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PRESIDENTE. L'onorevole Volontè ha facoltà di LUCA VOLONTÈ. Signor Presidente, mi riservo di intervenire in sede di replica.
PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per le attività produttive, onorevole Galati, ha facoltà di GIUSEPPE GALATI, Sottosegretario di Stato per le attività produttive. Signor Presidente, con riferimento all'interpellanza degli onorevoli Volontè e D'Agrò, premesso che non si ritiene di dover entrare nel merito di singole scelte operate dal management di società per azioni, direttamente o indirettamente quotate sul mercato, sulla base delle informazioni raccolte presso la società capogruppo, si fa presente quanto segue: l'Enel Green Power, già Erga, ha acquisito le due società estere CHI Energy (presente in USA e Canada) ed EGI (presente in Costa Rica e Cile) nell'ambito di una strategia più ampia che, a solo due anni dalla sua costituzione, ha portato Enel Green Power a divenire il maggior operatore mondiale del settore della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, con un tasso di crescita pari al 60 per cento rispetto al perimetro aziendale iniziale. Oggi Enel Green Power possiede impianti da fonti rinnovabili per una potenza installata di circa 2.600 MW, di cui circa 2.100 MW in Italia, svolgendo anche in tale contesto un ruolo di advisor dei governi di alcuni paesi che hanno intenzione di sviluppare impianti da fonti rinnovabili.
PRESIDENTE. L'onorevole Volontè ha LUCA VOLONTÈ. Signor Presidente, onorevole sottosegretario, onorevoli colleghi, la risposta è soddisfacente, perché fornisce un quadro preciso di ciò che è avvenuto nel gruppo ENEL e, soprattutto, in quella parte del gruppo ENEL che riguarda Erga e, da poco tempo, ENEL Green power.
Grazie all'energia rinnovabile prodotta da Erga nel 2001, l'Italia ha risparmiato 5,6 milioni di tonnellate di anidride carbonica e ha ceduto al Canada 1.300 tonnellate di crediti di anidride carbonica. I programmi di crescita in corso di realizzazione prevedono un aumento della produzione da fonti rinnovabili in Italia pari al 50 per cento, con un previsto ulteriore risparmio di quasi 3 milioni di tonnellate di anidride carbonica l'anno.
Enel Green Power ha un piano di investimenti in Italia per i prossimi quattro anni di circa 2 miliardi di euro, di cui circa 500 milioni di euro nel settore della geotermia.
Oltre a gestire impianti da fonti geotermiche, che rappresentano il 10 per cento della produzione mondiale di energia da questa fonte, Enel Green Power sta realizzando sei ampliamenti di impianti esistenti e due nuove centrali da fonti geotermiche in Val di Cecina. Entro la fine del 2002 entreranno in esercizio 180 MW da fonte geotermica.
Enel Green Power, inoltre, nell'attività delle perforazioni geotermiche, ha recentemente scoperto un pozzo nella zona di Montieri (Val di Cecina) che è tra i più grandi scoperti nell'area e che potrà alimentare una centrale dalla potenza di circa 30 MW. Sempre nel settore delle perforazioni, la società in questione ha avviato attività di ricerca e sviluppo volte a ridurre il rischio minerario, ovvero a ridurre il rischio di perforazione di pozzi sterili, con conseguente ottimizzazione economica dell'investimento per MW installato.
Enel Green Power ha avviato, inoltre, un piano di recupero ambientale di siti geotermici dismessi e di vapordotti obsoleti, per un importo di circa 25 milioni di euro.
Enel Green Power ha acquisito nel 2000 CHI Energy, primo produttore indipendente di fonti energetiche rinnovabili negli Stati Uniti, con un portafoglio di impianti per una potenza pari a circa 350 MW e, nel 2001, la società EGI, con un portafoglio di impianti per una potenza pari a circa 150 MW. Per le due acquisizioni, il prezzo pagato da Enel Green Power si è situato nella parte inferiore della forchetta di prezzo.
La società capogruppo sostiene che non vi era alcun legame fra le due società acquistate e General Electric, e che i costi sopportati per le consulenze e per gli advisor utilizzati in tali operazioni sono stati in linea con gli standard del mercato.
La gara bandita da Enel Green Power per la fornitura di macchinari e attrezzature nel settore dell'energia geotermica è stata vinta da GE Oil and Gas, a seguito di una gara internazionale alla quale hanno partecipato anche la Mitsubishi, l'Alstom e l'Ansaldo. L'offerta dell'Ansaldo è stata esclusa in quanto il prezzo era superiore di circa il 30 per cento rispetto a quello offerto da Genaral Electric. La società capogruppo informa, ancora, che il management ENEL Green power è composto da 18 dirigenti, 16 dei quali provenienti dal gruppo ENEL, uno dalla società KTI e un altro dalla General Electric, e che la società in questione ha destinato nel 2001 molte risorse alla formazione del proprio personale.
Vorrei invitare il sottosegretario Galati a prestare un'attenzione particolare ai riferimenti contenuti nella nostra interpellanza, soprattutto a quelli che riguardano gli aspetti occupazionali dei tecnici e delle maestranze che lavorano all'interno del settore della produzione energetica alternativa, con riferimento agli impianti che riguardano soprattutto la regione Toscana e tutte le altre regioni del nostro paese.
Questo settore, seppure faccia capo ad una società partecipata - quale è l'ENEL - e non rientri direttamente nella competenza del Governo, ha un'importanza strategica nel nostro paese non solo sul piano economico e strategico; esso, infatti, riveste un'importanza fondamentale per la qualità delle maestranze e dei tecnici, per la qualità del know-how e degli impianti che nel nostro paese potrebbero essere ancor più valorizzati grazie ad una maggiore attenzione da parte del nostro Governo (a tal proposito rivolgo un invito al sottosegretario Galati), grazie ad una ristrutturazione e ad una riformulazione degli assetti delle nomine dei prossimi mesi che riguarderanno la società capogruppo ENEL e grazie a una mission che deve tener conto anche delle riflessioni e dei riferimenti che, partendo da questo esempio, abbiamo sottoposto all'attenzione del Governo.


