![]() |
![]() |
La seduta comincia alle 9,30.
GIANFRANCO ROTONDI, Segretario, legge il processo verbale della seduta di ieri.
ROBERTO GIACHETTI. Chiedo di parlare sul processo verbale.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ROBERTO GIACHETTI. Signor Presidente, intervengo sul processo verbale riguardo all'intervento che ho svolto ieri per un richiamo al regolamento perché, anche dalla lettura delle parole in replica del Presidente di turno in quel momento, ho la sensazione che il mio pensiero non sia chiaro, non certo per responsabilità dei resocontisti, ai quali, anzi, va sempre il nostro plauso per la sensibilità e l'attenzione con la quale riportano i nostri interventi e né, ovviamente, per una cattiva interpretazione del Presidente di turno ma per una mia difficoltà di esprimere e chiarire un pensiero.
Signor Presidente, ieri ho stigmatizzato il fatto che la Giunta per le elezioni non abbia preso una decisione riguardo ai dodici deputati che mancano a questa Assemblea, sostenendo che ritenevo questo fatto molto grave e che avrei stigmatizzato tale aspetto ogni giorno, prendendo la parola in Assemblea per richiamo al regolamento. Nella risposta che il Presidente formula al mio intervento, sembra quasi che io voglia mettere in discussione la legalità delle decisioni che prende questa Assemblea e, quindi, la possibilità che gli atti e i provvedimenti votati e deliberati dalla stessa siano, in qualche modo, illegittimi e illegali.
Signor Presidente, vorrei chiarire che con il mio intervento non intendevo fare riferimento a questo ma ad una illegalità - o, se vuole, una illegittimità - in relazione alla composizione di questa Assemblea che, a causa dell'inerzia e della non volontà di arrivare a prendere una decisione in applicazione della legge, da un anno è resa monca di dodici deputati.
Signor Presidente, questa è la ragione per cui ieri sono intervenuto e vorrei approfittare per chiarire un ulteriore argomento. Ieri il collega Rizzi è intervenuto tre o quattro volte suggerendo di farmi tacere, di togliermi la parola e definendomi anche «collega tra virgolette», a proposito del fatto che non avrei avuto diritto a svolgere il mio richiamo al regolamento.
Come lei sa perfettamente e come il Presidente di turno sapeva, tant'è che mi ha concesso la facoltà di parlare, ho esercitato un mio diritto - che è quello che possono e magari debbono ogni tanto esercitare tutti coloro che ritengono necessario intervenire per un richiamo al regolamento - e non ho fatto nulla che fosse fuori dalle regole di questa Assemblea. Invece il collega Rizzi è forse intervenuto, non si sa bene a quale titolo e per quale motivo, piccando il sottoscritto che, invece, ha esercitato un suo diritto.
PRESIDENTE. Se non vi sono ulteriori osservazioni, il processo verbale si intende approvato.
(È approvato).
![]() |
![]() |