![]() |
![]() |
![]() |
PRESIDENTE. L'onorevole Collè ha facoltà di IVO COLLÈ. Signor Presidente, ciò che mi ha indotto a presentare questa interrogazione è la preoccupazione - condivisa dalle popolazioni e dalle amministrazioni locali - per l'eccessivo numero di mezzi pesanti ammessi dall'articolo 4 del regolamento di circolazione redatto dalla commissione intergovernativa. Tale regolamento, con una previsione di possibili passaggi di mezzi pesanti di gran lunga superiori ai numeri precedenti il 1999, ha indotto il consiglio regionale della Valle d'Aosta a chiedere una riduzione del traffico pesante e di essere coinvolta in queste decisioni.
PRESIDENTE. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, professor Lunardi, ha facoltà di PIETRO LUNARDI, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Signor Presidente, onorevole Collè, la riapertura completa al traffico pesante del traforo del Monte Bianco è prevista per il giorno 25 giugno prossimo, con un regime di circolazione provvisorio che differisce da quello previsto dal regolamento della circolazione approvato dalla commissione intergovernativa di controllo. Tale regime verrà valutato con rigore per le sue eventuali ricadute negative sulla fluidità della circolazione e sui tassi di inquinamento degli ultimi tratti degli itinerari di accesso.
previsione prevalentemente teorica, di massima, mentre l'esperienza ultratrentennale ha dimostrato che la reale media dei transiti si attesterà su valori molto più bassi. Piuttosto, le misure regolamentari e normative già adottate consentono di prevedere, rispetto ai livelli massimi raggiunti nel passato, una riduzione dei passaggi di circa il 30 per cento.
PRESIDENTE. L'onorevole Collè, al quale ricordo che ha due minuti a sua disposizione, ha facoltà di IVO COLLÈ. Signor Presidente, vorrei ringraziare il signor ministro. Sono abbastanza soddisfatto di quanto lei affermato in aula. Innanzitutto, la data non è più il 13 maggio, ma il 25 giugno. Sono soprattutto soddisfatto per questo tavolo di confronto che finalmente si apre. Era una necessità che sentivamo, che il consiglio regionale della Valle d'Aosta aveva espresso, così come gli enti locali, in modo particolare Courmayeur e Morgex, che avevano deliberato in merito.
Voglio ricordare, inoltre, che l'applicazione delle nuove norme di sicurezza già oggi, senza il traffico pesante, determina la formazione di lunghe code. Qualche giorno fa, i tempi di attesa sul versante italiano erano di tre ore. Mi auguro, quindi, signor ministro che la sua risposta possa aprire la strada a quel tavolo di confronto che da tempo chiediamo, e qui mi riferisco alle richieste fatte dal presidente della regione, nel rispetto della nostra autonomia, e di quella collaborazione che più volte dichiariamo a parole e che oggi dobbiamo tradurre nei fatti.
Per quanto riguarda l'articolo 4 del regolamento, che prevederebbe la possibilità di ammissione nel tunnel di un numero massimo di 240 camion all'ora, in entrambi i sensi di marcia, è da evidenziare come questa sia una previsione individuata dopo accurato studio e corrisponda a tutte le esigenze di sicurezza della circolazione e di contenimento delle emissioni inquinanti. È d'altronde una
Quanto infine alla sicurezza, è importante evidenziare che il traforo del Monte Bianco risponde attualmente a tutti i requisiti tecnici per lo svolgimento delle funzioni per cui è stato ristrutturato e riprogettato. Le due società concessionarie, italiana e francese, nonostante tre anni di mancati ricavi, hanno, di fatto, investito oltre 350 milioni di euro, di cui l'80 per cento proprio per assicurare i livelli di sicurezza più elevati possibile, condizione questa che è stata riconosciuta da indagini tecniche condotte su 30 trafori autostradali più importanti di Europa e che colloca il traforo del Monte Bianco al primo posto, con una percentuale del 96,2 per cento di sicurezza.
In relazione al quadro della situazione così delineato, resta fermo che il Governo, com'è già avvenuto per tutte le fasi che hanno preceduto l'apertura del tunnel, intende continuare a mantenere alto il livello di collaborazione con le realtà politiche e amministrative locali e a tal fine dichiara la propria disponibilità ad un confronto con le autorità regionali e con i rappresentanti parlamentari sulle problematiche relative al traforo del Monte Bianco. In tal senso, anzi, potrà essere richiesto al ministro francese delle infrastrutture di non modificare nell'immediato il regime dei transiti pesanti per giungere rapidamente - e valutate adeguatamente le istanze delle parti interessate - a restituire al traforo del Monte Bianco, nella sua pienezza, il ruolo di fondamentale via di comunicazione di uomini e di merci.
Credo, signor ministro, che, se avremo la capacità di lavorare insieme e se adotteremo una norma che forse di questi tempi non è più tanto comune, ossia quella del buonsenso, riusciremo, in qualche modo, a trovare le soluzioni più opportune e credo che potremo mettere insieme quelle esigenze che debbono rispecchiare tutte le realtà, quelle degli enti locali, dei cittadini e di chi gestisce il traforo del Monte Bianco.
Credo che la Valle d'Aosta si sia sempre dimostrata disponibile al dialogo e al confronto. Siamo qui oggi a ribadirlo. Ringraziamo per questo, per l'affermazione che ha fatto in aula. L'ultimo augurio che mi permetto di fare è di metterci subito a lavoro per trovare queste soluzioni.


