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pubblica italiana, attuando varie iniziative, ivi compreso lo sciopero della fame -:
non vi sono nel nostro ordinamento giuridico strumenti adeguati di tutela per gli acquirenti di immobili che rimangono coinvolti nella procedura fallimentare dell'impresa costruttrice;
attualmente, in questa drammatica situazione già si trovano circa 250 mila famiglie, che hanno perduto i risparmi di una vita, destinati all'acquisto della casa;
sul tema, risultano depositate in Parlamento e già in esame presso la commissione competente numerose proposte legislative, sia di maggioranza che di opposizione (Atto Camera 38 Duilio ed altri; Atto Camera 1877 Vendola ed altri; Atto Camera 2256 Carli, Magnolfi ed altri; Atto Senato 684 Buccero ed altri; Atto Senato 880 Carrella; Atto Senato 1185 Maconi), volte ad individuare quegli strumenti giuridici che possano offrire adeguate tutele e garanzie per le famiglie che intendano conseguire l'acquisizione di un bene primario, quale è l'alloggio di residenza;
in questi giorni, le vittime dei fallimenti immobiliari in varie regioni italiane stanno tentando di sensibilizzare l'opinione
se il Governo intenda emanare un decreto-legge per sospendere le aste in corso, in attesa di una soluzione legislativa che modifichi il diritto fallimentare e per istituire un fondo atto ad indennizzare del danno subito gli acquirenti.(3-00961)
(14 maggio 2002)