Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 145 del 15/5/2002
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Seguito della discussione del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, recante disposizioni finanziarie e fiscali urgenti in materia di riscossione, razionalizzazione del sistema di formazione del costo dei prodotti farmaceutici, adempimenti ed adeguamenti comunitari, cartolarizzazioni, valorizzazione del patrimonio e finanziamento delle infrastrutture (2657) (ore 11, 33).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge: Conversione in legge del decreto legge 15 aprile 2002, n. 63, recante disposizioni finanziarie e fiscali urgenti in materia di riscossione, razionalizzazione del sistema di formazione del costo dei prodotti farmaceutici, adempimenti ed adeguamenti comunitari, cartolarizzazioni, valorizzazione del patrimonio e finanziamento delle infrastrutture.
Ricordo che nella seduta di ieri si è conclusa la discussione sul complesso degli emendamenti e che i relatori ed il Governo hanno espresso i pareri.
Avverto che, prima della seduta, sono stati ritirati gli emendamenti Liotta 7.175, 7.176, 7.177 e 8.29.

ENRICO LUIGI MICHELI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ENRICO LUIGI MICHELI. Signor Presidente, le notizie diffuse stamani dai giornali radio sulla situazione economica italiana sono tali da rendere ancora più preoccupante il quadro che avevamo delineato ieri.

ALESSANDRO CÈ. Signor Presidente, a fine seduta!


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PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi prego di consentire all'onorevole Micheli di concludere il suo intervento.

ENRICO LUIGI MICHELI. La situazione è veramente critica: abbiamo un indebitamento che corre: più 3,7 per cento; la produzione industriale, la notizia è di oggi, è cresciuta in misura minore rispetto agli ultimi 5-6 anni. È un record.

PRESIDENTE. Onorevole Micheli, quale è la questione relativa all'ordine del lavori? La ponga, per favore.

ENRICO LUIGI MICHELI. Signor Presidente, la questione sull'ordine dei lavori è che questo quadro di gravità...

PRESIDENTE. Onorevole Micheli, questo è un aspetto di merito. Mi dica qual è la richiesta.

ENRICO LUIGI MICHELI. Si tratta della crisi della FIAT e di altre questioni: dal momento che è una manovra aggiuntiva quella adottata attraverso il decreto-legge in materia fiscale al nostro esame, sarebbe opportuno, e noi riteniamo che lo sia, che il Governo venga a spiegare al Parlamento - perché il Parlamento deve sapere - cosa sta accadendo (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-l'Ulivo).

PRESIDENTE. Onorevole Micheli, il Governo è presente!

ENRICO LUIGI MICHELI. Signor Presidente, questo lo si può fare prima della discussione, durante la discussione. Non c'è tuttavia dubbio che il Parlamento si debba interessare alla grave e difficile situazione economica di questo paese.

PRESIDENTE. Onorevole Micheli, lei ha gli strumenti regolamentari per fare in modo che il Governo risponda alle sue legittime domande.
Può quindi presentare un'interrogazione, un'interpellanza, un'interrogazione a risposta immediata. Qui c'è un ordine del giorno che va rispettato! Non possiamo introdurre elementi nuovi, a discrezionalità. (Commenti del deputato Bertucci). Non posso quindi che dirle che non comprendo come questa sua richiesta possa essere accettata.

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