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PRESIDENTE. L'onorevole Anna Maria Leone ha facoltà di ANNA MARIA LEONE. Signor Presidente, signor ministro, al comma 3 dell'articolo 3 del decreto direttoriale del 12 febbraio 2002 si esclude il nuovo inserimento nelle graduatorie provinciali permanenti dei candidati che hanno superato le prove del concorso per titoli ed esami bandito con decreto direttoriale nel 2000, considerato che l'approvazione delle relative graduatorie non potrà avvenire su tutto il territorio nazionale entro i termini previsti dall'articolo 4 né entro il successivo termine del 31 maggio 2002.
la possibilità agli abilitati di essere inseriti nelle graduatorie causando così un'evidente ingiustizia. Chiedo al ministro che cosa sia possibile fare per ripristinare, anche per coloro che hanno vinto il concorso, la possibilità di insegnare.
PRESIDENTE. Il ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, dottoressa Moratti, ha facoltà di LETIZIA MORATTI, Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei innanzitutto precisare che la norma in questione, dettata dall'articolo 3, comma 3, del decreto direttoriale del 12 febbraio 2002, riguarda esclusivamente i concorsi per titoli ed esami del personale educativo. Solo per questi concorsi le procedure non sono completate su tutto il territorio nazionale. Esse, infatti, sono ancora in corso in alcune regioni (la Sicilia, la Calabria, la Campania, il Lazio e la Toscana). Ciò è dovuto al fatto che i concorsi relativi al personale educativo sono stati banditi circa un anno dopo quelli del personale docente. I concorsi per il personale docente sono invece già stati tutti espletati ed i vincitori sono stati già collocati nelle graduatorie. Non è possibile che si verifichi uno scavalcamento degli aspiranti all'insegnamento nelle graduatorie del personale educativo da parte di coloro che conseguono l'abilitazione all'insegnamento presso le scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario dal momento che queste ultime riguardano solo il personale docente presso le scuole secondarie.
PRESIDENTE. L'onorevole Anna Maria Leone ha facoltà di ANNA MARIA LEONE. Signor Presidente, utilizzerò poco tempo e mi dichiaro soddisfatta, sebbene dispiaciuta per quegli educatori che devono ancora attendere per poter realizzare ciò per cui si sono impegnati. Mi auguro che per l'anno prossimo, effettivamente, ciò si realizzi.
Al comma 2 dell'articolo 3, invece, si prevede che possano presentare domanda di inserimento coloro che, alla data di scadenza dei termini previsti dall'articolo 10 del decreto in oggetto, stiano ancora frequentando i corsi per il conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento. Considerato che in molte regioni il concorso di cui sopra è stato regolarmente espletato e le relative graduatorie pubblicate, l'applicazione dell'articolo 3, comma 3, preclude
Le ragioni per le quali il decreto direttoriale del febbraio 2002 non consente, per l'anno scolastico 2002-2003, l'inserimento nelle graduatorie del personale educativo sono chiarite all'interno dello stesso decreto. Esso, infatti, rinvia all'articolo 4, comma 1, del regolamento che disciplina la materia in questione, adottato con decreto ministeriale del 27 marzo 2000, che subordina le operazioni di integrazione all'espletamento su tutto il territorio nazionale dei concorsi. È norma, questa, che risponde all'esigenza di garantire parità di trattamento a tutti gli idonei per gli stessi concorsi.
Il decreto direttoriale del febbraio 2002 ha, quindi, escluso l'inserimento nelle graduatorie del personale educativo, in quanto non erano concluse le operazioni concorsuali relative né potevano esserlo in tempo utile. L'articolo 2 del decreto-legge 3 luglio 2001, n. 255, convertito nella legge n. 333 del 2001, prevede, infatti, che l'integrazione delle graduatorie permanenti debba essere effettuata entro il 31 maggio di ciascun anno. A tale riguardo, devo ricordare che soltanto l'assoluto rispetto della stabilità e della tempistica consentirà di assicurare il regolare e corretto avvio del prossimo anno scolastico.


