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ROBERTO GIACHETTI. Chiedo di parlare per un richiamo al regolamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ROBERTO GIACHETTI. Signor Presidente, come dicevo prima, intervengo sull'ordine dei lavori o, se preferisce, su alcuni articoli del regolamento, in particolare sull'articolo 1, sull'articolo 3, sull'articolo 17 e sull'articolo 17-bis. Ripeto, volendo, potrei anche occuparmi di molti altri articoli. Signor Presidente, come lei forse sa, qualche settimana fa ho aderito ad una iniziativa non violenta che ha intrapreso Marco Pannella: lo sciopero della sete. Infatti, questo Parlamento...
CESARE RIZZI Cosa c'entra, Presidente!
ROBERTO GIACHETTI. Io vorrei avere il diritto, se possibile, di svolgere il mio intervento sul richiamo al regolamento e quindi proseguo. Infatti, questo Parlamento, signor Presidente...
CESARE RIZZI. Presidente, gli deve togliere la parola!
ROBERTO GIACHETTI. Presidente, le chiedo scusa. Credo di essere l'unica persona in quest'Assemblea che, quando fa un richiamo al regolamento, citi addirittura gli articoli del regolamento (Commenti dei deputati di Forza Italia e della Lega nord Padania). Quindi, credo di avere il diritto - bastava essere presenti alla seduta di questa mattina - di argomentare un mio richiamo al regolamento ancorché i colleghi, in particolare della Lega nord Padania, siano un po' nervosi.
CESARE RIZZI. Non bisogna farlo parlare!
ROBERTO GIACHETTI. Dicevo, signor Presidente, che questo Parlamento non è riuscito ad eleggere membri della Corte costituzionale per 18 mesi. Signor Presidente, il 13 maggio prossimo, cioè lunedì prossimo, sarà un anno che si è votato; nella fattispecie oggi ci troviamo a 361 giorni senza che questo Parlamento, in particolare la Camera dei deputati, sia in una situazione di legalità, in quanto la Camera vede assenti 12 deputati che non sono stati proclamati. Il mio richiamo al regolamento, signor Presidente, si riferisce al fatto che oggi, per l'ennesima volta, la Giunta per le elezioni ha deciso di non assumere una decisione e quindi rende questo nostro Parlamento...
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi invito a permettere all'onorevole Giachetti di concludere il suo intervento senza che le sue argomentazioni siano sommerse dai rumori di fondo. Onorevole Giachetti, la prego di considerare che lei sta svolgendo un'osservazione di carattere piuttosto complessivo rispetto a quanto previsto dal regolamento.
ROBERTO GIACHETTI. Signor Presidente, sto svolgendo un'osservazione in relazione agli articoli 1, 3, 17 e 17-bis riguardanti la proclamazione dei deputati (e molti altri argomenti), che sono direttamente connessi all'assenza di una decisione da parte della Giunta per le elezioni riguardo a 12 deputati che dovrebbero rendere legale questa Camera nella sua composizione ma che invece, ancora oggi, tale non risulta.
Vi è una situazione di totale inerzia su questa materia, una situazione che rischia di vedere tutti noi quali semplici spettatori di una incapacità a rendere invece questa Camera pienamente legittima anche dal punto di vista della sua composizione.
Signor Presidente, per tranquillizzare la platea e i colleghi concludo il mio intervento annunciando che, come è mio diritto - e lo terrò ben presente esercitandolo fino in fondo -, io, a partire da oggi, ogni santo giorno, mi alzerò in
quest'Assemblea per stigmatizzare che questo ramo del Parlamento risulta privo di 12 deputati.
Se poi, qualche altro collega, invece di attendere la minaccia, magari di un messaggio da parte del Capo dello Stato, prima di assumersi le proprie responsabilità, pensa di dovere anch'egli intervenire (invece di deridere), per tutelare la dignità stessa di tutti noi all'interno di quest'Assemblea, allora è opportuno che lo faccia, tenendo conto del fatto che le leggi vanno rispettate, anche quando non siete stati in grado di prevederle e di applicarle.
Sapete perfettamente che non volete chiudere questa operazione. Non siete stati in grado di applicare né di interpretare la legge ed adesso intendete violarla, falsarla e mettere la Camera nella situazione che è sotto gli occhi di tutti.
Pertanto, signor Presidente, vi annuncio che, ogni giorno, mi richiamerò al regolamento per quanto riguarda questa materia (Applausi dei deputati della Margherita, DL-l'Ulivo - Commenti dei deputati di Forza Italia e della Lega Nord Padania).
ELIO VITO. Ma che cosa è, signor Presidente?
CESARE RIZZI. Basta!
PRESIDENTE. Non considero questo annuncio né una minaccia, né una promessa. Lei ha diritto, ogni volta che lo ritiene, di prendere la parola. Desidero tuttavia farle presente, per quanto riguarda la questione relativa all'attribuzione dei seggi, che la stessa non incide sulla regolarità dei lavori. Altrimenti, potremmo immaginare che, per esempio, laddove un collega venisse a mancare, per disgrazia o per motivi diversi e non potendo quindi essere presente in Assemblea, questo dovesse inficiare il titolo di legittimazione di tutti gli altri a compiere il proprio lavoro.
Naturalmente, onorevole Giachetti, quello da lei sollevato rimane un problema importante per il quale mi auguro che si trovino delle soluzioni. Tuttavia, quanto da lei rilevato, a norma del regolamento, non incide sulla regolarità dei lavori dell'Assemblea.
CESARE RIZZI. Signor Presidente, chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CESARE RIZZI. Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori, facendo appello a lei, persona molto saggia.
Va bene che, da che mondo è mondo, in Parlamento ognuno può dire ciò che vuole ma, mentre stavamo votando, lei ha permesso di intervenire al collega - chiamiamolo così, tra virgolette - Giachetti, un personaggio che ha parlato di tutt'altro, di cose che non c'entrano niente, niente!
La prego, signor Presidente, di far rispettare il regolamento (Applausi dei deputati di Forza Italia e della Lega Nord Padania).
PRESIDENTE. Il regolamento si rispetta anche in condizioni di difficoltà e ritengo, caro collega, di avere fatto ciò che qualunque Presidente d'Assemblea avrebbe fatto in questi casi.
Vi è stata una richiesta di intervento ed è stata concessa la parola. La valutazione sulla congruità di quanto detto può essere data solo successivamente: non sono un profeta e non posso immaginare prima che cosa dirà un collega se chiede di intervenire per un richiamo al regolamento. Andiamo avanti, per cortesia.
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