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ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, prima che lei chiuda la seduta, vorrei segnalare che si è verificato un episodio un tantino sconveniente. Lo segnalo senza alcuna richiesta di interventi sanzionatori o punitivi, ma per evitare che tali fatti si verifichino in futuro.
Quando alcuni colleghi, hanno esposto un manifesto, alcuni commessi, nella foga di obbedire agli ordini del Presidente, hanno travolto, malmenato e commesso qualche danno (Proteste dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza nazionale)...
ANTONIO LEONE. Non è possibile che dica una cosa del genere!
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, il Presidente in proposito ha le idee molto chiare perché ha visto perfettamente l'episodio. Devo dire che i commessi, a mio parere, vanno rispettati anche dai colleghi parlamentari. Va rispettato il primo come l'ultimo dipendente della Camera (Generali applausi).
L'intervento dei commessi per rimuovere il manifesto è stato effettuato passando all'interno dei banchi. Onorevole Boccia, mi sono accorto perfettamente di quello che lei dice ma, francamente e sinceramente, non me la sento, come Presidente della Camera, di censurare i commessi perché, in questo caso, sono stati pienamente ligi alle consegne (Applausi dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza nazionale, dell'UDC (CCD-CDU) e della Lega nord Padania).
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