioni di euro per il definitivo superamento del problema.
In considerazione dell'emergenza in corso, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha insediato una commissione che, ai massimi livelli tecnici, sta mettendo a punto specifiche proposte risolutive. Per interventi a breve termine, i presidenti delle regioni Sicilia, Sardegna, Puglia e Basilicata sono stati nominati commissari per la grave situazione idrica. Proprio lo scorso 16 maggio, il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza anche per le province di Messina, Catania, Siracusa e Ragusa, in considerazione della scarsità delle precipitazioni meteoriche e della conseguente diminuzione delle risorse disponibili.
Inoltre, sono stati definiti gli accordi di programma per il trasferimento di acqua verso la regione Puglia dall'Abruzzo, dalla Basilicata, dal Molise e dalla Campania. Infine, si è costituito un tavolo comune con i ministeri interessati per l'esame delle criticità connesse e per individuare gli interventi che possono contribuire ad alleviare i disagi delle popolazioni, attraverso l'uso integrato delle acque, il riutilizzo delle acque depurate e la realizzazione di impianti di potabilizzazione.
Resta, tuttavia, ferma ed indispensabile la necessità da parte degli enti locali di programmare e realizzare una gestione delle reti di distribuzione più efficiente ed adeguata alle necessità; si tratta di reti che, ad oggi, arrivano a punte di perdita dell'ordine del 75 per cento.
La ringrazio signor ministro, sono convinto, sono certo che il Governo continuerà in questa opera che dimostra attenzione per le popolazioni del Meridione le quali, in fin dei conti, non chiedono granché. Ricordo che la gente, nell'ultima visita effettuata nella nostra zona dal Vicepresidente Fini, chiedeva solamente un po' di acqua, tranquillità e sicurezza.
Sospendo la seduta che riprenderà alle 16.


