Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 141 del 9/5/2002
Back Index Forward

Pag. 79


...

La seduta, sospesa alle 18,15, è ripresa alle 18,30.

Ripresa svolgimento di interpellanze urgenti.

(Problemi occupazionali derivanti dalla vendita del gruppo Marconi - n. 2-00274)

PRESIDENTE. L'onorevole Mazzarello ha facoltà di illustrare la sua interpellanza n. 2-00274 (vedi l'allegato A - Interpellanze urgenti sezione 4).

GRAZIANO MAZZARELLO. Signor Presidente, illustrerò la mia interpellanza «urgente» poiché, considerata la data di presentazione, desidero aggiornarla e spero che il rappresentante del Governo, che ringrazio, mi darà delle risposte aggiornate e non quelle che avrebbe dovuto darmi qualche settimana fa quando lo stesso Governo mi ha chiesto di rinviare la risposta.
Vorrei porre una domanda molto semplice.
Qualche tempo fa, in una riunione alla Presidenza Consiglio, il Governo si è impegnato a dare degli indirizzi molto chiari a Finmeccanica a proposito della situazione del gruppo Marconi (parliamo di migliaia di lavoratori di un sistema produttivo molto importante per l'Italia, molto avanzato; parliamo di diverse città italiane). Nel frattempo non è più accaduto nulla, salvo un accordo sindacale sulla mobilità e la cassa integrazione che però non ha risolto i problemi delle prospettive. Allora la domanda molto chiara, anche di fronte alla costituzione del nuovo gruppo dirigente di Finmeccanica, è la seguente: quali sono gli orientamenti precisi del Governo e cioè si ritiene che Finmeccanica debba acquisire non solo la parte difesa del gruppo Marconi (che è molto importante che sia acquisita perché non entrino altri competitori sul mercato italiano che possano mettere in discussione o in difficoltà la stessa struttura di Finmeccanica), ma anche tutta la parte mobile del gruppo Marconi che è anch'essa una parte molto interessante? Dunque la domanda è se questo sia l'indirizzo e se, sulla base di questo, il Governo intenda sviluppare un'iniziativa politica perché sia messa in vendita non solo la parte difesa ma l'intera parte mobile di Marconi che comprende Communication, Tetra ed altri settori molto importanti per l'occupazione e per le prospettive produttive. Su questo punto, signor sottosegretario, gradirei una risposta molto precisa.

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per le attività produttive, onorevole Galati, ha facoltà di rispondere.

GIUSEPPE GALATI, Sottosegretario di Stato per le attività produttive. Signor Presidente, nell'interpellanza urgente dell'onorevole Mazzarello, riguardante il gruppo Marconi, viene giustamente chiesto quali indicazioni il Governo intenda fornire.


Pag. 80


Il gruppo Marconi è presente in Italia su due grandi linee di prodotto: nel settore delle telecomunicazioni civili ed in quello dell'avionica civile e militare. Dopo la cessione da parte di Finmeccanica, avvenuta nel 1998, del comparto delle trasmissioni militari, il predetto gruppo controlla i sistemi di telecomunicazioni delle tre Forze Armate. Nel contesto generale di razionalizzazione del tessuto dell'industria della difesa e duale, in corso a livello europeo, obiettivo primario rimane il mantenimento del settore strategico in Italia, in quanto la componente elettronica rappresenta, infatti, l'elemento tecnologicamente più pregiato di qualsiasi sistema d'arma ed anche delle grandi architetture di sistema dell'aeronautica civile. È quindi indubitabile che una strategia diretta a conservare al nostro paese un ruolo propulsivo nell'high-tech non possa prescindere dal disporre in Italia di una struttura di ricerca, sviluppo e produzione in quest'area critica e vitale. Indubbiamente il gruppo Marconi, per le attività che fanno capo alla Marconi mobile - avionica civile e militare e trasmissioni militari -, nell'ultimo quinquennio ha manifestato alcuni sintomi di mancanza di visione strategica. Si ritiene, tuttavia - con riferimento a quanto richiesto dall'onorevole Mazzarello -, che il patrimonio produttivo e professionale maturato nel corso degli anni precedenti debba rappresentare un nucleo che non può essere disaggregato né tanto meno ceduto acriticamente a grandi concentrazioni europee che potrebbero privare il nostro paese di una autonoma capacità in un settore così importante.
Per tali motivi il Governo sente l'esigenza che la Marconi mobile resti in Italia ed ha quindi dato indicazioni in questo senso a Finmeccanica che però è in gara per l'acquisizione delle attività poste in vendita dalla società, anche se in competizione con altri primari operatori del settore, ma l'indirizzo dato è quello dell'acquisto dell'intero sistema produttivo di Marconi mobile.

PRESIDENTE. L'onorevole Mazzarello ha facoltà di replicare.

GRAZIANO MAZZARELLO. Signor Presidente, nel merito sono soddisfatto, perché mi sembra che il Governo abbia risposto in modo preciso alla domanda che era stata posta. Avremmo però voluto conoscere anche le iniziative che si pensa di attuare affinché ciò che è stato detto si realizzi, perché non è sufficiente affermarlo. Capisco che vi è una gara, ma occorre anche avviare un'azione nei confronti del Governo inglese e dei diversi interlocutori perché questo presupposto, che è fondamentale affinché non sia disaggregato un settore così importante, si manifesti. Spero che il Governo, che ha risposto positivamente alla nostra richiesta, si muova anche per renderla praticabile, perché altrimenti si tratterebbe solo di buoni intenzioni che non eviterebbero, però, il verificarsi del disastro (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).

Back Index Forward